Giovedì 24 Maggio 2012
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Dopo la tassa sul lusso

Soru mette nel mirino le imbarcazioni da diporto e svuota i porti sardi

20 Agosto 2008
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Non più tardi di un anno fa, queste colonne segnalarono ai propri lettori la follia fiscale che aveva preso corpo in Sardegna sotto le insegne della “tassa sul lusso”. Deprecabile il presupposto – quello, per l’appunto, di tassare il lusso – e la demagogia politica che ne costituiva l’immancabile corredo. Queste stesse colonne esultarono quando, mesi dopo, la Corte Costituzionale stroncò il tributo, innescando una corsa generalizzata alle istanze di rimborso da parte dei contribuenti già incisi dall’iniqua gabella.

Oggi, mentre i conti della Sardegna sono alle prese con le istanze di rimborso, Soru ci riprova. Lo fa con una tassa sulle imbarcazioni da diporto, o, meglio, su alcune imbarcazioni da diporto, quelle da riccastro. Chi segue i dettagli tecnici dell’intera vicenda assicura che questa volta i consulenti di Soru hanno fatto tesoro della mazzata al precedente giro di giostra. Questa volta l’involucro formale dell’imposta è scritto in maniera più fine, e non è detto che la mannaia del giudice cali una seconda volta.

Un team di consulenti più scaltri, dunque, e molto meno baccano sui giornali – l’anno prima si erano scomodati anche sardi d’eccezione come Paolo Savona. Per Soru, sulla carta, le cose sono filate più lisce che in passato. Ma se si passa ai conti, il responso è invariato?

Per intanto, ricorda uno strepitoso editoriale ferragostano de Il Foglio, il mercato ha già fatto da sé. Nel senso che i porti sardi quest’anno si sono vistosamente svuotati: mancano le imbarcazioni da diporto più voluminose (quelle, per inciso, candidate a beccarsi la nuova tassa di Soru). SPA-RI-TE! Via, tra schiuma delle onde, alla faccia degli esattori che le attendevano seduti sulle bitte delle banchine.

E’ la dura legge del mercato, baby. Quella stessa legge per cui il Signor Würth, grandissimo industriale e mecenate tedesco, ha fatto sapere che potrebbe alzare clamorosamente i tacchi e lasciare il clima di persecuzione fiscale che tira in Germania di questi tempi (Frankfurter Allgemeine Zeitung del 29 luglio scorso).

Non c’è che dire: nulla di peggio che parlar di tasse in pieno agosto. Eppure i giornali di massa pare non sappiano trovare altro pur di avvincere i propri lettori. “Dagli al ricco”, suona il ritornello di sempre, e in tempi di crisi economica tira come non mai. Non sia mai, dopo tutto, che venga a mancare il capro espiatorio di sempre proprio ora!

In Italia, in mezzo alle tante sassaiole ideologiche, non poteva mancare l’ennesimo report che -  a Olimpiadi ancora in corso - ci incorona reginetta assoluta degli evasori. Con, in più, il veleno nella coda: evasione particolarmente forte tra gli industriali, così i soloni. E intanto, Repubblica e Corriere della Sera giù duri, a riprendere con titoloni hard boiled lo studio.

Quella degli industriali evasori è la solita favola che ci viene propalata da anni (oltre all’immancabile tiritera contro professionisti e partite IVA in genere). Una volta tanto viene da solidarizzare con Confindustria che, per bocca di Beretta, ha subito sparato ad alzo zero contro il “teorema bolscevico”. 

Ma quest’anno in spiaggia fa caldo, parecchio caldo, e la gente non si scompone più di tanto: probabilmente ha piene le tasche della solita storiella. C’è da sperarlo, quantomeno.

 

Commenti
Gio
20/08/08 09:36
Soru
Mi giunge voce che i porti sono tutti vuoti e le grosse barche sono in rada. Tutti fanno avanti-indietro con i tenders così non pagano la tassa. Comunque, la Sardegna è in ginocchio, dalla Gallura fino al Sud. L'anno prossimo ci saranno le elezioni e vediamo se confermeranno Soru: una gestione di questo tipo non si era mai vista!!! Ho anche molti dubbi che si possa fare il G8 alla Maddalena...non ci sono infrastrutture, manca la strada (bisognerebbe rifare l'Olbia- Palau) e inoltre dovrebbe essere in Luglio...Conoscete il porto di Palau? Beh.....vedere per credere. qui un concentrato del sorupensiero: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/ %C2%ABL-obiettivo-e-la-totale-autonomia%C2%BB/ 2037300/6
Renato
20/08/08 10:10
Parlare di dati no?
Sono sardo e non mi risulta che nessun porto sia rimasto deserto, ma dove siete stati in vacanza? i porti sono strapieni! inoltre le statistiche SE-RIE che hanno analizzato l'affluenza pre e post tassa parlano chiaro: non c'è stata alcuna variazione significativa. I dati e l'anali è riportata qua: www.sardegnastatistiche.it/ documenti/12_117_20071120100836.pdf poi se si vuole parlare sul nulla ok la Sardegna era deserta quest'anno, stiamo morendo di fame, ecc ecc
Gio
20/08/08 12:38
Bravò, Renato!!!
Io non sono venuta in vacanza, ma ci abito (purtroppo) da 17 anni.... Comunque, Renato, bravo....7+, rivota Soru e vivi felice nella tua isola "isolato"....
Gio
20/08/08 12:58
a proposito...
19 agosto 2008 E' emergenza povertà nell'isola. I redditi dei sardi sempre più giù La Sardegna sempre più povera. Calano i redditi dei contribuenti e ci sono cattive notizie anche sul fronte delle tariffe e dei prezzi: dopo le vacanze arriverà la stangata degli aumenti di luce gas e libri scolastici che costerà alle famiglie almeno 600 euro in più rispetto ai mesi precedenti. Dal 1999 al 2007, i redditi dei contribuenti isolani sono calati del 2,9 per cento. Il dato medio nazionale, invece, registra un timido segnale di crescita, più 2 per cento. E' in Valle d’Aosta il Comune con il reddito più alto e la crescita maggiore, più dell'11 per cento. Nelle province di Nuoro e Medio Campidano i tassi di crescita sono invece i più bassi d’Italia. Il leader sardo della Cisl, Medde avverte: in piazza in autunno, contro la giunta regionale. http://www.peggiosoru.tk/
Gio
20/08/08 13:02
sospetto...
La domanda sorge spontanea: Renato non sarà Lei in persona? Se ha bisogno di aiuto, possiamo chiedere la cittadinanza cagliaritana onoraria a Veltroni, oltre a Bassolino....così potete creare nella Sua villa a Villasimius un'alternativa a Villa Certosa! Potete ospitare tutti i sinistri italiani che non hanno più un rifugio sicuro... Bye!!!
bainzu
21/08/08 06:17
riccastri
Si parla di far contribuire anche i riccastri. Non si pensa invece di fare una legge per dar loro un po' di curaro.
mauro
21/08/08 08:22
ricchi?
Sinceramente, io non ho niente contro i ricchi e trovo legittimo che ci sia chi ha uno yacht di venti metri o anche un motoscafo di dieci, anche se io non li avrò mai. Ma che ora qualcuno pianga per una tassa e scelga di non andare più in Sardegna per questo quando un pieno alla barca costa da solo migliaia di euro mi fa ridere. Ma allora cosa sono ricchi a fare? Il vero ricco non si cura di queste quisquilie, gli altri sono solo ex-pezzenti arricchiti.
Nome04
21/08/08 08:31
Sciocchezze
Ma non fateci ridere. Solita propaganda, ogni anno uguale. Poi arriva settembre con i dati reali e per 3 barche in meno ci sono 1000 turisti in più.
PLomb
25/08/08 15:20
Soru mette nel mirino le imbarcazioni . . . . . .
Non ho finito nemmeno di leggere l' articolo . . . purtroppo i Sardi ci sono cascati e cioè pensavano di avere anche loro un imprenditore di alto livello (Berlusca) ma Tiscali è stato solo un colpo di fortuna !!!!!!!!!! Prima lo buttano a mare e prima salveranno la Sardegna. Sveglia ho farete la stessa fine di Tiscali. Già Russi e Cinesi mi risulta che stanno comprando a mani tese nel sud della Sardegna mentre certe imbarcazioni (elicotteri e porche al seguito) stazzano nei porti della Corsica. Forse sono meglio le ville dei Berlusconi che i Quartieri Cinesi . . .
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