Venerdì 10 Febbraio 2012
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Bruxelles e la Santa Sede

Se l’Europa attacca la Chiesa perché i cattolici dovrebbero votarla?

4 Giugno 2009

Nell’ultimo decennio l’Europa del politically correct ha condannato il Papa e la Santa Sede per violazione dei diritti umani una trentina di volte, mentre Paesi del calibro di Cuba e Cina non hanno subito più di una decina di reprimende da parte di Bruxelles. E allora perché i cattolici dovrebbero sentirsi rappresentati da questa Europa?

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Mancano pochi giorni alla scadenza elettorale per il rinnovo del parlamento europeo e l’importanza di quel voto stride sempre più con l’assenza di dibattito. La campagna elettorale si è totalmente dimenticata dei temi europei, per occuparsi di altro.

Colpisce, in realtà, il silenzio di molti cattolici. Silenzio amplificato dal fatto che nell’ultimo decennio proprio l’Europa del politically correct ha condannato il Papa e la Santa Sede per violazione dei diritti umani una trentina di volte, mentre Paesi del calibro di Cuba e Cina non hanno subito più di una decina di reprimende da parte di Bruxelles. Se si sommano relazioni, proposte di risoluzione, interrogazioni e dichiarazioni scritte presentate da parlamentari europei negli ultimi tredici anni, si arrivano a quantificare più di 60 attacchi alla Santa Sede ed alla Chiesa cattolica, sempre oggetto del tentativo di farla apparire come un pericoloso covo di fondamentalisti.

Ma è davvero così indifferente per un cattolico decidere chi andrà a rappresentarlo nel futuro parlamento europeo? Eppure è proprio quel parlamento che ha giudicato «deplorevoli le ingerenze della Chiesa e delle comunità religiose nella vita pubblica e politica degli Stati, in particolare quando mirano a limitare i diritti umani e le libertà fondamentali, come in campo sessuale e riproduttivo, o quando incitano ed incoraggiano discriminazioni» e che ha deplorato le chiese che propugnano «l´esclusione delle donne dai posti di comando nella gerarchia» (risoluzione 13.3.2002).

E’ lo stesso parlamento che ha «raccomandato ai governi degli Stati membri e dei Paesi candidati di agevolare l'accesso alla contraccezione d'emergenza a prezzi accessibili (ad esempio la pillola del giorno dopo)», che ha ribadito il diritto ad un «aborto legale, sicuro e accessibile a tutti» ed insistito sul fatto che l'educazione sessuale debba essere considerata «in modo globale e positivo» (ris. 3.7.2002). E’ sempre quel parlamento che, dopo aver definito «portatrice di risultati positivi» la legislazione in materia di eutanasia, ha chiesto di «collezionare, analizzare e comparare prove empiriche sulle decisioni mediche di porre fine alla vita, di promuovere le migliori pratiche, di assicurare il libero accesso al trattamento» (ris. 5.7.2007).

Ed è ancora quel parlamento che ha «esortato la Commissione a presentare proposte che garantiscano l'applicazione, da parte degli Stati membri, del principio di riconoscimento reciproco per le coppie omosessuali, sposate o legate da un'unione civile registrata, quando esercitano il loro diritto alla libera circolazione previsto dal diritto dell'Unione europea» e che ha invitato «gli Stati membri che non l'abbiano ancora fatto, in ottemperanza al principio di parità, ad adottare iniziative legislative per eliminare le discriminazioni cui sono confrontate alcune coppie in ragione del loro orientamento sessuale» (ris. 14.1.2009).

Nella prossima legislatura, a Bruxelles, si dovrà discutere di ricerca sulle cellule staminali embrionali, di clonazione umana, di nanotecnologie, e dei limiti etici della scienza. Per non parlare del tema relativo al possibile ingresso di 70 milioni di musulmani nell’Europa comunitaria, grazie ad un eventuale allargamento dell’Unione alla Turchia.

Neppure la circostanza – certo non insignificante – che un italiano, Mario Mauro, abbia ottime chance di diventare il futuro presidente del parlamento europeo, è riuscita a risvegliare un benché minimo dibattito che possa definirsi serio e dignitoso.

Chi si fosse illuso sulla possibilità di un alto confronto pubblico su temi di tale spessore ha dovuto assistere, purtroppo, ad una campagna elettorale trasformata nel palcoscenico goldoniano delle Baruffe Chiozzotte. Persino la trama ed i personaggi della celebre piece non sono stati risparmiati. Una rissa nata da un castello di infondate maldicenze costruito su un fatto insignificante: la semplice offerta di una fetta di zucca fritta ad una fanciulla. Una rissa che ha visto come protagonisti il battelliere Toffolo, reo di aver civettato con alcune giovani, l’ingenua Lucietta, la risentita Checca, e Beppo il moralista.

Manca solo che nella realtà, come nella commedia, intervenga il coadiutore del Cancelliere criminale, Isidoro, per dichiarare – dopo accurata indagine – che si tratta di semplici “putelezi“, ovvero di cose di poco conto, vuoti pettegolezzi, inconsistenti chiacchiericci da comari. Non esiste migliore definizione dello spettacolo indecoroso di questa campagna elettorale. E’ mancato Gasparo, altro personaggio goldoniano, che gridasse a tutti: «Via, via butté a monte sti putelezi!».
Gianfranco Amato è il Presidente di “Scienza e Vita” di Grosseto
 

Commenti
rokko
04/06/09 11:36
Risposta facile !
Risposta facile facile: perché magari i cattolici si sentono rappresentati in misura ancora minore dalla Chiesa!
antonella
04/06/09 11:49
Era ora
Finalmente qualcuno dice quello che ho sempre pensato in cuor mio. Io non mi sento rappresentata affatto da questa Europa dove hanno avuto il potere degli atei, responsabili delle moschee, terroristi ecc. Tutti possono esprimersi eccetto la Chiesa a cui vorrebbero togliere persino il diritto di parola. L'importante e' non votare piu' la sinistra cosi' tolto il dente tolto il dolore. E penso che il Signore stia gia' provvedendo...
antonella
04/06/09 11:53
alla risposta facile
La chiesa siamo noi e il clero e' a nostro servizio nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato....Da' a Cesare cio' che e' di Cesare e a Dio cio' che e' di Dio. E' nostro diritto e dovere insegnare la Verita' rivelata da Cristo ed e' compito della Chiesa intera annunciare il Vangelo e la salvezza a tutti. Bisogna istruire ed educare il popolo di Dio sui contenuti della MORALE e della FEDE cristiana, oltre a promuoverne l'annuncio in tutto il mondo...ma non cambiare la parola di Dio. E spero di essere stata chiara.
Antonio Primaldo
04/06/09 13:56
Il mondo alla rovescia
Non ho capito. Noi cattolici dovremmo essere favorevoli alle «ingerenze della Chiesa e delle comunità religiose nella vita pubblica e politica degli Stati, in particolare quando mirano a limitare i diritti umani e le libertà fondamentali, come in campo sessuale e riproduttivo, o quando incitano ed incoraggiano discriminazioni» e anche favorevoli alle chiese che propugnano «l´esclusione delle donne dai posti di comando nella gerarchia»? E dovremmo considerare l'educazione sessuale in modo parziale e negativo? Infine dovremmo essere favorevoli alla discriminazione degli omosessuali?
Rokko
04/06/09 16:23
x antonella
scrive sempre recitando preghiere ? E' forse un parroco, lei ?
antonella
04/06/09 17:28
Risposta a rokko
Non sono un parroco ma mi fido solo di Lui... credete pentitevi e fatevi battezzare. La Vita, la Verita',Dio sono piu' che politica. Lo stato non e' una divinita' e questo con dei fanatici atei che si dichiarano laici, e che quindi non hanno la capacita' di discernimento, potrebbe diventarlo. Ma siccome solo Dio e'divino solo a Lui e' dovuto il culto.
Alessandro T
04/06/09 17:35
Basta votare per i partiti cattolici...
Mi pare si chiami Democrazia: tu voti i rappresentanti, loro vanno in parlamento e ti rappresentano. È così che Berlusconi è andato al governo, giusto? Se l'UE attacca la Chiesa vuol dire che non tutti la pensano come il Vaticano, che ha il sacrosanto dovere di dire la sua e di dirla più forte possibile. Detto fra noi, mi sembra pretestuoso equiparare Cuba al Vaticano in questo contesto... è evidente che uno ha un'influenza notevolmente maggiore in seno europeo. "questa Europa dove hanno avuto il potere degli atei, responsabili delle moschee, terroristi ecc. Tutti possono esprimersi eccetto la Chiesa " Inserire fonti - data ll'alta opinabilità delle affermazioni, almeno una decina, Grazie! P.S. - ora gli atei sono esclusi dall'elettorato?? a quando i musulmani e gli ebrei??
antonella
04/06/09 18:41
per Antonio Primaldo
Ingerenze? La Chiesa ha il diritto e il dovere di parlare. Le ha per caso qualcuno mai tolto la parola? Bisogna essere cattolici non di nome ma di fatto. http://www.profezieonline.com/Varie/i_peccati_mortali.htm
Anonimo
05/06/09 10:38
tanto alla fine resteranno
tanto alla fine resteranno solo i musulmani...è questione di qualche generazione...quindi,cara antonella...si assicuri di pregare per il Dio vero ed unico...Allah-u-Akbar!
Carlo
07/06/09 08:05
x Anonimo. Staremo a vedere
x Anonimo. Staremo a vedere se saremo tutti mussulmani. Io intanto prego per il vero Dio, Uno e Trino.
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