Giovedì 24 Maggio 2012
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l'Occidentale Biopolitica

Robert Edwards prende il Nobel e ci fa ripensare che la legge 40 è giusta

5 Ottobre 2010

Sarebbe bastato ripercorrere a ritroso chi negli ultimi anni è stato insignito del premio Nobel per tirare un sospiro di sollievo. Dopo Barack Obama, Al Gore, Yasser Arafat e Dario Fo, il fatto che l’Accademia di Svezia quest’anno abbia deciso di premiare il re di tutte le provette, il papà di oltre quattro milioni di bambini, colui che ha cambiato il volto della procrazione moderna, Robert Edwards, non solo non ci avrebbe stupito, ma in un certo senso ci avrebbe persino tranquillizzato. Negli anni, infatti, quell’assegnazione più che un riconoscimento per chi annualmente si è distinto nei diversi campi dello scibile, «apportando considerevoli benefici all'umanità», per le sue ricerche, scoperte ed invenzioni, per l'opera letteraria, per l'impegno in favore della pace mondiale, come era nelle origini, quando il premio Nobel era una cosa seria, è diventato il più insigne palcoscenico di una cultura politicamente corretta. Ed Edwards – delle cui figura scientifica non si dubita ma non ci si esalta neanche – rientra perfettamente nel clichè dei premiati con quello che all'unanimità viene considerato come “l'encomio supremo dell'epoca contemporanea”.

Eppure quell’assegnazione pone – non tanto perché lo dice la Chiesa ma da un punto di vista etico e laico – alcuni motivi di riflessione. Perché ciò che è messo in discussione non sono le tecniche di fecondazione assistita in quanto tali – chi si sognerebbe di negare il diritto a dare la vita a una coppia di genitori che non possono avere figli? – ma è come sono state usate quelle tecniche e come potrebbero essere usate in futuro. Gli studi di Edwards, infatti, hanno certamente rappresentato una nuova frontiera scientifica, che, come sempre più spesso accade, ha però a sua volta imposto e aperto una grande questione antropologica, una riflessione sull’uomo e su quali sono i limiti della natura umana. Tale riflessione – nonostante gli scientisti alla Odifreddi – diventa imprescindibile se si guarda ai nuovi scenari cui ci pone di fronte la ricerca scientifica e ci costringe ad un rendiconto anticipato sul tipo di società che intendiamo costruire.

La fecondazione medicalmente assistita, infatti, ha consentito la nascita di situazioni impensabili fino a qualche anno fa: mamme-nonne, uteri in affitto, figli di coppie omosessuali, selezioni eugenetiche, donne fecondate con il seme del compagno morto, donatrici di ovociti a pagamento, embrioni sovrannumerari congelati e abbandonati, quando non distrutti senza nessuna riflessione su ciò che è vita e su ciò che non lo è. In questi 32 anni di storia la fecondazione artificiale ha portato, accanto a 4 milioni di Louise Brown (la prima figlia della provetta, nata nel 1978), anche a situazioni estreme che ripetutamente continuano a sollevare perplessità etiche.

È appena trascorso un anno dalla nascita della Brown quando negli Stati Uniti si inaugura la prima banca del seme che, di fatto, apre una breccia in quella che sarà la fecondazione eterologa, ossia la possibilità di un uomo e una donna di procreare con seme da donatore esterno alla coppia. Nel 1984 si realizza, sempre negli Usa, il primo caso di utero in affitto e nasce il primo bambino da una donna che non è la madre genetica. Dieci anni dopo accade in Italia, quando una donna di 45 anni offre il proprio utero in prestito alla figlia di 23 anni, che non poteva avere bambini. Il caso di Gianna Nannini è solo l’ultimo illustre di “mamma-nonna”, ma già nel 1992 in Italia una ex-ostetrica di 61 anni diventa mamma facendo parte del centinaio di donne che hanno già tentato di diventare madri in menopausa. Due anni dopo la stanghetta della maternità over sessanta di alza con una donna di 63 anni. Nel 1995 si verifica un caso di utero in affitto molto particolare: una bambina nasce in Italia due anni dopo la morte della mamma perchè un ovulo della madre naturale, prelevato quando questa era in vita e fecondato con il seme del padre, era stato impiantato nell'utero della zia paterna. Nello stesso periodo vengono alla luce due gemelli nati dopo che la madre è stata fecondata con il seme del marito, morto di tumore. Mentre si assiste  ai primi annunci di donne che si offrono di donare i propri ovociti.

Nella storia della fecondazione artificiale hanno fatto discutere anche i 3.000 embrioni congelati distrutti nel 1996 in Gran Bretagna allo scadere del periodo di 5 anni previsto dalla legge come termine massimo per la conservazione. E ancora oggi in Italia sono in attesa di un «destino» di quasi 3415 embrioni in sovrannumero ottenuti dagli interventi di fecondazione assistita, congelati e che le coppie non intendono più utilizzare. Si potrebbe continuare a lungo, ma basta chiedersi che società sarà quella in cui una coppia di omosessuali può tranquillamente acquistare ovuli in una banca del seme, fecondarli con lo sperma di uno dei due, impiantare gli embrioni nell’utero in affitto di una donna e far nascere due gemelli?

E allora non si tratta di rispondere, secondo un uso tutto italiano, a coloro che dopo l’assegnazione del Nobel ad Edwards hanno immediatamente gridato all’oscurantismo di chi nel nostro paese ha voluto una legge come la 40, in ossequio alle posizioni più retrive della Chiesa cattolica, ma ancora una volta si tratta di pensare oltre, di guardare a quei benefici per l’umanità che ogni ricerca scientifica dovrebbe apportare ma anche alle ricadute etiche che implica. Perché forse è bene ricordare che spesso non è la tecnica che fa commettere casi limite o aberrazioni ma le persone che la usano.


 

Commenti
Roger
05/10/10 08:06
L'autrice dice: "Perché
L'autrice dice: "Perché forse è bene ricordare che spesso non è la tecnica che fa commettere casi limite o aberrazioni ma le persone che la usano". Concordo perfettamente, non è la tecnica che commette le aberrazioni, ma le persone che la usano e che dovrebbero essere educate a usarla. La tecnica finora, oltre ai casi limiti citati, ha offerto possibilità di vita dove sembravano negate. Per questo motivo, e per le potenziali applicazioni future, probabilmente meritava il Nobel.
05/10/10 08:30
IL MEDIOEVO VATICANO
Riportare che cosa ne pensa il Vaticano della fecondazione assistita (proibita in Italia-Vaticania) è come chiedere ad un troglodita che cosa ne pensa della fisica quantistica. I giornali genuflessi della teocrazia Italiana o la smetteranno di riportare continuamente ciò che ne pensa codesto paese medievale dove la pena di morte è stata tolta soltanto nel 2001 o noi ci rifiuteremo di leggerli. La chiesa di Roma è sempre stata contro qualsiasi cosa che non favorisse i suoi interessi economici: è contro la libertà di stampa, contro i Gay, gli omosessuali, i DICO, I PACS, i matrimoni gay, contro unioni di fatto e il matrimoni dei preti, contro la libertà di culto e la sovranità popolare, in nome della sua visione totalitaria, intollerante ed illiberale che, da Costantino (IV sec.) in poi, l’ha contraddistinta in modo inequivocabile, contro le staminali, la maternità assistita, contro i comunisti e gli ebrei, contro i campesinos e la Teologia della liberazione, contro i processi per pedofilia a carico dei suoi chierici, contro i pagani, gli atei, contro tutte le altre religioni, contro il libero pensiero, contro la scienza e la conoscenza, contro la donna, le moderne tecnologie biomediche, la clonazione, l’esame prenatale, il parto indolore, l'inseminazione artificiale, contro la giustizia civile, contro le vittime di abusi sessuali clericali, contro i divorziati, i laici ed il relativismo, contro l'uso dei preservativi in Africa, contro il diritto costituzionale all'aborto, contro il testamento biologico, contro i diversi, contro Harry Potter e Dan Brown, contro tutto e tutti, ma mai contro Hitler, Franco, Pinochet e i più grandi assassini cattolici della Terra. DA: LA RELIGIONE CHE UCCIDE COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ (Nexus Edizioni), giugno, 2010. 517 pagine, 130 immagini, € 25 http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp;jsessionid=5CEA4413C7EEA5149DD28140DBE79EC4?PRODID=SH246200038 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html
Federico da Miami
05/10/10 15:54
Vaticano
Ma benedetto Alessio, che casino hai fatto nel tuo scritto contro il Vaticano! Hai fatto un misciotto di cose vere con cose semivere e con cose completamente false. Riscrivila dai, magari dopo una dormita ristoratrice e ragionando un po' sul perche' la Chiesa si comporta a volte in un certo modo. Cosa sarebbe la nostra societa', civilta' se non esistesse una bussola per le coscienze e per l`intelligenza umana? Ci autodistruggeremo
achille della Ragione
05/10/10 18:56
eureka
Nobel per la medicina a Edwards papà dei bimbi in provetta Pretestuose polemiche del Vaticano per l’assegnazione In genere il premio Nobel per la medicina viene assegnato con decenni di ritardo e premia ricercatori sconosciuti agli stessi addetti al settore, scopritori di catene di aminoacidi o di frazioni di genoma. Questa volta l’Accademia svedese, pur dopo trenta e più anni, ha insignito un nome famoso in tutto il mondo: quello di Robert Edwards, biologo, l’ideatore della tecnica di fecondazione in vitro, che ha permesso la nascita nel mondo di oltre 4 milioni di bambini, altrimenti condannati a non venire alla luce per l’infertilità di uno dei due genitori. Purtroppo non può condividere con lui la gloriosa onorificenza il suo compagno di avventura, il ginecologo Patrick Steptoe, scomparso nel 1988. Il comitato che assegna la prestigiosa onorificenza ha inteso manifestare un chiaro segnale riconoscendo la libertà nella ricerca scientifica contro tutti i fondamentalismi, religiosi, ideologici e politici, che impestano gran parte del mondo. L’unica voce dissonante nel coro di complimenti e felicitazioni, che da tutto il mondo giungono sul sito Nobel di Stoccolma, quello della Chiesa, sempre in prima linea nelle battaglie di retroguardia, che protesta vigorosamente in difesa di non si capisce bene quali valori etici calpestati. E da oggi si riaccenderanno le polemiche sulla legge 40, che regola in Italia la complessa materia con una serie di restrizioni, imposte da oltre Tevere, che costringono le coppie desiderose di prole a defatiganti viaggi della speranza verso l’Inghilterra e la Spagna. Del professore inglese ho un caro e vivido ricordo, avendo avuto modo di trascorrere con lui, ahimè alcuni decenni orsono, una settimana di full immersion in un corso di aggiornamento: persona simpaticissima, tipico inglese nei modi e nella cultura, consapevole dei problemi etici provocati dalla sua rivoluzionaria scoperta. Ricordo che una sera, dopo aver sorriso al racconto di alcune barzellette scollacciate che la sera amavo elargire al dotto uditorio, chiarì il suo pensiero sulla spinosa questione:” il vero nemico non è la politica o la religione, ma l’evoluzione, che ha reso più difficile la riproduzione nell’uomo, aumentando l’infertilità maschile e riducendo ad un solo ovulo per ciclo la capacità nella donna di rimanere gravida, con conseguente difficoltà di impianto, che negli animali viceversa avviene con facilità. Col nostro lavoro abbiamo cercato di contrastare questa nefasta tendenza. Achille della Ragione – ginecologo - Napoli
Anonimo
05/10/10 18:56
Nobel per la medicina a
Nobel per la medicina a Edwards papà dei bimbi in provetta Pretestuose polemiche del Vaticano per l’assegnazione In genere il premio Nobel per la medicina viene assegnato con decenni di ritardo e premia ricercatori sconosciuti agli stessi addetti al settore, scopritori di catene di aminoacidi o di frazioni di genoma. Questa volta l’Accademia svedese, pur dopo trenta e più anni, ha insignito un nome famoso in tutto il mondo: quello di Robert Edwards, biologo, l’ideatore della tecnica di fecondazione in vitro, che ha permesso la nascita nel mondo di oltre 4 milioni di bambini, altrimenti condannati a non venire alla luce per l’infertilità di uno dei due genitori. Purtroppo non può condividere con lui la gloriosa onorificenza il suo compagno di avventura, il ginecologo Patrick Steptoe, scomparso nel 1988. Il comitato che assegna la prestigiosa onorificenza ha inteso manifestare un chiaro segnale riconoscendo la libertà nella ricerca scientifica contro tutti i fondamentalismi, religiosi, ideologici e politici, che impestano gran parte del mondo. L’unica voce dissonante nel coro di complimenti e felicitazioni, che da tutto il mondo giungono sul sito Nobel di Stoccolma, quello della Chiesa, sempre in prima linea nelle battaglie di retroguardia, che protesta vigorosamente in difesa di non si capisce bene quali valori etici calpestati. E da oggi si riaccenderanno le polemiche sulla legge 40, che regola in Italia la complessa materia con una serie di restrizioni, imposte da oltre Tevere, che costringono le coppie desiderose di prole a defatiganti viaggi della speranza verso l’Inghilterra e la Spagna. Del professore inglese ho un caro e vivido ricordo, avendo avuto modo di trascorrere con lui, ahimè alcuni decenni orsono, una settimana di full immersion in un corso di aggiornamento: persona simpaticissima, tipico inglese nei modi e nella cultura, consapevole dei problemi etici provocati dalla sua rivoluzionaria scoperta. Ricordo che una sera, dopo aver sorriso al racconto di alcune barzellette scollacciate che la sera amavo elargire al dotto uditorio, chiarì il suo pensiero sulla spinosa questione:” il vero nemico non è la politica o la religione, ma l’evoluzione, che ha reso più difficile la riproduzione nell’uomo, aumentando l’infertilità maschile e riducendo ad un solo ovulo per ciclo la capacità nella donna di rimanere gravida, con conseguente difficoltà di impianto, che negli animali viceversa avviene con facilità. Col nostro lavoro abbiamo cercato di contrastare questa nefasta tendenza. Achille della Ragione – ginecologo - Napoli
Anonimo
06/10/10 08:16
x Federico da Miami
Razza di sarchiapone, non trattare con sufficienza chi non la pensa come te (Alessio), perchè sei tu che devi riordinare le idee. La chiesa pensasse ai suoi problemi, quelli che creano dolore, (la pedofilia dei suoi impiegati, ad esempio) non a quello che fanno gli altri. In questo caso la scienza permette a donne che non possono avere figli di godere delle gioie della maternità, e non mi sembra poco e non crea dolore. La chiesa da sempre cerca di imbavagliare chi non la pensa come lei, vedi Galilei, e adesso, a maggior ragione, dopo l'avvento del pastore tedesco, è pure peggio. Credimi, non serve proprio che ci tutelino dall'autodistruzione, la razza umana si sa tutelare benissimo da sola, senza oscurantisti e preti falsi. Loro non vogliono rendere le persone consapevoli, ma assoggettatarle al loro ridicolo credo. Meditaci su, sarchiapone...
06/10/10 17:27
CHE COSA SAREBBE LA SOCIETA' SENZA LA CHIESA?
Tony Bushby, l’autore de La Storia Criminale del Papato, conclude la sua esposizione dicendo che: “La moderna asserzione, secondo cui i papi hanno promosso il risveglio intellettuale dell’Europa costituisce un travisamento dei fatti particolarmente sfrontato. Il mondo comincia a essere consapevole del fatto che il papato, invece di aver guidato l’Europa lungo il cammino verso la civiltà, ha inaugurato, anche con i suoi migliori rappresentanti, secoli di conflitto e degrado. L’ufficio papale è unico nella storia delle religioni, non solo per elevata quantità di loschi individui che hanno occupato il soglio pontificio, ma per il sangue che ha versato per difendere il proprio potere, la disonestà delle sue credenziali e il documentato tradimento dei propri ideali” . In un’intervista del 12-10-2008, Tony Bushby ha puntualizzato, a proposito del suo libro sulle menzogne della Bibbia (The Bible Fraud): “(…) Le ragioni che m’inducono a dimostrare che la Bibbia e i Vangeli siano dei falsi, inventati dagli uomini per dominare le coscienze, deriva dalla consapevolezza che la Bibbia e i Vangeli sono alla base della malvagità e delle ingiustizie degli uomini. Gli uomini non hanno bisogno di dio ma di giuste regole di civiltà e condivisione. Diversamente la Bibbia e i Vangeli subdolamente …. (ma neppure più di tanto), istigano alla distruzione e alla sopraffazione dell’uomo sull’uomo affinché - dalla loro sofferenza - gli artefici possano trarre tutta l’energia di cui hanno bisogno” . Poi ha concluso a chiare lettere: “(…) La Bibbia e i Vangeli sono solo menzogne per menti semplici. (L’ulteriore prova consiste nel fatto che) nello stesso momento in cui i loro rappresentati al governo delle nazioni massacrano esseri innocenti per depredarli delle loro ricchezze e impossessarsi del governo di quelle nazioni, le privano, oltre che della libertà anche dello spirito, come di ogni altra cosa che nutre la mente e il corpo. Vedi ad esempio l’Italia. Un paese mafioso, occupato dalla peggiore specie umana con la complicità dei cristiani, suoi fedeli sudditi e alleati nel calpestare ogni verità e giustizia. Ecco un chiaro esempio di come i cristiani amano i loro stessi carnefici in nome di un falso dio. Un dio dichiaratamente fascista”. da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ (Nexus Edizioni), giugno, 2010. 517 pagine, 130 immagini, € 25 http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp;jsessionid=5CEA4413C7EEA5149DD28140DBE79EC4?PRODID=SH246200038 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html http://www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-di_benedetto_alessio_.htm http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/ http://alessiodibenedetto.blogspot.com/2010/04/fuori-della-chiesa-non-ce-salvezza.html
Unomino
08/10/10 09:24
La storia è un libro scritto così lentamente da dare sui nervi
Caro Anonimo, condivido tutto ciò che dice eccetto per la questione Galilei. Questi si imbavagliò da solo. Dopo aver rubacchiato il cannocchiale all'astronomia fiamminga e depredato a piene mani la cosmogonia copernicana, si presentò a tutte le corti italiane quale vate indiscusso della nascente scienza astronomica. Dopo una rapida sbirciatina nel cannocchiale i prìncipi e i regnanti gli credettero sulla parola. Ma per eccesso di zelo Galilei commise l'imprudenza di presentarsi all'allora commmissione di vigilanza scientifica vaticana con la pretesa di essere additato anche lì come il Cristoforo Colombo degli spazi siderali. Purtroppo per lui il controspionaggio vaticano lo sgamò e gli inoltrò formale richiesta di ridimensionamento del proprio contributo diretto alla scienza. L'indole italiota e incapricciata del fisico pisano fece il resto. Un resto non dovuto né richiesto, ma avvenuto. Non è escluso che anche allora, come avviene oggi, il minacciato tintinnio dei sacri ceppi possa avere accelerato la pratica.
AA
28/08/11 16:07
La Chiesa non avrebbe
La Chiesa non avrebbe diritto di parola in merito, meno che mai sull'etica attuale, e meno ancora dopo aver regalato deceni di silenzio sulle abitudini pedofile di buona parte dei suoi membri. Quindi, abbiano la comppiacenza di nascondersi e tornare a fare, in rigorosa povertà, i missionari, senza stare a parlare da pulpiti dorati su cosa sarebbe o non sarebbe etico per l'uomo attualmente... Per il resto, il futuro è chiaro, avremo sempre più potere decisionale nella nascita dei figli,sulla loro natura, sulle condizioni generali. Quando la genetica sarà entrata del tutto nella medicina avremo pezzi di ricambio disponibili, e potremo evitare le nascite di bimbi malati o correggerle in fase embrionale. Finalmente, poco a poco, l'uomo sarà sempre più padrone della propria vita!
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