Venerdì 10 Febbraio 2012
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Leader o caporali?

Ridateci il partito-caserma basta che a decidere è Berlusconi

8 Marzo 2010
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Ci ha dovuto pensare come al solito lui, battendo i pugni sul tavolo nell’incontro al Quirinale (ma perché non lo fa più a spesso anche al Consiglio dei Ministri?), mettendoci come sempre la faccia. Gli elettori del PdL della Provincia di Roma avranno la possibilità di esprimere il proprio voto, cosa quanto mai ovvia in una democrazia, nonostante il pasticciaccio combinato da qualche incapace  (a proposito, con calma, dopo le Regionali, qualcuno avrà la dignità di farsi da parte?).

Ci ha dovuto pensare come al solito lui. Quelli che schiamazzano, borbottando di cesarismo ed altre amenità, erano evidentemente impegnati in altre faccende, magari intenti a pensare a costruire una destra moderna contrapposta a quella becera e berlusconiana, oppure a stimolare il dialogo interno al PdL, che “così com'è non va proprio bene”.

Ci ha dovuto pensare come al solito lui, nonostante quelli che blaterano di regole cambiate in corso. Ma quali regole e quali arbitri, in un Paese dove un segretario di partito può tranquillamente ed impunemente chiedere “abbiamo una banca?", mentre allo stesso modo un poveraccio che vuole curarsi un mal di schiena, si ritrova alla berlina e con un avviso di garanzia. Ma quali regole, se siamo in un Paese in cui si devono aspettare 17 anni per essere assolti, per non aver commesso il fatto, da reati tanto infami quanto peregrini, quali il concorso esterno in associazione mafiosa. Ma quali regole, se gli arbitri ormai da anni vogliono ribaltare l'Italia come un calzino, se gli arbitri ogni giorno rilasciano interviste parzialissime sulla loro presunta imparzialità, se gli arbitri scendono in politica sfidando i loro stessi indagati. Ma per favore!

Ma quali regole: mi sapete per esempio spiegare perché Silvio Scaglia sta in carcerazione preventiva. Non c'è pericolo di fuga, è tornato dall'estero di suo sponte, non c'è pericolo di reiterazione del reato, non ha infatti più cariche all'interno di Fastweb ormai da anni, non può inquinare le prove, è indagato già dal 2007. Un mistero, ma qualcosa mi dice che rimarrà in carcere a lungo, la speranza è che non faccia la fine di Gabriele Cagliari e molti altri.

Ed ancora ci ha dovuto pensare come al solito lui, a sistemare le ronde elettorali di questi vetero-libertari da codicilli, annoianti digiunatori a singhiozzo, che per decenni hanno sbandierato le canne libere e gli aborti rivoluzionari fuori legge, difeso terroristi e speso soldi pubblici per mandare in onda improperi e logorroiche elocubrazioni del loro leader, sempre più simile ormai al Crono divoratore dei propri figli, tra un cappuccino e un altro. Questo lo ricordi anche la CEI, quando parla di regole cambiate, in una nota domenicale all'uscita dalla Messa (ma la domenica non era il giorno del Signore!?). 

Ma fortunatamente ha vinto il partito-caserma, un partito con un leader che batte i pugni sul tavolo e (finalmente) dice “qui si fa come dico io”, un partito che tuttavia, da domani, deve cominciare ad accompagnare alla porta i congiurati (il gruppo misto esiste per questo!) ed accantonare i cortigiani incapaci. Il partito, al contrario, ha bisogno di opliti preparati e solide falangi, senza colonnelli né generali, di un leader che comanda. Ha bisogno di poco dialogo interno e nessun confronto, piuttosto servono decisioni veloci su un programma già scritto e soprattutto votato da milioni di elettori; mancano tre anni alla fine della legislatura e l'auspicata rivoluzione liberale, dopo quindici anni, deve purtroppo ancora cominciare.

Non è più l'ora dei distinguo e dei moniti, e se Di Pietro e il fedele servitore Bersani chiamano a raccolta la piazza, dovranno avere pane per i loro denti.   
 

Commenti
Esatau
08/03/10 09:14
Destini
Eia eia, ma và là!
stefano quadrio
08/03/10 10:57
La speranza
Gent.mo Milton, l'idea che siccome molti non rispettano e regole allora tutti possono non rispettarle era proprio il vizio che speravo il centrodestra avrebbe combattuto. Con i politici avevo perso la speranza, ma almeno i giornalisti...
Elga
08/03/10 13:15
Sig. Stefano. Anche io sono
Sig. Stefano. Anche io sono abbastanza stupito della veemente arroganza dell'articolista. E'il tono del "Giornale" o dei tanti cani da guardia del padrone che inmperversano in TV con le solite formulette da ripetere all'infinito. Argomenti ne possono vantare pochi. Oltre tutto, chiamarlo giornalista mi sembra un insulto alla categoria, visto che il titolo dimostra vistosa ignoranza (basta che a decidere é!!!! Berlusconi).
giancarlo
08/03/10 13:19
...la rivoluzione liberale....
.....e l'auspicata rivoluzione liberale, dopo quindici anni, deve purtroppo ancora cominciare. Ecco. Mi pare che si sia detto tutto. Ma proprio tutto.
Nicola
08/03/10 13:58
Partito-caserma-signoria-monarchia
Partito-caserma in cui è Berlusconi che "comanda"? E perché non proponiamo il ritorno al feudalesimo o alla monarchia? E queste sarebbero le idee "liberali" di un Centro-Destra che vuole fare una Rivoluzione Liberale in Italia? E questa sarebbe la base su cui costruire un moderno partito liberal-democratico di Centro-Destra? Complimenti! Continuiamo pure su questa strada!... Ed ogni volta che ci saranno le elezioni, dovremo assistere allo sfregio morale per cui le candidature verranno scelte sulla base dei servigi e dell'obbedienza al Sovrano... E quando il Sovrano (e/o chi comanda) desidererà non seguire la legge o vorrà concedere a qualcuno il privilegio di essere libero dalla soggezione alla legge, allora saranno varati decreti interpretativi per concedere il "privilegium"... Una domanda: e la Repubblica? e la Costituzione? e la legalità? e la soggezione alla legge che deve essere uguale per tutti? Che dobbiamo farne?... Ormai è evidente: più si va avanti, più le cose peggiorano... e mi riferisco alle mostruosità ed alle sciocchezze che si fanno e si dicono (e che noi, purtroppo, dobbiamo constatare e leggere). Viene davvero da piangere... Un'ultima cosa: il PDL non si sta rendendo conto di quello che ha fatto e che sta facendo.
Tornese
08/03/10 15:09
Non posso pensare che il
Non posso pensare che il colossale errore contenuto nel titolo sia non voluto. Volete spiegare?
Carnot
08/03/10 16:39
Credo anch'io che il titolo
Credo anch'io che il titolo sia stato volutamente declinato al presente per sottolineare la presente impellenza della necessità di DECIDERE contrapposta all'auspicio che ciò avvenga. E, comunque sia, si sa che i titoli non li scrive mai il giornalista, quindi se errore c'è stato, non credo sia stato di chi ha scritto l'articolo. Detto questo però, vorrei tornare alla questione fondamentale toccata già nel titolo. E già, DECIDERE per il bene degli italiani sembra essere una cosa scontata nei Paesi democratici come il nostro. Signori, a prescindere dalle posizioni politiche di ciascuno di noi, ci rendiamo conto che non abbiamo leader politici in grado di prendere decisioni urgenti e efficaci per cambiare rotta? L'unico che ha dimostrato non solo di volerlo fare ma anche di poterlo fare è Silvio Berlusconi. E allora, alla faccia di tanti discorsi disfattisti e/o moralisti dei soliti noti di sinistra ma anche di una certa destra, che probabilmente nascondono solo invidia per l'incapacità di essere dei leader, lasciamolo fare. Ma che inizi veramente a fare! Ne abbiamo bisogno. Preferisco di gran lunga criticare costruttivamente qualcosa di nuovo che continuare a sentire le lagnose lamentele di incapaci che non vogliono riformare l'Italia. L'Italia, si sa, è il Paese degli invidiosi dove si tende ad annientare chi si è costruito qualcosa di buono con le proprie mani. Quanto distanti sono gli USA dove la meritocrazia e il senso di emulazione spinge ogni giorno i cittadini a migliorarsi. Decida, Signor Presidente del Consiglio e inizi a far fuori dal PDL gli incapaci e invidiosi della destra che tanti danni stanno arrecando al buon governo dei veri riformisti del PDL.
Anonimo
08/03/10 17:09
Regole
Rispettate almeno le regole grammaticali: "Ridateci il partito-caserma, basta che a decidere SIA berlusconi"
Anonimo
08/03/10 18:02
Ma l'errore nel titolo è
Ma l'errore nel titolo è voluto o è frutto di ignoranza? no perché sarebbe grave... A parte ciò, il contenuto dell'articolo è forse ancor più patetico del titolo...
domenico bonvegna
08/03/10 18:21
RIDADETECI IL PARTITO CASERMA.
Ovviamente il titolo dell'articolo di Milton è giornalistico e provocatorio, non mi spaventa per niente e neanche buona parte del testo che è scritto apposta per provocare e far pensare chi lo legge... Naturalmente dopo il dilettantismo di certi funzionari di partito (il Pdl) altro che scrivere quello che ha scritto Milton...E' ora di finirla con tutti i "fare fumo" di turno...ne abbiamo piene le tasche occorre ripensare il Partito lasciando spazio a una buona FORMAZIONE CULTURALE per le nuove classi dirigenti e finalmente si dia spazio alla VERA DESTRA quella cattolica liberal dei cosiddetti atei devoti...e se il signor FINI vuole andarsene anzi speriamo che lo faccia...fondi l'ennesimo partitino e via e vediamo chi gli va dietro... mimmob
Reo Silvio
08/03/10 18:56
Evviva!!!
Evviva il moderatismo di Berlusconi e dei suoi fan! Evviva il partito dell'amore! Evviva il liberalismo italiano del XXI secolo: tutto equilibrio, saggezza e spirito libertario! Si vabbè abbiamo bisogno dell'uomo forte, che quando ci vuole sbatte i pugni sul tavolo, siamo allergici al "dialogo interno" e non c'è bisogno di "confronto", ma cittadini fidatevi di noi e vedrete anche la Chiesa e la CEI capirà prima o poi chi è davvero il Signore!
Anonimo
08/03/10 19:03
Che da alcuni settori della
Che da alcuni settori della destra ci siano simpatie verso un atteggiamento "autoritario" sia alla guida del partito che alla guida del Paese non mi stupisce e, credo, sia nella normalità delle cose. Quello che mi stupisce è il consenso che ancora Berlusconi gode nell'elettorato di centrodestra; lasciando da parte tutti gli argomenti che da quando è sceso in politica sono stati sollevati (conflitto di interessi, leggi ad personam ecc..)rimane il fatto inconfutabile che dal 2000 (a parte la breve parentesi Prodi) governa lui. Quali risultati ha ottenuto ?? quali riforme ha fatto (nell'interesse del Paese) ?? Io credo che una riflessione nel centrodestra vada fatta.
08/03/10 19:13
congiuntivo
Mamma mia quanti puristi della lingua italiana! Bene, mi compiaccio di tutta questa indignazione per un congiuntivo, segno che in questo paese non tutto è perduto. Quanto al merito non voglio avvenuturarmi in una discussione da accademia della Crusca. La nostra intenzione era comporre un titolo efficace e che attirasse l'attenzione. In questo caso l'uso del presente indicativo ci è sembrato più diretto e appropriato, stando ad indicare la realtà del fatto accaduto e non la mera ipotesi. Così come si dice : "credo che sia così" ma si può dire "sono convinto che è così". Se poi vi diverte darci lezioni di grammatica fate pure.... Giancarlo Loquenzi
jan kantos
08/03/10 19:52
Lezioncine saccenti
Lezioncine saccenti sull'autoritarismo da chi scende in piazza invocando l'annientamento per via carceraria del competitore politico ed inneggia ad un fascista sgrammatico (questi sì davvero FASCISTA E SGRAMMATICATO) come Di Pietro NON NE ACCETTIAMO.
Tornese
08/03/10 23:16
Egregio Loquenzi, condivido
Egregio Loquenzi, condivido ciò che ha scritto Milton, ma il titolo non mi piace. Si può dire? Infatti ha provocato più commenti il titolo che l'articolo. (Lei stesso ci ha scritto sopra undici righe).
Dick Cheney
08/03/10 23:35
calibrare il PDL
dipende da quali segmenti di elettori Fini riesce a interessare alla Sua lotta contro il partito caserma,perchè finchè le proteste di Fini cadono nel vuoto,facendo presa solo sulla sinistra,desiderosa di appigli al centro o su ceti sociali di scarsa importanza,Berlusconi non teme confronti
Elga
09/03/10 08:51
Se si vuole "nascondere la
Se si vuole "nascondere la polvere sotto il letto", allora mettete pure a fuoco le critiche al titolo e non il volgare, prepotente e basso qualunquismo della "sostanza". Prendiamo anche atto che il normale decorso delle vicende giudiziarie di Berlusconi va definito tentativo di annientamento politico e da questo ci si deve difendere con leggi personali. Scusate, ma chiunque può decidere che la giustizia lo perseguita e cambiarsi le leggi o possono farlo solo gli ultrapotenti che da sempre sono debole bersaglio di cattivissimi giudici?
vanni
09/03/10 11:59
Opinioni voti e summa lex
Trovo misero e futile (e ignorante, trattandosi di una forzatura prevista per ragioni di efficacia ed usata piuttosto comunemente) fare polemica sul titolo per inficiare il contenuto e screditarel'estensore. In quanto a Elga 09/03/10 08:51 vorrei solo osservare che, fra le sue tre righe liquidatorie e la realtà, le opinioni sono tante, e pure che non ci sono dei sacerdoti custodi dell'ortodossia, e pure che ci sono di mezzo tanti elettori. Per dire, dal mio punto di vista c'è una gran parte della classe politica che è impegnata a perpetuare il suo potere e le consuetudini dell'ancien régime, avvalendosi delle risorse cospicue distribuite nella società sulle quali può contare: magistrati schierati in primis, ma tante altre risorse fra informazione sindacato organi rappresentativi ecc., eredità di anni di buon lavoro gramsciano, la nefasta zavorra dell'Italia. Lei non crede che sia stato Berlusconi (con Bossi) a segnare una discontinuità con il passato per buona parte fradicio e marcio e non adeguato alle sfide internazionali? Altro che mani pulite & c., che fu solo una lotta interna - ah, quanto democraticamente condotta! - per alterare equilibri. Che siano sempre le urne a decidere, altro che balle. Milton è sempre efficace nel definire le questioni: almeno per qualche volta:”... sia il vostro parlare: si si no no; il di più...”.
Anonimo
09/03/10 13:32
Faranno un decreto
Faranno un decreto interpretativo per modificare la grammatica! Idioti.
roby
10/03/10 21:28
Ha ragione Milton ! Sul
Ha ragione Milton ! Sul titolo , ma va la, è una voluta provocazione. Sono d'accordo con Vanni
Anonimo
13/03/10 18:24
Ridateci il partito-caserma basta che a decidere è Berlusconi
Giornalisti, fomentatori politici, leccaculi, spasmodica ricerca di poltrone da 25.000 euro mese. Chi, come, dove, quando, perchè ! La verifica della notizia, un optional. Solo distorsione dei fatti. Ma questa volta sono d'accordo con Milton. Un'analisi ben fatta. Bravo.
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