Giovedì 24 Maggio 2012
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Il blog del direttore

Riceviamo (dall'Ucoii) e volentieri raccontiamo

19 Marzo 2009

L’avvocato mi ha suggerito di andarci cauto, eppure questa storia la devo raccontare.  Da una decina di giorni a questa parte e con puntuale periodicità trovo nella cassetta postale del mio indirizzo privato una o più raccomandate provenienti da uno studio legale milanese. Fino ad oggi ne ho totalizzate otto.

Ogni lettera raccomandata è indirizzata a me come direttore de l’Occidentale e a qualcuno dei nostri collaboratori. L’oggetto è chiaramente enunciato: richiesta risarcimento danni. E a chiedere questi danni è l’U.CO.I.I. (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia)

Gli articoli incriminati – molti più di 8, perché ad ogni autore ne sono attribuiti più d’uno – ripercorrono tutta la storia de l’Occidentale: il più vecchio risale al 30 marzo 2007 (eravamo nati da 10 giorni) e il più recente arriva al febbraio 2009. Tra le firme ci sono più o meno tutti i giornalisti che in questi due anni si sono occupati di sicurezza, immigrazione, rapporti con l’Islam, ecc...Tutti temi che stanno a cuore a l’Occidentale, che sono per certi versi “costituenti” della sua missione editoriale e giornalistica e in cui l’UCOII gioca un ruolo di prim’attore.

La formula delle lettere è sempre la stessa e recita: “Nell’articolo, il cui contenuto è integralmente diffamatorio, vengono propalate notizie false e giudizi denigratori nei confronti della mia assistita (UCOII). E’ evidente la lesione ingiustificata e gratuita all’onore,  all’immagine e alla reputazione dell’UCOII arrecata dalla pubblicazione del citato articolo, il cui contenuto si contesta integralmente. Segue l’invito a risarcire immediatamente tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali.

Non so ancora se, tornando a casa questa sera, troverò altre missive nella cassetta delle lettere. Devo dire che me lo aspetto, se come sembra, ogni articolo in cui per un verso o per l’altro sia stata citata l’UCOII  (magari anche quello che sto scrivendo) è divenuto oggetto di richiesta di risarcimento.

Se davvero in ciò che abbiamo scritto, analizzato e commentato in questi due anni vi siano gli estremi della diffamazione lo deciderà un tribunale e speriamo non in tempi troppo lunghi. Intanto ci sentiamo sotto attento scrutinio, non solo per quello che abbiamo fatto sino ad oggi ma anche per quello che da oggi in poi ci troveremo a scrivere e a valutare.

Non è facile lavorare così, con la cassetta delle lettere che, giorno dopo giorno,  si riempie di raccomandate.

Commenti
tacitus
19/03/09 20:15
E poi dicono che gli
E poi dicono che gli islamici non si integrano! Sisono adattati benissimo agli italici costumi : lanciano la fatwa sì, ma per via giudiziaria.
Marco R.
19/03/09 22:08
Siamo con voi!
Io sono un abituale lettore de L'Occidentale e , signor Loquenzi , sono davvero dispiaciuto per questi avvenimenti. Però le voglio dire una cosa , i lettori sono con lei e con tutti i giornalisti de L'Occidentale! Non lasciatevi intimorire! "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire." (George Orwell)
fifaus
19/03/09 22:48
Non c'è molto da fare
Non c'è molto da fare affidamento sulla magistratura italiana né, in questo caso, sul nostro Governo. L'UCOII andrebbe sciolta: è vergognoso per noi che esistano e che abbiano la sfrontatezza di parlare di lesione all'onore! Per quel che conta, Direttore, la prego di considerarmi cofirmatario dei suoi articoli e di quelli dei suoi colleghi. E continuate, per favore.
Flx
20/03/09 00:49
Probabilmente non deve
Probabilmente non deve essere stato facile lavorare nemmeno per quelli che Berlusconi ha citato in giudizio per diffamazione (diffamazione poi rivelatasi infondata).
20/03/09 01:58
è così che funziona la
è così che funziona la censura islamista . Si tenta fino a che non si riesce. Questo però è molto più efficace nei paesi con il common law, dove una sentenza di diffamazione ha valore legale. Dovrebbero esserci servizi
il Pelle
20/03/09 02:45
Trovo inqualificabili azioni
Trovo inqualificabili azioni di tenore tanto intimidatorio, soprattutto se portate contro un sito di informazione e approfondimento equilibrato com l'Occidentale. Se esistesse "un giudice a Berlino" non ho dubbi che l'Ucoii sarebbe ben presto propensa a riflettere su simili gesti simili (condotti, non dimentichiamolo, in un Paese che non è il loro): ma purtroppo Berlino is not italy. E se regalassimo un mappamondo al Csm e dintorni?
IuniusBrutus
20/03/09 09:56
Arroganza consentita
Esprimo la mia solidarietà a Lei, ai suoi colleghi ed alla testata, fin troppo moderata nel denunciare all'opinione pubblica l'assurda situazione in cui si trova il Popolo Italiano. Se il Governo non prenderà l'iniziativa di abrogare quell'infame legge, voluta per imporre con violenza la presenza di una massa di stranieri da usare come inflazione di mano d'opera e come elettori sappiamo di chi, la pagherà cara. Più volte ho sostenuto che la giustizia deve tornare a giurie popolari ed essere tolta dalle mani interessate di una ristretta cerchia che non rappresenta altri se non se stessa ed i suoi referenti politici, e impone come legge del popolo Italiano quella che è solo la sua arbitraria volontà. Delenda Cartago.
Anonimo
20/03/09 10:11
Caro direttore, sicuramente
Caro direttore, sicuramente ha toccato qualche nervo scoperto,mal velato. Non si faccia mettere(sotto)al tappeto! Ha la mia piccola,libera,concreta solidarietà. Costantino Pistilli
ByThorn
20/03/09 10:40
e chi si meraviglia?
Non deve certo destare meraviglia se accadono questi fatti, qui da noi (l'occidente non l'Italia) funziona così, si chiama libertà di parola ... anche di dire str####te (me lo sono auto censurato). L'UCOII sa che tanto prima o poi troverà un giudice che "aprirà un fascicolo per appurare i fatti". E non devono neanche meravigliare i commenti di quel tale che commenta questo articolo infilandoci di mezzo Berlusconi (apoteosi del male italiano secondo lui) ... è sempre libertà di parola ... è sempre libertà di dire castronerie (stavolta sono andato sull'erudito).
antonio
20/03/09 12:02
Ucoi
ormai in italia non mi meraviglio più di nulla perchè in italia nonostante un governo di centro destra gli italiani sono quelli che godono meno diritti di tutti gli altri.le cose stanno in modo tale che chi viene da fuori, a prescindere, ha tutti i diritti compreso quello di criticare tutto e tutti mentre se lo fanno gli italiani vengono querelati per diffamazione o per razzismo.noto con rammarico che ci si è dimenticati troppo presto di cio che ha scritto la Oriana Fallaci,riflettiamo signori e governo svegliati anche al costo di risultare impopolare, qualche volta serve anche questo.
francoazzurro
20/03/09 12:14
"Se davvero in ciò che
"Se davvero in ciò che abbiamo scritto, analizzato e commentato in questi due anni vi siano gli estremi della diffamazione lo deciderà un tribunale e speriamo non in tempi troppo lunghi". Mi auguro fortemente che dopo le valutazioni del Tribunale, il Governo sappia fare quanto prima la sua parte con lo stesso coraggio con cui sta affrontando la crisi internazionale. Non è concepibile che uno Stato libero e sovrano intrattenga relazioni con "taglialingua" di questa risma.
Flx
20/03/09 12:46
Invito l'utente ByThorn a
Invito l'utente ByThorn a non mettermi in bocca parole che non ho detto. Non ho mai infatti sostenuto su questo sito che Berlusconi sia "apoteosi del male italiano". Quindi la sua dichiarazione "apoteosi del male italiano secondo lui" è falsa. La libertà di parola sarà anche quella di dire "castronerie", ma non esiste la libertà di attribuire agli altri frasi o pensieri che non hanno mai espresso. Il mio intervento precedente era chiaramente finalizzato a ricordare che in Italia ci sono stati tanti altri giornalisti, comici ecc su cui pendevano richieste di risarcimenti di decine di milioni di euro per accuse di diffamazione in seguito rivelatesi infondate. E il fatto che alcune di queste richieste di risarcimento provenissero dall'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri mi sembra un fatto rilevante. Il parallelo tra la situazione attuale de L'Occidentale (sotto pressione per via delle richieste di risarcimento danni dell'UCOII) e la pressione subita da alcuni giornalisti per via delle richieste di risarcimento avanzate da Berlusconi mi sembra evidente.
Grisostomo
20/03/09 13:20
L'utente Flx è strabico
Il parallelo tra le minacce dell'UCOII e le cause per diffamazione che Berlusconi avrebbe avviato contro "giornalisti" è fuorviante e in malafede. Nel secondo caso si tratta semplicemente di richieste di risarcimenti che rientrano nel vasto campo dei rapporti tra cittadini. Nel primo caso invece è del tutto evidente la campagna pretestuosa e quasi terroristica di una "associazione" che si ritiene diffamata o colpita nell'onore. Come può essere che una "associazione" si senta "colpita nell'onore"? Hanno riunito una apposita assemblea degli iscritti per stabilirlo? O è bastata una delibera del Direttivo o del Consiglio di Amministrazione? Sarebbe come se un partito facesse causa per diffamazione "al principale esponente dello schieramento avverso" come diceva Veltroni. Questa è la tipica tattica degli islamisti: sfruttare gli appigli che offre il diritto dei paesi ospiti in modo da creare tensioni, difficoltà, problemi ed affermare un proprio preteso ed inesistente diritto alla tutela dell'immagine - scopi pretestuosi che nascondono il vero obiettivo dei musulmani: il riconoscimento di enclave giuridiche all'interno dello stato ospite, dove applicare la sharia. Cosa che è già avvenuta in Inghilterra. Ho la piccola speranza che qui da noi trovino il tutto un po' più difficile. Sono tattiche pre-terroriste che vanno smascherate come tali, in attesa che il Governo si decida finalmente a metterli in riga (i cittadini ne hanno i c.... pieni, tra l'altro). Per esempio: obbligo di usare la lingua italiana in tutte le situazioni, rispetto assoluto per gli usi i costumi e la religione degli italiani, obbligo di vestirsi all'europea sul lavoro, registro e controllo degli imam, chiusura delle scuole islamiche, scioglimento delle organizzazioni ambigue, limiti seri nella costruzione di moschee, pugno di ferro nella repressione dei reati contro le donne e contro l'infanzia, limiti nei ricongiungimenti, sradicamento della poligamia.
vanni
20/03/09 14:14
Intimidire e conculcare
Egregio Direttore, grazie per il Suo lavoro che seguo con continuità e passione, assentendo e dissentendo dalle opinioni espresse. Lei lo sa che c'è qualche poveretto che sostiene che conquisterà l'Occidente attraverso le sue leggi e lo dominerà poi con le proprie? A questi poveracci ed ai loro padroni non andrà così, è peraltro una febbre che sta trascorrendo. Purtroppo incomprensibile è la miope ottusità di tanti. Va da sé che gli articoli che svelano e mettono a nudo la miseria, l'ipocrisia e l'empia disumanità di tanto mondo musulmano saranno letti con crescente attenzione. Che dire: la libertà è un bene troppo prezioso, non si può pensare di conservarlo senza qualche fatica. All'amico berluscofobo Flx – fra le varie evidenze - mi piace ricordare l'odioso caso Forattini – D'alema.
Claudio
20/03/09 14:30
Intimidazioni islamiche
L'UCOII ricorre spesso alle vie giudiziarie per intimidire e tappare la bocca a chiunque la critichi e purtroppo è una tecnica che spesso da' i suoi frutti dato che induce i giornalisti all'auto-censura per non avere grane (perchè anche se poi le querele finiscono in nulla sempre rogne sono), ricordo anche una querela dell'UCOII a Magdi Allam che fortunatamente si è però risolta in un'archiviazione: http://www.amislam.com/allam.htm Ovviamente tutta la mia solidarietà a L'Occidentale.
Pierpaolo
20/03/09 15:16
Questa è la libertà di esprimere le proprie opinioni
Se questa libertà non i fosse, il Direttore non avrebbe ricevuto alcuna lettera con richieste risarcitorie. Il problema non risiede nella libertà di stampa, né sul diritto del cittadino di tutelarsi contro le diffamazioni, ma nella Magistratura che potrebbe essere chiamata a risolvere il conflitto. È affidabile? Certamente l'avvocato con cui è in contatto saprà indicare quale è la probabilità che ha che il giudice del cui servizio verrebbe obbligato ad avvalersi sia persona affidabile. Un grande augurio.
Michela Benetti
20/03/09 16:33
E' un onore
Caro Direttore, grazie per questa notizia. Vi leggo dall'inizio, rinunciando via via ad altri siti di informazione meno - diciamo così - obiettivi. E' un onore ricevere richieste di risarcimento da questa gente, significa che avete coraggio. Grazie per il vostro lavoro.
Matteo Avanzi
20/03/09 18:39
Sono con voi
Tenete duro, vi ringrazio per essere una delle poche roccaforti di libertà nel pavido mare del giornalismo italiano.
20/03/09 19:57
OTTO? allora hanno superato
OTTO? allora hanno superato pure i tre avvisi, sei immortale Loquenzi, visto che, i tre avvisi sarebbero quelli che Israele diede allo sceicco Yassin. Prima di levarcelo finalmente dalle palle.
Flx
20/03/09 20:22
@ Grisostomo:
@ Grisostomo: fortunatamente non sono strabico. Che ci siano delle differenze tra le due situazioni è evidente, sono similari, non perfettamente sovrapponibili. Ma chiamare quasi terroristica l'azione dell'UCOII mi sembra esagerato. D'altra parte sminuire a "rapporti tra cittadini" le situazioni che vedono coinvolto il Presidente del Consiglio (o altri politici), mi sembra voler minimizzare l'accaduto. Il fatto che poi io sia in malafede... Non ho nessun vantaggio pratico o ritorno economico dall'esporre queste mie considerazioni. Sarei in malafede per conto di qualcuno!?! (Magari mi pagherebbe! Eh, eh... Magari!) @ vanni: non ho mai detto di essere berluscofobo, nè credo di esserlo, nè credo che lei sia qualificato per affibbiarmi questo o quel titolo dato che non ci conosciamo. Riguardo D'Alema a me piace ricordare quando chiese i danni per due miliardi di lire al Corriere e a de Bortoli (che ebbe poi le sue belle vicende con Berlusconi quando se ne andò dal Corriere)
Valentina Colombo
21/03/09 10:23
Il jihad in tribunale continua
Carissimo Direttore, è semplice. Sei entrato a fare parte degli obiettivi sensibili del cosiddetto jihad in tribunale. Ne faccio parte anch'io (anche se io sono solo a una lettera da parte dell'avvocato dell'Ucoii!)e credo che con il mio libro appena uscito "Islam, istruzioni per l'uso" guadagnerò altri punti! In questo volume dedico un capitolo al jihad in tribunale che è diventato il modo più efficace per fare tacere chiunque parli di Ucoii, Fratelli musulmani, Tariq Ramadan, Rached al-Ghannouchi o Yusuf Qaradawi. Bisognerebbe "addestrare" avvocati italiani in questa materia... oppure bisognerebbe aprire gli occhi a chi di dovere nei confronti di questa forma di censura e imbavagliamento tramite il tribunale. Ti sono vicina e ti prometto che mi troverete al vostro fianco in questa battaglia in nome della libertà e della verità. Valentina Colombo
Massimo
21/03/09 13:26
Controdenuncia per molestie
Non dovrebbe essere difficile dimostrare che un giornalista è libero di esprimere opinioni, anche fosseo di parte. Una volta fatto questo e vinta la causa si parte con la richiesta di risarcimento per molestie. Tutto il denaro del risarcimento è denaro sottratto al supporto della jihad e del terrorismo. Caro direttore, se così andassero le cose non tenerne per te neanche un euro, sono soldi maledetti!
Paolo
21/03/09 17:38
Diffamazione dell'UCOII versus intimidazione dell'Occidente
Quanto le succede, anzi ci succede, è la ripetizione di quanto è già successo a molti altri, di cui si deve onorare di far parte: i paladini della libertà di pensiero e di espressione contro il tentativo di mettere un bavaglio mortale alla coscienza libera dell'Occidente. Ecco un elenco parziale di altre vittime illustri dell'intimidazione degli estremisti islamici che parassitano la società occidentale, sfruttando le basi giuridiche fondamentali della libertà di pensiero e di parola, per cancellarle in nome dell'islamofobia, accusa tutta da dimostrare e quand'anche fosse dimostrata resterebbe comunque un reato di pensiero: Magdi Allam Bernard Lewis Oriana Fallaci Robert Redeker Ayaan Hirsi Ali Salman Rushdie Daniel Pipes Theo Van Gogh e molti altri di cui al momento non ricordo il nome. Forza per rimare se stessi, uomini liberi, e complimenti per il coraggio con cui difende la nostra libertà dall'oscurantismo.
federica
01/04/09 14:51
io mi chiedo perchè
io mi chiedo perchè continuate ad avere l'ossessione della giustizia. se pensate di non aver offeso nessuno non capisco questo vittimismo e questa ricerca di libertà di parola e di stampa. se non avete niente di cui preoccuparvi non parlate di censura, aspettate con tranquillità.
Giorgio
14/04/09 16:38
Querele a raffica
Sveglia federica, anche se le querele sono infondate e destinate ad essere archiviate, per chi le subisce sempre noie sono (e anche costi, basti pensare all'avvocato) il risultato è che i giornalisti che si occupano di certe questioni, per non avere grane finiscono per autocensurarsi che è esattamente ciò che vuole l'UCOII.
francoazzurro
29/04/09 11:50
@ Paolo... (?)
Uomini liberi? Complimenti per il coraggio con cui difendi la nostra libertà dall'oscurantismo. Benissimo, condivido. Troppo facile, però, parlare senza il coraggio di esporsi. Dove posso trovare il tuo contributo in questa "lotta di civiltà"? Spero che non sia tra quelli che attendono il nemico sulla riva del fiume! Cosa fai o hai fatto per aggregarti a questi "uomini liberi"? Non posso trovarti se non mi segnali il tuo nome e cognome, almeno il tuo alias, potremo scambiarci i nostri punti di vista (il mio è noto come lo sono il nome e cognome associati all'alias; finanche la mail), ti pare?
Fausto Carbonaro
07/06/11 23:47
Beh... “approfondimento”... “equilibrato”... proprio no!
Leggo sopra: «…un sito di informazione e approfondimento equilibrato…». Veramente, non mi sembra proprio. Quanto a Loquenzi lo si trova in tutte le manifestazioni sioniste della signora Nirenstein... Del resto, la propaganda è la reiterazione costante di uno slogan. E non vi è dubbio che L’Occidentale è una testata di mera propaganda... Non sapevo tuttavia di queste raccomandate ed è forse questa la ragione per la quale trovo da parte di Loquenzi una strana apertura e tolleranza ai miei interventi, che certamente sono di critica... Ebbene si, perdo il mio tempo in questo modo, facendo commenti su L’Occidentale e ricevendo spesso insulti... Tuttavia, la faccenda delle querele è cosa che non mi piace: né a farle né a riceverle. Ritengo che in una società libera vi debba essere il massimo confronto, anche aspro delle idee, ma senza che venga posto un freno alla libertà di pensiero altrui, a maggior ragione se non coincide con il nostro. In Italia, purtroppo di libertà di pensiero e di espressione ve ne assai poca... E mi chiedo quale posizione assumerà Loquenzi davanti alla richiesta del signor Pacifici di introdurre anche in Italia una legge per reprimere la libertà ALTRUI, salvaguardando la propria... Mi sto divertendo da matto ad osservare in questi giorni flagranti incoerenze di persone che rivendicano a voce alta la PROPRIA libertà di pensiero, secondo loro minacciata, dopo averla negata agli altri, appena ieri con voce ancora più alta e trovando sponde a destra e sinistra... Deve essere il Talmud che porta a ragionare in questo modo! Nell’Occidentale vedo molto più propaganda che non pensiero, equilibrato o meno. A Loquenzi consiglio tuttavia di consentire il contraddittorio nel sito da lui diretto, pubblicando anche articoli di diverso orientamento: chi gli ha detto che nel PdL abbiano tutte le stesse vedute della Israel lobby? Vi sono mai stati dibattiti interni? Vi sono solo dei notabili che aprono bocca e che credono di parlare a nome di tutti, ma se poi sono confutati dalla loro stessa base, si sottraggono alla discussione. Questo non è un partito democratico ex art. 49 della costituzione... L’ultima è di poche ore fa, se ho sentito bene... Il Presidente Berlusconi vorrebbe introdurre per legge le “primarie” nei partiti... Devo credere alle mie orecchie? L’attuazione dell’art. 49 della costituzione? – Non sono d’accordo pressoché in NULLA con Loquenzi... Ma non intendo però impiegarmi all’Occidentale, facendo il critico del suo Direttore nello spazio dei Commenti.
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