C'è un testimone. Un giovane di Erchie (Brindisi), che l'ha riconosciuta sfogliando un giornale ha raccontato di aver visto Sarah percorrere a piedi un breve tratto di strada che porta all'abitazione della cugina, con la quale doveva andare al mare. È lì, in via Kennedy, che si fermano le immagini della ragazzina di Avetrana svanita nel nulla da dieci giorni.
Il ragazzo ha raccontato di aver intravisto la 15enne percorrendo la strada che porta alla litoranea: Sarah era praticamente a metà strada tra la sua casa, in vico II Verdi, e quella della cugina, in via Grazia Deledda. Il ragazzo ha detto ai carabinieri di non aver notato nulla di strano, proseguendo in direzione della litoranea e non immaginando che sarebbe stata l'ultima persona a vedere la ragazzina prima che scomparisse.
"Ogni giorno crescono ansia e preoccupazione. L'ho detto dal primo giorno: qualcuno ha preso mia figlia. Conosco troppo bene Sarah, non si sarebbe avventurata in auto, era diffidente". Mamma Concetta non sa più cosa dire 10 giorni dopo la scomparsa della sua ragazzina quindicenne. Papà Giacomo invece non è più ripartito per Milano, dove lavora come muratore, perché attende una notizia su sua figlia, una notizia qualsiasi.
Oggi le ricerche degli investigatori si sono dispiegate su tre fronti. Il primo è vicino alla zona in cui Sarah è scomparsa, un'area di campagna adiacente al palazzetto dello sport e alla strada che sfocia sulla litoranea, piena di cave e casolari abbandonati; il secondo fronte è un'area isolata limitrofa al cimitero del paese, setacciata anche con unità cinofile; il terzo è il litorale jonico-salentino tra Torre Colimena e Punta Prosciutto, scandagliato dal nucleo subacquei dei carabinieri. In realtà, è come cercare il classico ago nel pagliaio. Non è un caso che degli effetti personali di Sarah non sia stato trovato nulla: né gli indumenti (indossava un costume da bagno, una maglietta e un pantaloncino rosa) né lo zaino con il telo mare né le scarpe (sandali infradito) nè il suo telefonino, che resta spento.
In un casolare diroccato i carabinieri hanno trovato oggi una pagina di un quotidiano locale del 26 agosto (giorno della scomparsa di Sarah), e tra le scritte sui muri c'era anche "Sara ti voglio bene" con vernice spray rossa. Ma per gli inquirenti non ci sono elementi per collegare tutto questo alla scomparsa della quindicenne, anche se i carabinieri hanno acquisito quel foglio di giornale. E la scritta, aggiungono, era stata già notata durante un sopralluogo alcuni giorni fa. In paese, invece, negozi, supermercati e locali pubblici sono tappezzati di foto della quindicenne, ma le segnalazioni giunte sino ad ora sono risultate fasulle.

