Giovedì 24 Maggio 2012
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Sedici buoni motivi per continuare ad avere fiducia in Silvio Berlusconi

3 Dicembre 2010

Nel quotidiano predicozzo futurista di FFwebmagazine, ieri, Filippo Rossi ha elencato i (numerosi) motivi per i quali non si può avere fiducia personale in Silvio Berlusconi. Motivi, sostiene Rossi, per i quali, rivestendo lui la carica di Capo del Governo, la sfiducia personale non può che trasformarsi in sfiducia politica. Sarebbe facile, fin troppo, replicare a Rossi elencando i (numerosi) motivi per i quali non si può avere fiducia personale in Gianfranco Fini. Sarebbe facile organizzare un rapido sondaggio di opinione su un semplice quesito. Da chi comprereste un’automobile usata: A) Silvio Berlusconi; B) Gianfranco Fini. (La risposta a nostro avviso è scontata). Sarebbe facile, però sbagliato. Sarebbe l’ennesimo cedimento a quella spirale di imbarbarimento politico che ha condotto il dibattito politico al livello del gossip scandalistico, che ha reso praticamente indistinguibili alcuni degli articoli ospitati nella pagina politica dei nostri principali quotidiani dai servizi sui pettegolezzi relativi ai VIP di Novella 2000, Stop ed altre gloriose testate del genere.

Eppoi l’equazione fiducia personale = fiducia politica potrà forse essere valida per chi si occupa di comunicazione politica, ovvero per chi aiuta i politici a trasmettere il proprio messaggio in modo efficace e convincente in modo da massimizzare il ritorno in termini di consenso elettorale. Ma per chi, anche animato da una propria passione politica, ha l’ambizione di analizzare i fatti della politica in modo più profondo per cercare di capirne le dinamiche e diagnosticare le possibili evoluzioni, tale equazione è del tutto inservibile. Un’analisi politica appena decente non può fare a meno di separare le cose essenziali dal rumore. Non può fare a meno di concentrarsi sugli elementi strutturali e costitutivi di un certo quadro politico e sui fattori dinamici che ne possono determinare l’evoluzione. A ben vedere non è la fiducia personale che si trasforma in fiducia politica. E’ vero esattamente il contrario. E’ la fiducia politica che si trasforma in fiducia personale.

Ed è per questo motivo che anziché concentrarci sui vizi privati dei concorrenti del Cavaliere preferiamo concentrarci sulle sue pubbliche virtù. Ed allora ci siamo fatti una domanda, forse meno “ruffiana” di quelle di Filippo Rossi, ma assai più pertinente. Quali sono i motivi per i quali è possibile avere fiducia (politica) in Berlusconi? Ma, posta la domanda, la nostra mente è stata immediatamente assalita da una miriade di risposte ed argomenti. Ed allora proviamo a fare un po’ d’ordine schematizzando le risposte più importanti.
1.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché nel 1994, con il crollo del sistema dei partiti resistenziale, ha intuito la necessità di fondare la Seconda Repubblica.
2.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha sdoganato il pensiero e la politica anticomunista, pudicamente rimossi durante la Prima Repubblica e tenuti in vita solo dalla testimonianza neo fascista del Movimento Sociale Italiano (e noi anticomunisti ed antifascisti?).
3.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha auspicato e favorito l’evoluzione della destra italiana, fino ad allora confinata nel recinto del nostalgismo e quindi ripudiata dal discorso politico pubblico.
4.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché è riuscito ad includere in una seria prospettiva di governo anche le pulsioni secessioniste con venature xenofobe presenti nel Nord del Paese che rischiavano di spaccare in due il Paese.
5.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché, pur non essendo un politico di sacrestia e senza ambire a costituire il partito dei cattolici, è riuscito a stabilire un rapporto proficuo con il mondo cattolico.
6.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché, pur essendo incensurato e privo di pendenze giudiziarie al momento del suo ingresso in politica è stato vittima di un’incredibile aggressione mediatico-giudiziaria (inaugurata dal famigerato avviso di garanzia notificato durante il vertice di Napoli) e ciononostante non ha, come molti altri avrebbero fatto al suo posto, cercato un comodo accordo transattivo ma ha accettato la sfida e posto al centro del dibattito il tema della giustizia.
7.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché le migliori leggi degli ultimi vent’anni sono state approvate con il suo voto favorevole (alcune anche quando era all’opposizione).
8.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha avuto il coraggio di sfidare il tabù della riforma della Costituzione e di approvare una (per quanto imperfetta) legge di riforma del titolo II della Carta fondamentale assai ambiziosa.
9.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché non ha mai (anche quando gli avrebbe fatto comodo) ceduto alla tentazione di consentire la restaurazione della palude partitocratica della prima repubblica ed è sempre rimasto ancorato ai valori della democrazia bipolare e maggioritaria.
10.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché quando ha fatto il Presidente del Consiglio lo ha fatto sulla base di una chiara investitura degli elettori e non sulla base di oscure trattative fra i partiti e fra le correnti dei partiti.
11.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché è riuscito a fronteggiare efficacemente alcune drammatiche emergenze economiche e sociali.
12.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché per primo ha affermato con forza la centralità del mercato e della libertà d’impresa.
13.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché non ha mai detto che le tasse sono bellissime ma anzi ha sempre affermato che il primo obiettivo da realizzare, quando le condizioni lo permetteranno, è la riduzione della pressione fiscale.
14.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché dovendo affrontare la più grave crisi economica e finanziaria del dopoguerra non ha ceduto alla tentazione di dilatare a dismisura la spesa pubblica ed ha tenuto sostanzialmente in ordine i conti dello Stato senza aumentare le tasse.
15.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha dato all’Italia una linea di politica estera di leale atlantismo e americanismo, senza rinunciare a svolgere un autonomo ruolo nei confronti di Paesi di rilevanza strategica per noi (come la Libia o la Russia).
16.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché, pur essendo bersagliato da dichiarazioni di presunti pentiti di mafia tese a coinvolgerlo nei loro sporchi traffici, non ha nemmeno pensato (mentre altri hanno pensato e fatto) di revocare il carcere duro ai boss mafiosi per guadagnare la benevolenza della criminalità organizzata (e quindi qualche testimonianza a favore) ed anzi presiede il Governo che ha raggiunto i migliori risultati nella lotta al crimine.

E l’elenco sarebbe ancora lungo.

Naturalmente a fronte di tale elenco ce ne è anche uno dei tanti motivi per i quali Berlusconi ci ha deluso. Delle cose che ci saremmo aspettati e che non sono ancora arrivate (dal Presidenzialismo all’abolizione dell’articolo 18, dall’eliminazione delle pensioni di anzianità alle liberalizzazioni dell’economia, dalla separazione delle carriere dei giudici alla privatizzazione dell’immensa mano morta pubblica, dalla privatizzazione della Rai alla liberalizzazione dei taxi). In alcuni casi ci ha provato ma ha raggiunto risultati solo parziali, in altri ci ha provato ma è stato bloccato dalla reazione conservatrice delle corporazioni politico - sindacali. In altri ancora non ci ha nemmeno provato e temiamo che non ci proverà affatto. Ma non è questo il punto. Se neanche queste delusioni (alcune anche cocenti) riescono a scalfire la nostra fiducia in Berlusconi, ciò è dovuto essenzialmente ad un fatto. Il fatto è che noi siamo convinti che se l’età di Berlusconi dovesse concludersi non in modo fisiologico ma in modo violento (ovvero per un attacco mediatico - giudiziario ovvero per un complotto di Palazzo) quel che verrà dopo sarà molto, ma molto, peggio. Possiamo (e dobbiamo) aver fiducia in Berlusconi se non altro perché nutriamo la più completa sfiducia in chi prenderebbe il suo posto se dovesse andare a buon fine il tentativo di toglierlo violentemente dalla scena.

 

Commenti
domenico
03/12/10 06:36
senza vento
Non c'è più vento e i mulini non girano. Andate in pace!
Anonimo
03/12/10 10:21
azionisti della vecchia alitalia aderenti all'ops del mef.
11. E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché è riuscito a fronteggiare efficacemente alcune drammatiche emergenze economiche e sociali, quale la privatizzazione di alitalia con il piano fenice che ha consentito di far ripartire la nostra compagnia di bandiera senza trascurare i diritti dei lavoratori e dei risparmiatori che nella vecchia SPA del Tesoro hanno depositato i loro sudati risparmi e che ora aspettano fiduciosi che venga mantenuta la promessa elettorale del concambio 1:1 az-cai.
03/12/10 10:24
Convincente
Sono del tutto persuaso delle buonissime ragioni che sono state elencate. Lo sono al punto che, pur essendo (stato) un elettore dell'UDC, in caso di prossime elezioni sosterrei senza ombra di dubbio il Cavaliere. Per quanto piccola, la mia vuole essere una testimonianza del fatto che le pressioni mediatiche (televisive, in particolare) possono qualcosa solo nei confronti di chi non ha una testa per pensare in piena autonomia.
Anonimo
03/12/10 12:34
Solo uno
Un solo motivo è più che sufficiente. Quello scritto nella Costituzione e spregiato e vilipeso e oltraggiato dai traditori ribaltonisti. Questo governo deve andare avanti perchè sulle schede elettorali votate da più di 13 milioni di Italiani c'era scritto BERLUSCONI PRESIDENTE. Alla facciaccia del ridicolo trio ipocrita, iniquo ribaltonista della verità, traditore, assetato di potere e poltrone, stravolgitore infame del dettato Costituzionale che vuol mettere chi ha vinto le elezioni all'opposizione e chi le ha perse al governo.
Andy
03/12/10 14:00
Quello di trincerarsi dietro
Quello di trincerarsi dietro il voto degli elettori e di sottolineare che 13 milioni di persone hanno votato Berlus, avrebbe senso se fossimo in qualunque altro paese europeo. Non in Italia dove il 20% dei voti è comprato o è voto di scambio. Qui non si può tirar in ballo l'elettorato, perché il voto da noi è falsato, pagato, scambiato,ecc.
vanni
03/12/10 15:54
ringraziamento a Andy 03/12/10 15:00
Meno male che in Italia c'è qualcuno che ha una visione appropriata e precisa di come vanno le cose, e sbatte l'elettorato dove si merita. È in grado anche di selezionare fra i voti validi e i voti fasulli? Meglio però far prima un po' di ordine e votare quando lo dice lui; forse anche Casini & c. saranno d'accordo, e ciò è di conforto. Eh sì, purtroppo siamo in Italia, mica in un qualunque altro paese europeo.
Algonautic
03/12/10 16:09
I miei motivi di sfiducia (e di cambiamento)...
Potrei elencare diverse ragioni di sfiducia ma preferisco controbattere punto per punto ai motivi di fiducia elencati nell’articolo.____1 La Seconda Repubblica non è un’intuizione del Cav, ma era già uno sbocco obbligato dopo tangentopoli, il crollo dei vecchi partiti e il maggioritario del Referendum di Segni: quel vuoto politico il Cav lo ha saputo abilmente occupare, ma il problema è che, dopo oltre 16 anni, questa Seconda Repubblica non sembra migliore della prima, malgrado le tante promesse fatte, di riforme liberali, ecc.____2 Il Cav non ha sdoganato il pensiero anticomunista, ma lo ha rinvigorito e riacceso facendone un abile argomento retorico che ha duramente inasprito lo scontro politico, per cui fin dal ’94 la “gioiosa macchina da guerra” non fu contrastata per le possibili inefficienze di uomini e programmi, ma per i risvolti “illiberali”, dei “comunisti di sempre”.____3 Il Cav ha certamente favorito l’evoluzione della destra italiana, ma era un passaggio obbligato per lui che, d’altro canto, non poteva rinunciare a quel 12-13% di elettorato dell’MSI prima e di Alleanza Nazionale poi, che ha fortemente contribuito a farlo stare in sella per tutti questi anni.____4 Parimenti il Cav aveva bisogno della Lega che intanto è diventato partito di potere (qualcuno parla di una nuova DC), pur avendo tutt’altro che spento (ora, forse, solo sopite) le pulsioni secessioniste ed anche xenofobe.____5 Il Cav era, forse, riuscito a stabilire un rapporto proficuo con il mondo cattolico, ma ora questo rapporto sembra irrimediabilmente compromesso.____6 Al di là della retorica di parte, qui i fatti sono incontrovertibili. Le pendenze giudiziarie erano in buona parte già presenti prima, l’avviso di Napoli (volutamente fatto esplodere in quel contesto) è stato un’abile mossa di contrattacco e il Cav non ha accettato la sfida sul piano giudiziario, ma favorendo le innegabili leggi ad personan ed un dibattito (ancora senza costrutto) sul tema della giustizia tutto centrato sui suoi problemi personali e molto poco sui problemi degli italiani.____7 Leggi davvero “migliori” in questi ultimi anni ne sono state approvate davvero pochine; molte piuttosto mancano all’appello (le mancate riforme), come pure si accenna alla fine di quest’articolo.____8 Non capisco a quale riforma l’articolista si riferisca. A me pare che concretamente l’unica riforma costituzionale approvata (per quanto anch’essa imperfetta) sia quella fatta dal centrosinistra nel 2001.____9 Il Cav ovviamente vede malissimo il prosperare di tanti partiti e di una prassi politica troppo “parlamentare”; la sua linea politica può solo prevalere nell’ambito di un aspro bipolarismo all’insegna del “con me o contro di me” .____10 La chiara investitura degli elettori non gli è stata mai contestata (semmai lui lo ha fatto quando, seppur di poco, è stato sconfitto 2 volte da Prodi); rimane comunque un grande problema di rappresentanza politica creata dalla legge elettorale “porcata” .____11 Qui le opinioni sono assolutamente di parte e ci sono tanti altri che ritengono che sull’Alitalia, sull’Abruzzo, sui rifiuti della Campania, sulle emergenze produttive, sulla disoccupazione, ecc. un governo con tale forza avrebbe potuto fare molto di più e assolutamente meglio.____12 Anche su questo, il dibattito è aperto e ci sono soprattutto tanti imprenditori che vedono, nei fatti, tuttora poco mercato e liberta d’impresa, ma ancora tanta burocrazia, monopoli e privilegi.____13 La riduzione delle tasse è stato sempre un formidabile argomento da campagna elettorale, ma poi ben poco o nulla si è fatto nel concreto al governo; tuttora, malgrado tante promesse, non sono variate le tasse degli ultimi “vampiri” come Visco o Padoa Schioppa, anzi la pressione fiscale è anche aumentata, ma per tutto ciò il Cav ha sempre tutte le giustificazioni di questo mondo.____14 Sarebbe stato folle dilatare la spesa pubblica, ma, malgrado ciò, i conti sono fino ad un certo punto “in ordine” e il dato di fatto è che dopo Grecia, Eire e i paesi iberici siamo noi il paese a rischio. Si poteva fare di meglio? Anche qui il dibattito è aperto.____15 Al di là delle dichiarazioni di facciata, è evidente che il nostro americanismo non ha mai avuto un punto più basso e le forti “amicizie” con personaggi come Gheddafi e Putin pongono seri interrogativi da parte di più di una delle cancellerie occidentali.____16 L’argomento mafia è molto complesso e figuriamoci se il Cav poteva affrontarlo (anche come immagine) con la revoca del carcere duro (rimangono però i dubbi sugli effetti dello scudo fiscale…). La cattura di tanti boss è sicuramente un fatto positivo, ma sembra colpire soprattutto un vecchio modo di fare mafia ormai in declino e non la nuova mafia radicata nel territorio e nella politica che sembra sempre più emergere.____Si potrebbero aggiungere altri motivi di sfiducia, ma credo che basti dire una cosa: la gente in gran parte mi sembra ormai stufa del berlusconismo come anche dell’antiberlusconismo; si avverte in giro una gran voglia di voltare pagina e uscire da questo schema ormai logoro. Non sappiamo se chi verrà dopo sarà migliore, ma non capire questa gran voglia di cambiamento sarebbe un grave errore per tutti…
Piccolapatria
03/12/10 16:41
SI SALVI CHI PUO'
Bene, anzi male, ovvero di male in peggio. Berlusconi si era presentato tre lustri addietro con promesse liberali ,di ciò abbiamo avuto poche cose. L'uomo ha le sue colpe, ma anche qualche attenuante su cui è inutile disquisire ormai. A questo punto non ho bisogno di chiedermi che qualità di governo l'armata che avanza ci propinerà, ho la risposta nei fatti di queste ore. Il Presidente della Camera, quale capopartito attivo, dà il ben servito al proprio governo, costi quel che costi all'Italia, va all'opposizione in nome della legalità e presenta una mozione di sfiducia mentre si appresta a fissare il calendario della discussione pro domo sua. L'esito della mozione si sa fin da ora, per cui egli verrà convocato dal Presidente della Repubblica per il consueto squallido balletto che la nostra magna costituzione prevede, nella spudorata duplice veste di P.d.C. e di capopartito direttamente o per delega poco importa. La beffa è palese suffragata dal silenzio (solidale?) del garante che sta sul Colle. Bisogna recuperare l'onestà, la dirittura morale, la legalità, il rispetto per i cittadini abbattendo il massimo del male, questi gli alti verbi menzogneri di costoro. Per non dimenticare che ci promettono , non dicendoci con che mezzi (tasse?), la ripresa dell'economia proprio loro che mai, dico mai, hanno guadagnato il proprio pane, in quanto da decenni vivono delle prebende e dei finanziamenti che i contribuenti sono costretti a sborsare. E di questa conventicola fa parte anche l'american-radical-liberale Della Vedova , prodigo di enunciazioni che smentiscono il suo vissuto recente e passato! E i cittadini che lavorano e faticano, tapini una volta ancora, se la dovranno prendere sul di dietro. Ho sempre avuto molte riserve su Berlusconi, qualche speranzina episodica, aspettative deluse tante tuttavia confidando che non tutto fosse perduto. Ho anche praticato l'astensione per mancanza di entusiasmo e fiducia. Ma, costoro non ci deluderanno ahinoi, se avranno partita vinta con l'ammucchiata indecorosa del governo con tutti dentro a spendere e spandere, ci porteranno in una situazione in cui dovremo dirci: " si stava meglio quando si stava col male berlusconiano " e/o " eravamo felici e non lo sapevamo" . Vengano le nuove elezioni, pagheremo anche queste; con mio rammarico la Lega avanzerà di molto e qui nel Nord è palpabile ; il debito crescerà ancora e ancora tutto sul gobbo di viventi e nascituri. Ma questa volta non mi asterrò, dovrò turarmi il naso se necessario per votare "contro" il ritorno al passato spartitorio partitocratico che toglie veramente ogni speranza.
Anonimo
03/12/10 16:55
Andycappato mentale
Quando non si sa che dire e ci si sente sm...dalla verità si dice che i voti sono "comprati". Anche di fronte alla forza dei numeri (13 milioni 13 TUTTI COMPRATI? Beh, il mio no!). Che bel concetto di democrazia sudamericano!!! Da morire dal ridere, se non fosse drammatico, che ci sia in giro gente con un concetto del voto, della democrazia e della Costituzione così demente!! Ma che scuola hai frequentato??? Scommetto la stessa di Michele Misseri.
Nanni
03/12/10 17:09
Loro fanno davvero brogli e scambi
Quando vincerà la sinistra (cioè mai, ma vabbè) diremo che le elezioni non sono valide perchè i voti sono stati comprati e scambiati. E sarebbe anche la verità, visto che i kompagnucci della parrocchietta sono ben avvezzi a fare grossi brogli elettorali, come quando fecero vincere Prodi usando appunto 25.000 schede fasulle. Inoltre, nella P.A. e nell'Università (Siena docet) ci stanno tanti e tanti Kompagni messi lì dai loro amanti o compari sinistrorsi.E votano a sinistra per ricambiare il favore...
Anonimo
03/12/10 17:48
povera Costituzione
"..non si può tirare in ballo l'elettorato.."????? Ma la Costutuzione tutela proprio l'elettorato!!!!...e se a qualcuno questo non va bene, prima di aprire bocca (e magari anche il cervello) bisognerebbe allora cambiasse la Carta!!!Ma mi pare che anche tutti gli altri commenti non prendono in considerazione L'UNICO DATO IMPORTANTE (infatti o non sanno cosa controbattere nel merito o sparano stupidaggini) E CIOE'CHE SULLA SCHEDA VOTATA DAGLI ITALIANI C'ERA SCRITTO BERLUSCONI PRESIDENTE!!!
Federico
03/12/10 23:17
Traditore sempre
E' proprio vero: chi tradisce una volta (gli iscritti e gli elettori e i simpatizzanti tutti dell'ex AN, cui appartiene la casa di Montecarlo, indebitamente concessa a suo cognato), tradisce sempre (tutti gli elettori del centrodestra che hanno votato per il PDL e per Berlusconi Presidente). Ma verrà il giorno delle elezioni...
Anonimo
04/12/10 09:20
Invece
il suo post è proprio la dimostrazione di quanto valga la potenza mediatica, lei voterà per uno che detiene direttamente 3 televisioni ed indirettamente almeno un'altra... Da parte mia, prima che io voti il vecchio bavoso, dovrebbe piovere al contrario nella settimana dei tre giovedì...
Anonimo
04/12/10 10:50
e Mantova?
Ma siete davvero sicuri di aver perso Mantova alle ultime regionali, perchè Berlusconi possiede tre televisioni? E Sircana era bavoso o no?
nanni
04/12/10 11:18
Traditori. Punto.
Anche se la verità piace sempre poco a chi ama la menzogna e con la menzogna agisce, Fini e sodali sono golpisti ribaltonisti che orinano sul dettato Costituzionale. Se ne strafottono, da bravi emuli dei dittatori sudamericani e sudafricani, dei milioni di Italiani che hanno scelto Berlusconi Premier (e che, con buonapace di chi dà la colpa della propria inettitudine alle televisioni e crepa d'invidia, lo hanno riconfermato pure alle europee e regionali, ciò non bastasse), dovranno prima o poi passare attraverso il voto elettorale...e allora ne vedremo delle belle. Il Popolo non perdona mai i traditori. E questi sono proprio traditori integrali, non solo degli ideali e delle persone, ma anche della Costutuzione e quindi degli taliani. Credo bene che se la facciano sotto al solo sentir parlare di elezioni! Perchè vedremo, allora, se avranno ancora tanto da ridere..
domenico
04/12/10 17:34
santiddio!
Ho detto: la ricreazione è finita! Ma siete sordi? Perché cavolo vi agitate ancora tanto? La messa è finita: andate in pace!
04/12/10 18:12
Possibilità e necessità
Avere fiducia in Berlusconi, non so se sia possibile, ma è necessario. E, a fronte del lungo elenco di Mambrino, io posso citare, a suffragio di questa mia tesi, una sola ragione: perché l'alternativa è peggio. (Ma non è una constatazione allegra.)
gianni
04/12/10 21:04
l'ultima di Fini
"La sfiducia non è Complotto di Comunisti". Ha ragione. Dicesi infatti Ribaltone di Traditori.
Anonimo
06/12/10 11:11
Via il voto popolare
Eliminiamo il voto in Italia. Poi chi farà il Presidente del Consiglio ce lo dirà Andy e gli altri intelligentoni sinistrorsi Stalinisti e Nazisti di cui la sinistra si compiace avere adepti. Grazie di esistere. Con voi il centro destra vincerà sempre, anche se noi candidassimo gatto silvestro.
Lucia
06/12/10 13:05
Aboliamo il voto
Perchè non abolire immediatamente il voto elettorale in Italia? Tanto è "comprato e scambiato e falsato", quindi non è mica importante... Ecco la grande idea geniale da grande statista e cervellone!! Anzi, meglio ancora un'altra: perchè non far votare la gente ma abolire il voto, ovvio, se vince il centro destra, e considerarlo invece validissimo se vince il centro-sinistra? Bravo, altro che Mussolini! E sarebbero questi i geni, quelli "superiori"? Vinceremo fino alla fine dei secoli, statene certi.
stefano quadrio
06/12/10 14:35
Passato e futuro
Non discuto la bontà delle ragioni di fiducia, noto però che sono tutte al passato e nessuna riguarda il futuro.
07/12/10 09:19
Di motivi me ne vengono in mente solo 9
1) Sacconi 2) Formigoni 3) Maroni 4) Gianni Letta 5) Alfano 6) Lupi (simpatico) 7) Tremonti (nonostante l'errore dei tagli a pioggia) 8) Mauro (al parlamento europeo) 9) Brunetta anche dovrebbe esternare di meno e lavorare di più. Ha dato spazio a queste persone competenti. Avrebbe dovuto farne una squadra, non una piramìde con lui al vertice.
Anonimo
07/12/10 15:03
x anonimo 06/12/10 12:11
Gatto Silvestro non lo so, ma Porky Pig lo avete candidato...
Danigiuggiola
12/12/10 00:14
Risposta a Andy
Il mio voto non e'stato comprato e insieme al mio quello di moltissime persone che hanno fiducia nel presidente Berlusconi. Lei si deve vergognare di dare delle notizie cosi'false che vogliono mistificare la nostra volonta'espressa con il voto:Berlusconi Presidente.Questo e'il momento di firmare in tanti la fiducia al governo Fini paghera'al momento opportuno il suo tradimento.Bene i 16 punti per cui avere fiducia nel nostro Premier. Aggiungerei anche che il programma Lui lo ha firmato e che se non ci fosse stata la crisi piu'forte dal1929 (cosa di cui moltissimi si dimenticano ) e un paio di viscidi traditori lo avrebbe realizzato in pieno.E'gia importante che oggi l'Italiaattraverso Tremonti abbia potuto a livello Europeo ,far riconoscere che un paese non solo si valuta in funzione del debito pubblico ma anche di quello privato;e li' siamo messi bene,molto meglio di tanti altri stati.altra cosa interessante e' l'approvazione del 20% con la cedolare secca per gli affitti.Questo servira'anche ad avere molti piu'alloggi disponibili ,oggi che per molti e' difficile acquistare .poi c'e il federalismo e lariforma del'universita ma la cosa piu' bella e' stata quella di riaccendere un interesse vivo anche nella cosiddetta maggioranza silenziosa.Io faccio parte di questi e prima non mi sarei di poltica.
Anonimo
27/12/10 14:47
azionisti della vecchia alitalia aderenti all'ops del mef
E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché è riuscito a fronteggiare efficacemente alcune drammatiche emergenze economiche e sociali, quale la privatizzazione di alitalia con il piano fenice che ha consentito di far ripartire la nostra compagnia di bandiera senza trascurare i diritti dei lavoratori e dei risparmiatori che nella vecchia SPA del Tesoro hanno depositato i loro sudati risparmi e che ora aspettano fiduciosi che venga mantenuta la promessa elettorale del concambio 1:1 az-cai in attuazione dell’odg 0/2936/IX/3 Montagnoli, accolto dal Governo il 25.11.09, che «impegna l’Esecutivo ad adottare ogni utile iniziativa volta a destinare i maggiori introiti della liquidazione della vecchia alitalia alla copertura delle perdite finanziarie subite dagli azionisti e dagli obbligazionisti della società alla data del 4 giugno 2008» e dell’odg 9/03638/094 Di Vizia-Montagnoli, accolto dal Governo il 28.07.10, che «impegna l’Esecutivo a trovare nuovi strumenti per tutelare ed indennizzare gli ex azionisti e obbligazionisti di Alitalia, prevedendo anche forme di concambio con le azioni della nuova Alitalia».
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