Venerdì 10 Febbraio 2012
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Il ministro Maroni: "Troppa tolleranza"

Spari in aria e paura a Rosarno per la rivolta degli immigrati

8 Gennaio 2010
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È ripresa questa mattina la protesta degli immigrati africani a Rosarno (Reggio Calabria), dopo una pausa di qualche ora. È come se si fosse nel mezzo di una vera e propria guerriglia urbana: negozi e scuole sono rimasti chiusi per timore che possano ripetersi gli incidenti accaduti ieri.

Stamane circa 2 mila extracomunitari, tra i quali alcuni giunti dalle zone vicine, hanno raggiunto in corteo il municipio scandendo slogan di protesta. I manifestanti, quasi tutti africani, intendono essere ricevuti dal commissario prefettizio. "Chiedono diritti. Il diritto di lavorare senza essere uccisi per le strade". Così commenta quanto sta avvenendo in queste ore Piervincenzo Canale, direttore responsabile di Africa News.

Ma gli abitanti di Rosarno - che in un primo momento hanno tentato di placare, invano, la rabbia - sono ormai stufi e infuriati per i disordini causati dalla rivolta. Alcuni hanno raggiunto stamane la zona antistante il municipio dove sono concentrati gli immigrati. Un uomo ha sparato dal terrazzo della sua casa due colpi di fucile in aria a scopo intimidatorio per disperdere un gruppo di immigrati che si era concentrato davanti la sua abitazione.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni sta seguendo la vicenda: "A Rosarno c'è una situazione difficile come in altre realtà, perché in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un'immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazione di forte degrado", ha dichiarato in diretta a Mattino 5. "Stiamo intervenendo con i mezzi e i tempi necessari - ha aggiunto Maroni -. Inoltre, abbiamo per ora posto fine agli sbarchi di clandestini a Lampedusa e a poco a poco riporteremo alla normalità le situazioni".

Ieri le Forze dell'ordine sono intervenute per sgomberare la statale, occupata per circa 6 ore dai manifestanti, i quali avevano eretto una barriera di fuoco. A innescare la miccia è una scintilla di violenza: qualcuno, aveva sparato con una pistola ad aria compressa ferendo alcuni extracomunitari rifugiati in un’ex fabbrica. Da qui la protesta. Nel centro cittadino l'effetto della protesta degli stranieri è devastante: cassonetti divelti, auto distrutte, vetrine dei negozi distrutti, le ringhiere delle abitazioni danneggiate.

Un capannello di cittadini ha assistito nella notte alle operazioni delle forze dell'ordine, che hanno effettuato una carica di alleggerimento contro il gruppo costituito da circa 500 immigrati. Intorno alla mezzanotte i manifestanti si sono dispersi, forse per paura di essere caricati nuovamente dalle forze di Polizia. "Non è possibile che abbiano creato questa confusione - dicono i residenti - hanno mandato anche bambini in ospedale e una donna incinta ha abortito, un'altra ha avuto un infarto perché si è trovata davanti un gruppo di stranieri che l'hanno aggredita mentre era in macchina, costretta a scendere e poi le hanno rovinato la macchina".

Altri episodi di violenza si sono verificati sulla statale 18 tra Rosarno e Gioia Tauro. Nel pomeriggio di ieri gli immigrati hanno bloccato la strada e assaltato decine di auto di passaggio con pietre (colpendo anche un mezzo della Polizia). "Ho urlato a mia moglie di abbassarsi, altrimenti ci saremmo fatti davvero male - racconta un residente della zona - siamo stati letteralmente presi d'assalto con spranghe di ferro, noi stavamo soltanto tornando a casa". Un altro giovane che abita nelle vicinanze è finito in ospedale, al suo ritorno racconta: "Mi hanno colpito con un pietra alla spalla e ho la mano escoriata. Hanno distrutto la macchina: rotto i vetri, divelto lo specchietto retrovisore interno, rovinato persino il radiatore".

La guerriglia urbana di Rosarno ha riacceso prepotentemente la polemica sull’immigrazione clandestina. Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha detto: "Quello che sta avvenendo è il frutto di un clima di intolleranza xenofoba e mafiosa che non riguarda ovviamente la popolazione di Rosarno, giustamente allarmata per la situazione di tensione che si è determinata con la rivolta degli extracomunitari sfruttati, derisi, insultati e ora, due di loro, feriti con un'arma ad aria compressa. Auspico che dal ministero dell'Interno arrivi una forte iniziativa che tutelando i cittadini di Rosarno tuteli anche quei tanti disperati contro cui per la seconda volta si è indirizzata la violenza criminale".

 

Commenti
ElCidCampeador
08/01/10 12:53
La rivolta di rosarno
http://giustogiusti.blogspot.com/2009/10/infibulazione-processo.html Era evidente che in Italia doveva succedere quanto già avvenuto in Inghilterra, Germania e Francia. Questo hanno voluto con feroce premeditazione sia quanti vogliono privare il Popolo Italiano del suo diritto naturale di essere arbitro del proprio destino, sia quanti vogliono sfruttare questi nuovi schiavi, con paghe infami e con affitti esosi per un letto in un tugurio. La mistificazione di un'impossibile integrazione è smascherata! In poche righe dico che la guerriglia urbana (che la sinistra ci ha già fatto conoscere negli anni 70) è inevitabile, perché questi individui non si considerano affatto ospiti, ma pretendono una supposta pari dignità, imponendoci i loro costumi tribali e religiosi, in aperta violazione delle nostre leggi e tradizioni, approfittando della viltà e debolezza della nostre istituzioni e della avidità di nostri indegni concittadini.
Anonimo
08/01/10 13:23
El Cid spero che ti
El Cid spero che ti reincarni in un profugo nero povero e malato che chieda asilo politico su un barcone che venga poi affondato da Borghezio. Per il resto, ai mafiosi che sfruttano questi disperati in condizioni di schivitù e alla becera popolazione locale che non li difende contro i loro stessi aguzzini mafiosi, auguro di finire in povertà e di chiedere aiuto alle persone sbagliate. Non si può attirare i poveracci in fuga dalle guerre, sottopagarli, farli vivere da schiavi e ancora divertirsi a sparar loro per le strade. Ovvio che cerchino giustizia e diritti, e se qualche auto viene bruciata, pazienza, meglio far capire subito che non si può accettare soprusi passivamente!
francesco zaffuto
08/01/10 21:07
immigrati tra buonismo e persecuzione
In Italia sulla questione immigrati la politica oscilla tra il buonismo e la persecuzione. Gli ultimi dispositivi normativi messi in campo dal Governo su pressione della Lega sono stati propagandati come il massimo della rigidità contro i clandestini: la clandestinità è stata considerata reato e l’affitto di case agli immigrati irregolari è stato considerato come favoreggiamento di un reato. Ma il nodo del problema è il lavoro nero: diffuso nel nostro paese tra clandestini, tra immigrati regolari e tra gli stessi italiani. Il lavoro nero è una specie di terza economia nel nostro paese, tutti i politici ne parlano male da tanti anni, e nessuno si vuole assumere la responsabilità politica di mettere in campo dei dispositivi normativi per contrastarlo. I dispositivi normativi debbono essere necessariamente rigidi prevedendo delle penalità scoraggianti per i datori di lavoro in nero; la mancata dichiarazione dell’assunzione anche per un solo giorno di un lavoratore deve essere considerata reato. Non si possono perseguitare i disperati,vanno ostacolati quelli che si arricchiscono sulle loro spalle. Occorre anche avere il coraggio di affrontare i meccanismi del collocamento al lavoro, non si può accettare che il collocamento sia fatto arbitrariamente da privati al di fuori di ogni controllo. I comuni debbono farsi promotori di uffici di collocamento per tutti i cittadini ed in particolare per gli stessi immigrati che debbono poter accedere al lavoro attraverso uffici di lavoro pubblici. Solo con un lavoro liberato dai meccanismi di ricatto si può cominciare ad affrontare il problema dell’immigrazione nei giusti termini di integrazione. Altrimenti rischiamo di dare fette di territorio alle mafie locali e incrementiamo i fenomeni di razzismo. Della eliminazione del lavoro nero ne trarranno un sicuro beneficio i lavoratori italiani, l’intera collettività per gli aspetti fiscali (poiché dietro il lavoro nero si nasconde la fetta più cospicua dell’evasione), gli stessi immigrati che potranno valutare le condizioni del loro soggiorno in Italia in modo chiaro e alla luce del sole. Pare che la classe politica nel nostro paese sia in gran parte ostaggio delle componenti sociali che sul lavoro nero hanno trovato possibilità di arricchimento o si è adagiata per pigrizia mentale su una prassi consuetudinaria . Esiste una specie di ricatto strisciante per la politica che si manifesta con la paura delle conseguenze economiche negative che si possono ipoteticamente determinare con l’eliminazione dell’economia in nero. Le conseguenze possono essere solo positive se il problema si affronta con qualche misura appropriata sul piano dei contributi sociali e sul piano fiscale. Il sindacato deve assumere il coraggio di farsi principale artefice di questa battaglia: lavoro nero, precariato diffuso e disoccupazione sono la cancrena del nostro paese. francesco zaffuto www.lacrisi2009.com
ElCidCampeador
08/01/10 21:15
Anonima ipocriti
L'invasione che stiamo subendo non ha alcuna relazione con i falsi argomenti del pietista anonimo. Nel Link in testa al mio commento si narra una vicenda di infibulazione di bambine in Italia (non in Nigeria, dove è reato ed in galera ci si va sul serio!), mentre decine di migliaia di bambini vengono circoncisi con l'appoggio e l'assenso a questa infame crudeltà da parte di buonisti anonimi. Ho poi evidenziato e stigmatizzato lo sfruttamento, sia per il compenso che per l'alloggio e per tutto il resto. Non ricambio il malvagio augurio, perché basterà che gli anonimi vincano le elezioni perché tutti gli Italiani facciano la fine da lui a me augurata.
Anonimo
11/01/10 11:17
El Cid...anche gli ebrei
El Cid...anche gli ebrei circoncidono i bambini, sono anche loro retrogradi selvaggi o sei tu ad essere antisemita?
15/01/10 09:51
giornalisti!!!!!!!!!
IL GIORNALE - FELTRI - FARINA - ONETO - GIORNALISTI O GIORNALAI !!!!! Post n°68 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da afrikano Dinanzi alle immagini di Rosarno, alla rivolta degli immigrati ci ritroviamo con degli pseudo giornalisti che sputano sentenze tramite il Giornale ( giornale che fù di Montanelli e per molti di noi anticomunisti rappresento una voce nel dilagare della cultura comunista di quegli anni)- Il massimo lo raggiungono con un personaggio radiato anche se temporaneamente dall’ordine dei giornalisti- Orbene vorrei ricordare a questi saccenti e documentati giornalisti(!?) che nonostante i loro continui stupidi e insensati attacchi alla gente del Sud, Il P.D.L. prende i voti al sud più che al centro-nord anche se i nostri politicanti non alzano una voce per difendere sia il territorio sia la sua gente, perché il sig. Renato Farina o il sig. Gilberto Oneto e il loro direttore Feltri non vanno loro a raccogliere gli aranci in Calabria, aranci che hai produttori del Sud vengono pagati a 3-4 cent al kg (dai grossi gruppi alimentari e di distribuzione tutti del nord) lavorare per 12 ore al giorno per 10 euro – se esiste questo stato dei fatti la colpa sarà anche del meridionale ma una colpa va anche a uno STATO ASSENTE da sempre e su tutto, dal rispetto della legge al rispetto dei diritti – La cosa che più mi fa arrabbiare è il silenzio assordante dei nostri politici eletti nel centro destra, possibile che nessuno senta il dovere, l’obbligo morale, la necessità di intervenire presso questi pennivendoli (che magari negli anni 70 inneggiavano alla dittatura del proletariato) a breve avremo le regionali e noi pecoroni del sud che faremo continueremo a votare per il centro destra dando forza e ragione ai personaggi su menzionati ???? “I giovani del lamento e del bar, nessuna voglia di lavorare , perché si aspetta la manna dallo stato” così scrive farina e nessuno dico NESSUNO ne onorevoli ne senatori ne sottosegretari ne ministri eletti con i voti del SUD TERRONE E FANNULLONE ha sentito il dovere l’obbligo almeno morale di ribattere alle accuse e ai preconcetti di padani(???) ignoranti e stupidi !!! I Sigg. Farina e Oneto sciorinano dati e problemi che farebbero bene a esporre alla propria parte politica (SIGH !!! ANCHE LA MIA PURTROPPO) quei problemi e chiedere cosa e quando intendano incominciare a risolverli? Dal 1994 il CENTRO DESTRA ha governato a più riprese quali sono state le iniziative messe in atto per contrastare le varie mafie al sud, il mal costume politico, le raccomandazioni e tutto quel retaggio di secoli di colonialismo savoiardo che ancora paghiamo? Un Sud stagnante e che fa comodo solo come serbatoio di voti e serve sempre meno anche come serbatoio di manodopera a basso costo adesso ci sono gli immigrati i terrun non servono più, questi sfaticati e mafiosi meridionali hanno imparato che ci sono anche dei diritti e non li potete più pagare in nero e sfruttarli come avete fatto per secoli cari i miei giornalisti pagati con i soldi dello stato Italiano, e già questi signori che fanno i moralisti e prendono ad esempio il Sig. Castelli che dice di essersi sacrificato per andare a lavorare, già già lui faceva 400km per andare a lavorare porello ! uno del sud per andare a lavorare ne doveva fare almeno 1200 di km non avendo ne treni ne autostrade e nemmeno la macchina gibollata, ma questo loro non lo sanno, non lo hanno visto ne sentito, a ma loro fanno informazione mica sanno come stanno realmente le cose non hanno mai vissuto al sud , DOVE LO STATO NON C’E’ E NON C’E’ MAI STATO DOVE IL LAVORO SI OTTIENE SOLO CON LA RACCOMANDAZIONE DOVE I GIOVANI NON HANNO FUTURO SE NON LONTANO DA QUI DOVE IL FIGLIO DEL DOTTORE FA IL DOTTORE IL FIGLIO DEL FARMACISTA FA IL FARMACISTA IL FIGLIO DEL GIUDICE FA IL MAGISTRATO O AL LIMITE L’AVVOCATO E COSI VIA DOVE CHI HA CONTINUATO CON L’AGRICOLTURA VEDE CHE TUTTI GLIA AIUTI VANNO AL SUD PIAGNONE E ASSISTENZIALISTA COME PER IL LATTE, IL GRANA PADANO E IL PROSCIUTTO DOVE BISOGNA SVILUPPARE IL TURSIMO MA NON CI SONO NE STRADE NE AUTOSTRADE NE PORTI NE FERROVIA NE AEREOPORTI DOVE MAFIA NDRANGHETA CAMORRA E SACRA CORONA ESISTONO MA PORTANO I LORO GUADAGNI NEL RICCO NORD DOVE COMPLICITA A VARIO TITOLO GLI CONSENTONO DI RIPULIRE E INVESTIRE I LORO CAPITALI DOVE PER DECENNI I RICCHI E ONESTI IMPRENDITORI DEL NORD VENIVANO AD APRIRE AZIENDE CHE PERCEPIVANO AIUTI STATALI E PUNTUALMENTE CHIUDEVANO DOPO AVERLI RICEVUTI DOVE UNA CLASSE POLITICA INCONSISTENETE E INCONCLUEDNTE NON VEDEVA E NON VEDE NON SENTIVA E NON SENTE QUELLI CHE SONO I VERI E REALI PROBLEMI DEL SUD DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI OLIO MA IMPORTIAMO OLIO DAL NORD AFRICA DALLA GRECIA E DALLA SPAGNA DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI AGRUMI MA LI IMPORTIAMO DA ISRAELE E DAL RESTO DEL MONDO DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI POMODORI MA POI LI IMPORTIAMO DALLA CINA E bello e facile fare i moralisti e saccenti soprattutto da parte di gente che ha avuto la fortuna di vivere al nord di fare un mestiere che senza grandi fatiche gli ha consentito grandi guadagni e anche se sospesi dall’ordine dei giornalisti facciamo i deputati a 30.000,00 euro al mese con i voti dei TERRUN ladri,sporchi e senza voglia di lavorare
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