"Gli italiani sono cittadini di buon senso e andranno tutti a votare, perché sanno benissimo che se non si recheranno alle urne avvantaggeranno la sinistra". A sottolinearlo il premier Silvio Berlusconi in collegamento telefonico da Palazzo Grazioli con una iniziativa elettorale del Pdl ad Avezzano a cui partecipano Gaetano Quagliariello, Filippo Piccone, il sindaco di Avezzano Antonello Floris e tutti gli assessori e consiglieri regionali.
Ancora una volta, il Cavaliere lancia un vero e proprio appello al voto, convinto che in Italia non ci sarà l'astensionismo che ha inciso sulle elezioni francesi: "La missione è portare tutti a votare il 28 e 29 marzo. La sinistra ci attacca nel dire che succederà in Italia quanto successo in Francia. Non è così, so che gli italiani sono persone sagge e sanno bene che non andare a votare significa avvantaggiare la sinistra".
"Il modello emiliano è fallito - dichiara Berlusconi riferendosi alle regini tradizionalmente governate dalla sinistra - tant'è che i cittadini delle Regioni rosse vengono a curarsi in Lombardia e Veneto, nelle Regioni dove governiamo noi".
"Hanno tentato di escludere le nostre liste guarda caso nelle due città più importanti e cioè Milano e Roma accusando i nostri rappresentanti quando invece sono stati proprio i magistrati a violare le norme", afferma il premier ripercorrendo tutta la vicenda del caos liste e puntando il dito contro "i magistrati politicizzati che hanno dettato i temi della campagna elettorale. Prima hanno parlato di tangentopoli quando in realtà era una falsità e si trattava solo di casi isolati. Hanno poi gettato del fango su quello che abbiamo fatto in Abruzzo ed infine appunto hanno cercato di escludere le nostre liste dalle due principali città".

