Venerdì 10 Febbraio 2012
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Brigatisti in libertà

Sarkò rispolvera la Dottrina Mitterand e la Petrella resta in Francia

13 Ottobre 2008

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha deciso di negare l'estradizione in Italia dell’ex brigatista rossa Marina Petrella. Lo ha detto l’avvocato Irene Terrel, confermando un articolo del “Journal du Dimanche” che aveva anticipato la notizia. La decisione è stata giustificata da "ragioni umanitarie". La mossa di Sarkozy annulla il decreto del 3 giugno scorso, che autorizzava l'estradizione.

La Petrella è stata condannata all’ergastolo per omicidio nel 1992. Oggi ha 54 anni, una figlia, e un folto comitato di sostenitori. La figlia Elisa ha partecipato di recente a un programma radiofonico su RTL per raccontare "l’acuto lenimento che stiamo vivendo", dopo aver chiesto al presidente francese l'applicazione della "clausola umanitaria" prevista  dalla convenzione sull'estradizione franco-italiana del 1957, voluta dall’ancién président Mitterrand.

Marina Petrella aveva depositato un ricorso al Consiglio di Stato contro il decreto che autorizza la sua estradizione. Il ricorso verrà esaminato mercoledì prossimo. Ex dirigente della "colonna romana" delle Brigate Rosse, imputata nel processo Moro-ter, la Petrella fu scarcerata per decorrenza dei termini prima della condanna all’ergastolo. Nel ’92 i giudici la riconobbero colpevole dell’omicidio di un agente di polizia, di tentato sequestro e tentato omicidio, di sequestro ai danni di un magistrato, di rapina a mano armata e diversi attentati. Il processo si concluse con 153 condanne, 26 ergastoli e 20 assoluzioni.

Il 10 maggio del ’93, quando la condanna divenne definitiva, la Petrella era già latitante in Francia, dov’è stata arrestata nell'agosto del 2007. Lavorava come assistente sociale ad Argenteuil, nell’Île-de-France. Negll’ultimo anno le sue condizioni di salute, fisiche e psichiche, sono peggiorate, così la Corte d'appello di Versailles le ha concesso la libertà vigilata per poter ricevere cure mediche. La donna è ricoverata all'ospedale parigino di Sainte-Anne, dove la nutrono con un sondino che consente "la sua sopravvivenza con un'alimentazione minima", secondo la Lega dei Diritti dell'Uomo.

Quando ha ricevuto la notizia della revoca dell’estradizione, il suo avvocato ha definito la decisione dello stato francese “umana, necessaria e legittima”. La verità è che la Francia continua a tutelare i diritti dei brigatisti ma non quelli delle vittime italiane del terrorismo.

 

Commenti
Grisostomo
13/10/08 12:06
Asilo
Basterebbe far discretamente sapere ai corsi che, in caso di guai con la giustizia francese, qui potrebbero venire in villeggiatura ....
vittorio
13/10/08 12:57
Per me,che ho seguito tutta
Per me,che ho seguito tutta la campagna di Sarkozy,è solo una grande delusione.
Anonimo
13/10/08 15:02
petrella ecc.
Non solo i corsi potremmo aiutare ma anche bretoni, occitani, baschi,savoiardi, alsaziani. Così, giusto per rendere pan per focaccia a quei "cons" dei francesi...
Sardupater
13/10/08 15:41
Ero in macchina che andavo a
Ero in macchina che andavo a fare spesa a Carrefour quando la radio ha dato questa notizia, e ci sono rimasto male, e pensavo…i soliti francesi che ci guardano dall’alto in basso. Arrivato all’iper non mi sono fermato, ma sono andato più avanti ad un centro commerciale locale. Mi rendo conto di non avere causato perdite ai francesi, ma il mio morale ne ha guadagnato.
Anonimus
13/10/08 16:30
Petrella e le ragioni umanitarie
Ho scritto al "Corriere" a proposito della nota "grazia" alla brigatista Petrella, una lettera che può essere utile anche per i lettori dell'Occidentale: "Ho letto l'articolo sulle sorelle Bruni e i loro rapporti con la Petrella. Un articolo asettico e, proprio per questo, piuttosto incline (a leggere tra le sue pieghe: semantiche e psicologiche) a giustificare implicitamente le mosse delle due sorelle presidenziali. Rimangono delle domande alle due Sarkozy: 1. come mai, in oltre 20 anni di fughe e latitanze, la Marina Petrella non è mai caduta in depressione?; 2. come mai il ricordo degli assassini e degli altri reati commessi non le ha mai portato turbamenti?; 3. come ha potuto già scontare le sue colpe (come sostiene la Bruni junior) se, in Francia, ha trovato il tempo di dedicarsi a nuovi amori, fare dei figli, viaggiare e etc etc?; 4. qualcuno vuole scommettere che tra 15 giorni la Petrella starà di nuovo fresca e pimpante alla faccia dei parenti delle vittime delle sue eroiche imprese?; 5. ci sarebbe stato egualmente questo can can a favore della Petrella se la Petrella fosse stata, fermo restando tutto il resto, una mafiosa o - peggio - una di destra?; 5. quali competenze -giuridiche filosofiche morali- hanno le due sorelle presidenti per giudicare che la Petrella ha già tutto scontato?; 6. e Sarkozy? con la moglie e la cognata che gli governano l'intera nazione. Che cosa dobbiamo aspettarci ancora? E dire che alla Carfagna hanno dato tutti addosso per un solo calendario laddove la Bruni ne ha riempito per anni le edicole!
tacitus
13/10/08 19:37
Cambiano i presidenti, i
Cambiano i presidenti, i governi, ma in fondo per i francesi noi siamo i soliti macaronì. Si tengano la loro Petrella e buon pro gli faccia. Invito da questo forum tutti gli Italiani a boicottare tutto quanto di provenienza francese.
13/10/08 21:28
Abbiamo appreso dai numeri
Abbiamo appreso dai numeri riferentesi alle petizioni che, chi uccide ha il doppio o il triplo della solidarietà di cui è capace questa umanità, mentre chi si rifiuta di uccidere o contesta gli assassini gode di poco eco e ben pochi apprezzamenti in mezzo a certi umanisti. Per mr. Choudhury, che rischia di essere condannato a morte, poiché in Bangladesh si batteva come giornalista contro il terrorismo e i suoi apolegeti, recando così grave offesa all'Islàm secondo i dettàmi integralisti di un magistrato, fino ad ora son state raggiunte solo 3381 firme a suo sostegno, tra cui notai quella dell'on Souad Sbai, si può controllare a http://www.spme.net/cgi-bin/display_petitions.cgi?ID=6&Action=Viewhttp://bellaciao.org/it/spip.php?article21432 : per gli altri,degli assassini così come lo sono sia la Petrella o Battisti molto di più. E per di più chi li sostiene non si vergogna neanche di essere autobattezzato con Bellaciao, http://www.bellaciao.org/it/disonorando così certamente la resistenza. Chi tace comunque acconsente. La Petrella ha raggiunto più di 8000 firme e Battisti fino ad ora quasi 7000. Si onora solo la morte così. Anche quella intellettuale oltre che quella morale di un mondo che ormai va inesorabilmente incontro all'anarchia più infame. Quella impostaci da dei vigliacchi che uccisero, e dai loro sostenitori morali, poiché desideravano con il loro terrorismo raggiungere un potere simile al comunismo più bieco con cui avrebbero poi privato i cittadini del bene più prezioso, la libertà.
Marco Vangelisti
14/10/08 06:28
Petrella
Egoismo e incapacità di assumersi le proprie responsabilità. E' questo che vedo nell'atteggiamento della Petrella, alla quale peraltro crea la depressione la semplice idea del carcere in Italia piuttosto che i rimorsi di coscienza che da tempo dovrebbe avere. Ma una coscienza, Lei e chi ha contribuito alla mancata estradizione, ce l'avranno? Forse è meglio per loro di no, altrimenti non so proprio come potranno fare un giorno i conti con se stessi e farli quadrare, o ancora pensare a chi hanno reso vedova o orfano. In ultimo invito tutti a notare come continuino ad esistere terroristi (ex? mah!) di seria A e terroristi di serie B. La distinzione è netta ed evidente, i primi di sinistra e i secondi di destra.
Fab
16/10/08 12:44
Petrella story
Noi italiani dovremmo ricordarci che, al contrario del pensiero comune, i francesini hanno molti complessi verso di noi.I Romani li hanno civilizzati.Caterina e Maria de Medici gli hanno insegnato a mangiare.I grandi artisti italiani (tipo Leonardo da Vinci)francesizzati di brutto. Il piu' grande re che hanno avuto si e' fatto subito fare "Empereur" ed era corso di origini lombarde,a casa parlava italiano ,in pubblico in francese.Le "Rois Soleil"(Louis XIV) l'uomo piu' potente dell'epoca si e' fatto fare Versailles come surrogato di Venezia,ancor oggi i loro potenti ci vanno come attratti da una calamita.Le "florentin" Mitterrand,buon ultimo.L'utima infatuazione e' Carla' a cui non si puo' negare nulla ,anche capricci discutibili,tipo la grazia alla Petrella.Ricorderei che la famiglia Bruni-Tedeschi erano i propietari della CEAT Pneumatici,scappati in Francia per paura di rapimenti o di attentati tipo Brigate Rosse,negli anni settanta,ora sono finalmente masochisti tra masochisti. Gaudeamus Igitur !.
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