Giovedì 24 Maggio 2012
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Il blog del direttore

Su Eluana una sconfitta onorevole e una vittoria orfana

10 Febbraio 2009

La morte di Eluana illumina il vero paradosso della lunga battaglia che una parte della politica italiana – sulla scia dell’ostinata volontà di Beppino Englaro – ha intrapreso in nome del diritto e dei diritti. Oggi che hanno vinto non hanno nulla da festeggiare; oggi che hanno ottenuto ciò che volevano non sanno che farsene.

I giornali che per mesi hanno fatto il tifo per Beppino oggi sono straniti e imbarazzati. Come l’Unità che usurpa il lutto, mettendo a nero la sua prima pagina con la sola scritta “In pace”. La stessa Unità che ieri era rutilante di rosso e invocava la piazza a difesa della Costituzione. Il Riformista tenta l’apertura poetica e risulta elusivo: la solita foto sorridente di Eluana e il titolo vago: “Se n’è andata”. Repubblica si ostina a trovare motivo di giubilo ma diventa macabra: “Eluana, il calvario è finito”. Il Manifesto è l’unico che non si contiene e scrive: “Miracolo Eluana, ha beffato Berlusconi”, e nel pezzo si dice con sollievo: “è morta appena in tempo”, prima cioè che qualcosa potesse salvarla e a Berlusconi fosse risparmiata la beffa della sua morte.

Ieri, il Corriere, mentre invocava il silenzio e le virtù del terzismo, aveva in pagina la pubblicità del libro di Beppino Englaro edito da Rizzoli: “la battaglia di un padre in nome dei diritti della figlia”.

Oggi nei titoli nessuno usa la parola morte. Eluana era morta solo quando era viva, ora, semplicemente è “libera” o “se n’è andata”.

Sul versante della politica la scena è altrettanto desolante. Ieri il Pd era pronto a scendere in piazza con i dariofò, gli eco e i colombo, per difendere la Costituzione e il diritto di Napolitano a bloccare il decreto che avrebbe potuto salvare Eluana. E oggi, invece, si impegna a dimostrare che Eluana è morta per colpa di governo e maggioranza, che non hanno fatto abbastanza in fretta ad approvare la legge sul testamento biologico. E’ il mondo sottosopra. E’ il segno che il corpo senza vita (oggi si può dire, ieri no) di Eluana è troppo ingombrante anche per chi tanto fortemente aveva difeso il suo diritto a morire.

Ieri sera a Porta a Porta, l’unica tesi che gli esponenti del Pd erano in grado di articolare era questa: il governo e la maggioranza hanno perso tempo, Eluana è morta per colpa loro. Di nuovo un paradosso indicibile: la colpa è del ritardo di una legge che il Pd avrebbe largamente bocciato. La colpa sarebbe dell’inazione del governo, quando poche ore prima della morte di Eluana, Massimo D’Alema denunciava al contrario “l’accanimento del governo che interviene addirittura in forza di legge per sottrarre un corpo che oramai vive di vita artificiale” al suo destino. La corsa di Berlusconi contro il tempo era definita da D’Alema “persecuzione contro una famiglia”.

Il Pd ha disdetto la sua manifestazione: forse perché oggi la Costituzione non ha più bisogno di essere difesa. O forse perché non ne aveva bisogno neanche ieri. E anche una manifestazione per difendere Napolitano , nel giorno della morte di Eluana, poteva essere imbarazzante. Così si capisce che l'attentato alla Costituzione non era il disegno segreto di Berlusconi, ma il pretesto palese dell'opposizione per manifestare per il diritto alla morte senza dirlo. Sui cartelli si scrive più facilmente "viva", che non "morte". Così come è paradossale che i difensori della centralità del Parlamento contro i colpi di mano decretizi di Belrusconi non tenessero in alcun conto che la maggioranza di quello stesso Parlamento era pronta a votare la legge, e la stragrande maggioranza era concorde che in un caso come quello di Eluana, senza volontà esplicitamente dichiarata, non sarebbe stato possibile togliere acqua e nutrizione. Paradossale: liberali, radicali, garantisti, tutti in piazza a difendere una sentenza della Cassazione.

E’ una battaglia, quella per la morte di Eluana, in cui i vincitori preferiscono mascherarsi da sconfitti. Così incredibilmente, sui giornali, nei commenti, nelle rassegne stampa radiofoniche, si continua ancora oggi a  recriminare sulle ingerenze vaticane, sullo strapotere dei vescovi, sull’Italia ridotta a stato teocratico, come se Eluana fosse stata strappata, ancora viva, ai suoi medici da un drappello di guardie svizzere.

Il laicismo trionfante sembra aver vergogna di se stesso. Per la prima volta è  la sconfitta ad avere molti padri, tutti quelli che a viso aperto hanno tentato l’impossibile per salvare Eluana, quelli che si sono presi le loro responsabilità, quelli che erano pronti a scendere in piazza per la sua vita, quelli che sono andati allo scontro senza tiepidezze. La vittoria, invece, questa volta è orfana.  

Commenti
Anonimo
10/02/09 13:39
articolo faziosissimo
articolo faziosissimo
Pietro Fanelli
10/02/09 13:47
DAMASCO
Comunico la mia partecipazione ideale alla manifestazione, anche se annullata, "Per libertà e per la vita di Eluana e di tutti". Sono addolorato principalmente per tutti i figli che Eluana non ha potuto avere; fa, però, sperare un noto uomo politico colto da improvviso ciclo sulla via di Damasco, Auguri e, come si suol dire, figli maschi. Pietro Fanelli
Francesco
10/02/09 13:59
Articolo disgustoso
Questo articolo è vergognoso, mostruosamente di parte (quella sbagliata ovviamente) e mira esclusivamente a demonizzare gli oppositori della VOSTRA idea. FUORI LA POLITICA DAL DOLORE DELLA FAMIGLIA ENGLARO!!! Lasciate in pace quel pover'uomo che ha compiuto una scelta più che coraggiosa dopo aver visto per 17 anni nient'altro che il fantasma della figlia, che nel 1992 ha smesso di essere una donna diventando un vegetale. Non azzardatevi a criticare le scelte di un padre che ha palesemente amato sua figlia e ha sopportato il dolore personale per 17 anni e che adesso deve anche sopportare le disgustose illazioni di voi e della gente come voi! Finitela di accendere i riflettori sulle vicende personali della povera gente, sul Grande Fratello e sui gossip di questa o di quell'attrice e guardiamo un po' i veri problemi di un Paese sull'orlo del baratro, che nonostante tutto si è dovuto fermare a pensare a cose che non lo riguardavano per colpa dei media!!!
stefano triplio
10/02/09 14:06
Parole sante
"Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullo omo vivente po’scampare. Guai a quelli che morranno ne le peccata mortali! Beati quelli che trovarà ne le tue sanctissime voluntati,ca la morte seconda no li farrà male." San Francesco d'Assisi L'articolo invece è un accozzaglia di frasi fatte, prese di posizione settarie e concetti confusi e male espressi, anche sintatticamente.
Anonimo
10/02/09 14:08
concordo con Francesco : è
concordo con Francesco : è stata una vicenda disgustosa utilizzata dai politi per farsi propaganda come sempre. Tutti compresi, nessuno escluso, tranne forse che il Presidente della Repubblica tirato per i capelli in una decisione difficile. Lasciate in pace il povero padre della ragazza morta. Abbiate un po' di rispetto per le tragedie della gente comune
Claudio
10/02/09 14:09
vendesi
lei (nota minuscolo), è solo un venduto. Si vende per un piatto di lenticchie a questo governo di mafiosi e prostitute. uomo senza dignità. Sivergogni. Spero che Dio la castighi:
Marcello
10/02/09 14:15
Articolo vomitevole...
Che dire? Articolo vomitevole, disgustoso e ipocrita di chi ha fatto della mistificazione la propria regola professionale. C'è stata una sentenza (resasi necessaria dal vuoto di legge): quando questa destra clerical-fascista imparerà a rispettare le sentenze??? C'è stato un attacco da perte del governo e di Berlusconi in particolare alle regole costituzionali e democratiche: per altro ora sappiamo (se non l'avevamo ancora capito) che Berlusconi ha un'idea di governo come i vecchi monarchi assoluti: nessun ostacolo alle prprie azioni e alla difesa dei suoi interessi. Di fronte a gente così i vecchi democristiani sembrano grandi statisti per la sola ragione che avevano un senso dello Stato che questo imbonitore di nani, ballerine e venditori di oroscopi nemmeno riesce a immaginare. E, concludendo: se uno NON vuol vivere grazie ad accanimenti terapeutici, sondini e macchine per la sopravvivenza vegetale, può decidere di non farlo? Oppure uno stato clericale e fascistoide può imporre il suo integralismo? Eluana è morta 17 anni fa. Amen.
Anonimo
10/02/09 14:25
articolo a dir poco
articolo a dir poco grottesco,per quello che riguarda la manifestazioni in difesa della Costituzione è spostata a giovedi 12 perchè ieri si è parlato anche troppo
10/02/09 14:27
Lettera del padre della
Lettera del padre della Schiavo. da qui : http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_877932339.html E qui c'è la lettera in originale : http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12156 Ucciderla è stata una barbarie non un atto dovuto. Luana è stata "usata" per mero uso politico.
Anonimo
10/02/09 14:27
Forse state perdendo il vero
Forse state perdendo il vero senso di questo articolo.... Siamo arrivati al punto che la pena di morte (per chi commette omicidi o altro) è bandita, ma l'aborto e, come in questo caso, che io definirei eutanasia, sono patiche concesse e all'ordine del giorno! questo è il vero paradosso... nessuno ha il diritto di togliere la vita a qualcuno.. ma tanto chi lo fa non rischia niente nel nostro paese
andrea Gatticchi
10/02/09 14:46
lasciate in pace chi non vive più
I media come sempre si sono accaniti da vari punti di vista sulla vicenda e come sempre hanno distorto a loro piacimento la situazione. La sfortuna nostra è il dover convivere con la Chiesa in "casa" che al posto di fare il suo "mestiere" ingerisce sempre nella politica italiana creando solo problemi, affrontando le situazioni con interpretazioni estremistiche e unilaterali le situazioni che ogni volta si vengono a creare (vedere indulto). Una chiesa che era uscita con Giovanni Paolo II dalle sue posizioni retrograde ed estremiste per conciliarsi col mondo moderno e che con Benedetto XVI vi è ripiombata peggio che se si fosse tornati al tempo in cui "il sole girava intorno alla terra." Io non ho ucciso nessuno e mi auguro di non doverlo fare mai, ma, difronte a certe situazioni, come quella di Eluana, condivido in pieno la volontà della sua famiglia. Non si può lasciare una persona "sospesa" tra la vita e non vita per 17 anni. E', secondo me, una forma di tortura dei confronti della vittima e dei suoi familiari. In certi casi l'eutanasia è necessaria per non diventare inconsapevolmente torturatori e aguzzini. Queste persone hanno tutti i diritti di scegliere il loro destino e, nel qualcaso non fossero in grado di farlo perchè impossibilitati, che siano i loro familiari, persone che li amano e che farebbero di tutto per loro, a decidere in tal senso. Ricordo in oltre che a mantenere in vita Eluana erano delle macchine di cui la Chiesa è contraria solo fino a quando non le fa comodo; dopo tutto uno potrebbe intendere l'arrivo della morte dopo lo spegnimento della macchine come la volonta di Dio. Vedete è difficile stabilire il punto di vista di queste situazioni, pertanto sono della convinzione che vadano gestite dalle persone interessate o dai loro familiari, non dalla politica, dalla religione o quant'altro ci sia di "astratto" alla sistuazione, che analizzerebbe i fatti, come dimostrana la situazione che si è venuta a creare, in modo distorto e a proprio tornaconto fregandosene dell'interessato.
antonio
10/02/09 15:02
non mi sorprende
Non mi sorprende la linea dell'articolo, sapendo chi è l'editore della testata. Mi sorprende, invece, la voce che troppi tromboni stonati hanno voluto gettare nella mischia di una querelle che non avrebbe mai dovuto esserci. La vergognosa strumentalizzazione di un evento tanto privato quanto delicato e la solita ingerenza del vaticano che pretende di regolare la vita di tutti, credenti e non Una situazione paradossale che anziché essere dibattuta negli ambienti medici e scientifici è stata affrontata nelle stanze della politica sulle veline del Vaticano. Siamo un paese laico ma creditori di un debito che non salderemo mai. Quello verso uno stato parallelo che non vuole ammettere di aver perso il potere temporale dopo l'unità d'Italia.
Anonimo
10/02/09 15:07
libertà di stampa
viva la libertà di stampa che permette a chiunque di esprimere le proprie idee. viva la libertà di stampa che permette a chiunque di giudicare la bontà delle idee espresse da chiunque altro. io penso che non ho un lavoro, per questo ho problemi con mia moglie, e ho dei bisogni primari da soddisfare prima di permettermi di fare dei sofismi su testamenti biologici e strumentalizzazioni politiche. ora che è morta, chissà come andrà a finire la legge del testamento etc. non c'è più tanta fretta di fare bella figura vero?
Anonimo
10/02/09 15:08
Berlusconi Docet!
Questo articolo, che non dovrebbe neanche essere definito tale, e' assurdamente di parte!Sembra che lo abbia scritto Berlusconi in persona e immagino che questo giancarlo loquenzi abbia avuto non pochi rapporti con il presidente in questione per poter sparare sentenze e giudizi del tutto inappropriati e infondati! Vergognati! Il tuo lavoro da giornalista dovrebbe essere la cronaca delle notizie in modo "oggettivo" e non un inneggiamento al tuo caro padrone e alle sue assurde insinuazioni contro il pd e Napolitano!Dovresti sapere inoltre che tutti hanno lottato non per la morte di Eluana, che a mio avviso dopo 16 anni di coma era comunque gia' morta da tempo, ma per la salvaguardia della costituzione, che cosi' come e' stata scritta, cosi' deve essere rispettata, e questo ultimo scempio di spettacolarizzazione di un caso limite e' solo servito al tuo padrone per farsi bello agli occhi dei cattolici guarda caso in vista delle elezioni in Sardegna... VERGOGNATI e dimettiti dal ruolo di giornalista, perche' non sapresti dire neanche una barzelletta senza essere di parte! Almeno tu fallo, il tuo padrone invece non e' capace di tanta signorilita'!
marco palazzini
10/02/09 15:09
buongiorno scrivo poche
buongiorno scrivo poche righe firmandomi con nome e cognome: Marco Palazzini questo perchè non ho niente di cui vergognarmi per aver appoggiato con piena coscienza una battaglia per la libertà di scelta e per la possibilità di una vita degna. ma forse pensare che un cattolico capisca questo è chiedere troppo...
Anonimo
10/02/09 15:57
Francesco
Naturalmente, dalla parte giusta, giustissima, sacrosanta,ci sei tu...
Marco Mantovani
10/02/09 16:08
malgrado le esperienze, mi
malgrado le esperienze, mi colpisce sempre molto quando mi imbatto in manifestazioni così patenti di bassezza. Ho riletto l'articolo un paio di volte, pensando che non valesse la pena di perdere nemmeno un attimo per manifestare il mio disgusto, ma alla fine la coscienza ha avuto il sopravvento. Quindi pochi secondi per dirle, egregio dr. Loquenzi, un semplicissimo SI VERGOGNI. Senza stima, Marco Mantovani
Anna
10/02/09 16:20
Gentile e pacato Sig.
Gentile e pacato Sig. Francesco, vorrei ricordarle democraticamente che: 1)dalla parte giusta può darsi anche che ci stia chi difende la vita di tutti, anche dei deboli e dei malati gravissimi, anche quelli che possono sembrarci vegetali. Nessuno sa che accade nella mente di quei malati, nessuno sa se hanno emozioni o sensazioni fisiche o emotive. L'arroganza di chi crede di sapere sempre tutto di tutto (quando pure la neurologia ammette di non sapere che accade fini in fondo) è davvero intollerabile. 2) Se chiamare le cose con il loro nome è demonizzare non so che dire. Certo che morte si chiama morte e eutanasia è dare la morte a un essere vivente per fame e sete, proprio quello che è successo. Se tutto ciò non piace non se la prenda con chi lo racconta. 3)La politica nella famiglia Englaro ce l'ha messa Beppino Englaro, il quale sapeva benissimo quali polveroni, ricadenti anche su lui medesimo, avrebbe sollevato la sua azione. Anche i riflettori li ha accesi lui, e credo che per sensibilizzare l'opinione pubblica sul suo caso ciò gli abbia fatto piuttosto comodo. Una volta accesi però è dura spegnerli a comando, quando fanno dispiacere 4) "Non azzardatevi a criticare" è un affermazione un tantino stalinista, non trova? O per lei la democrazia è azzittire i dissidenti (cosa che vorreste fare costantemente e di cui, paradossalmente, accusate sempre il centro-destra)? 5) A Loquenzi: ma perchè pubblicare tanto astio e sicumera??
Anonimo
10/02/09 16:22
Che strazio questo
Che strazio questo articolo!!!!!!
Enzo Sara
10/02/09 16:26
Condivido le sue idee e il suo impegno
Caro Direttore, mi permetto di interrompere la sequela di insulti e invettive che le vengono indirizzati da tanti sedicenti fautori della libertà. Voglio che lei sappia che ho condiviso tutto quello che ha scritto nei suoi interventi sulla tragedia di Eluana (sia nel merito, sia per quanto riguarda la questione delle responsabilità istituzionali). La battaglia è persa, ma non mi pento di aver partecipato sia pure con una semplice firma via Internet in calce all'appello rivolto al presidente Napolitano. Non le ho scritto prima queste poche righe un po' per pavidità e un po' per il timore di buttare tutto in politica e in caciara. Ora che abbiamo perso, però, mi sembra giusto e doveroso darle atto di aver parlato a nome di tanti, con passione e coraggio. Non ultimo il coraggio di sorbirsi tutte le contumelie di coloro che da oltre 40 anni ritengono di doverci insegnare a vivere e adesso pretendono perfino di insegnarci a morire. Con stima. Enzo Sara
Aurelio
10/02/09 16:28
Questo articolo è scandaloso
Questo articolo è scandaloso!
10/02/09 16:47
Dott Loquenzi, ha notato che
Dott Loquenzi, ha notato che hanno sempre pubblicato delle foto di Eluana, risalenti a prima dell'incidente, mentre quel padre che qualcuno ha chiamato assassino qualcun'altro boia, non si è abbassato mai ad usare foto di come era ridotta, in realtà quella Sua povera Eluana, 17 anni dopo.
marco masoero
10/02/09 16:51
per chi dice che l'articolo
per chi dice che l'articolo è di parte: quel che è riportato è tutto vero, per mesi quasi tutti i quotidiani hanno hanno tifato per il risultato che sappiamo. se non lo riconoscono, vuole solo dire che hanno gli occhi foderati da 40 anni di propaganda contro i fondamenti della vita di un popolo civile ( ho 30 anni, non sono un vecchio citrullo, mi limito ad osservare quanto succede in giro).
Anonimo
10/02/09 16:56
Ma nessuno ha letto "La
Ma nessuno ha letto "La Metamorfosi" di F. Kafka? E' una buona lettura, che consiglio, soprattutto prima di sparare sentenze pro-eutanasia e morte dei deboli
vanni
10/02/09 17:14
Sofferenze e decisioni
La sofferenza di Eluana Englaro si è conclusa. Beppino e tanti altri dicono – perfino la magistratura – che Eluana non avrebbe accettato questa sofferenza e che avrebbe preferito morire. Sapranno senz'altro loro quanto dicono. Della sofferenza di Beppino non dico nulla, non siamo tutti uguali. Spero che anche lui, dopo questo esito, soffra meno.
dimitri buffa
10/02/09 17:56
Aguzzini coi sondini siete come Khomeini
aguzzini coi sondini ..siete come Khomeini Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito Pera.
marco masoero
10/02/09 18:27
DIMITRI BUFFA
RIECCOLO CON LE SUE INUTILI POESIE, MA NON HA DI MEGLIO DA FARE?
Serge
10/02/09 19:11
@ marco masoero
il fatto che tu abbia solo 30 anni non ti esime affatto dall'essere citrullo, indipendentemente dal "vecchio" :)
Roberto
10/02/09 19:43
Orwell a palazzo Chigi
Gentile Direttore, mi rincresce per Lei, ma in fatto di faziosità e volgarità, arriva solo secondo. Meglio di Lei è infatti riuscito a fare il suo collega, "spossato dagli antibiotici e dall'apostasia", Camillo Langone sul Foglio (sarà affinità editoriale?) di oggi, che con l'articolo pacatamente titolato "Mangiaostie a tradimento" si scaglia contro i "cattodisidratatori che hanno abbandonato Cristo per adorare la Costituzione". Lettura illuminante davvero. Ma non stupisce. Ogni Cavaliere ha gli scudieri che si merita. Stupisce viceversa che un "covo di liberali" quale quello da lei diretto abbia un tale seguito tra i sostenitori del "sondino di Stato" obbligatorio e dello stato vegetativo perpetuo; stuoli di ferventi seguaci della sacralità della vita pronti a intubarti a dispetto di qualsiasi testamento biologico e attestazione di volontà individuale, ma con stomaci che digeriscono qualsiasi "pacchetto sicurezza" che costringa una donna clandestina a partorire per strada per non incorrere nella denuncia di un medico. Magari obiettore. Non so se a questi è sfuggito il sottile ribaltamento della realtà, in perfetto stile orwelliano, del nostro premier.."la cultura della libertà e della vità, contro la cultura statalista e della morte". Credo che dovremmo tutti imparare un po' di più dalla lezione civica del Sig. Englaro a cui va la mia solidarietà
Anonimo
10/02/09 23:59
a Roberto
Che peccato, Roberto, che la volontà di Eluana fosse però solo PRESUNTA, DEDOTTA E non espressa incontrovertibilmente. Non fa cenno a questo: lo ritiene un particolare di poca importanza? E' di poca importanza anche il fatto che finalmente pure il PD abbia avuto il buon senso di non considerare più "terapia" il mero cibo e acqua? Come sempre, voi detentori della Verità, che sapete per certo di essere nel Giusto e molto volentieri azzittireste chi la pensa diversamente, tentate comunque di azzittire ponendovi come gli Unti del Signore, e trattate chi ha idee diverse, anche su temi tanto delicati, da deficienti ignoranti, incolti e incivili. Si legga Kafka, lettura che mi pare comunque le manchi, nel suo pur sterminato e vastissimo universo culturale.
Anzaghi
11/02/09 00:11
Ma perchè tutti i Becchini
Ma perchè tutti i Becchini Comunisti vengono a insozzare i giornali di destra ?? Andate a scrivere i vostri squallidi commenti, i vostri giornali falliti comunisti (Unità, Liberazione, ecc.), poveri Demoni Mortiferi !!
Anzaghi
11/02/09 00:13
Becchini Comunisti
Becchini Comunisti andate a scrivere sull'Unità (già fallita diverse volte) !!!
marco masoero
11/02/09 09:51
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Antonio Primaldo
11/02/09 11:01
ad Anonimo
Eluana non poteva piu' comunicare con l'esterno. La sua volontà attuale è stata dedotta dalle sue dichiarazioni passate. Perche' mai dovremmo PRESUMERE che Eluana non desiderasse ora l'interruzione delle cure se in passato si era espressa in senso contrario? Chi sostiene che Eluana preferisse restare nello stato vegetativo permanente deve spiegare su quali elementi basa la sua ricostruzione della volontà di Eluana. Altrimenti non fa altro che voler imporre ad Eluana la propria scelta.
Anonimo
11/02/09 15:17
Sig. Primaldo
Mi sembra giusta la norma penale in dubbio pro reo e quindi, forse, in dubbio pro vita. Anche perchè, mi consentirà che le testimonianze possono lasciare il tempo che trovano. Altro caso è una dichiarazione scritta, che ritengo doversi rispettare appieno. Ripeto che, visto che nessuno (nessuno!) sa con certezza cosa provano davvero queste persone e nessuno può dire che siano già morte, la mia soluzione, in presenza di mere presunzioni da testimonianze, era meno radicale ed irreversibile della sua.
Roberto
11/02/09 15:48
ad anonimo
Gentile Anonimo, alla sua obiezione sulle volontà presunte e dedotte ha già risposto, esprimendo un pensiero assolutamente condivisibile, Antonio Primaldo. Mi permetto solo di aggiungere che l'incontrovertibilità delle volontà della Englaro sono state definite da tre gradi di giudizio. Viceversa in alcune posizioni, incluso il famoso DL e il successivo testo del DLgs, di incontrovertibile c'è l'ingerenza dello Stato nelle volontà di un individuo, anche espresse attraverso chiare e inequivocabili disposizioni testamentarie, di non essere sottoposto ad accanimento terapeutico o ad alimentazione forzata. Per questo parlando di libertà e statalismo citavo Orwell, ma ci vedrei bene anche l'amato Kafka. Mi preoccupano gli esagitati sostenitori della sacralità della vita, così poco interessati alla sacralità dei viventi; sopratutto di quelli che, in certe condizioni, scelgono di non esserlo più. La saluto cordialmente
Anna
11/02/09 16:01
Un conto è imporre la
Un conto è imporre la propria scelta per vivere. Un altro imporre la propria scelta per morire.
Marco
11/02/09 17:10
Caro direttore, propongo
Caro direttore, propongo l'introduzione di un moderatore sull'attività di inserimento commenti, in modo che vengano cancellati tutti i commenti contro, anche se solo appena sgraditi ! Lei sa meglio di me che quella dell'Occidentale è anche una battaglia mediatica. E anche in questo contesto ci sono i soliti noti che metodicamente applicano il teorema "Calunnia e getta fango, sempre e comunque; stai certo che qualcosa resterà !". E questo è vero soprattutto in internet, in quanto tutti i commenti sono conservati e indistintamente catalogati dai motori di ricerca. Perchè non fate anche qui come si fa nei boschi ? quando si trova della spazzatura, la si toglie di mezzo ! Perciò dato che deliri e insulti sappiamo già su quali giornali e blog andare a trovarli, caro Direttore fateci il favore di non vederne almeno qui ! Grazie.
Anonimo
11/02/09 17:33
Sig. Roberto e Primaldo
Gentili Signori, penso che abbiate scritto i vostri commenti prima di aver letto il mio "in dubbio pro reo". In ogni caso vorrei chiedervi se a voi basta una testimonianza generica per decidere in un tale caso. Buon senso (credo) vorrebbe di no. Solo per fare un esempio banale, quanti mariti interessati potrebbero testimoniare a favore dell'eutanasia della moglie per rimanere vedovi ed eredi? Ma sembra comunque che per voi la volontà di Eluana non sia stata soltanto presunta, come è in realtà: il solo fatto che la MERA PRESUNZIONE sia stata certificata da tre gradi di giudizio, vi basta. Ma di MERA PRESUNZIONE si tratta lo stesso, mi pare. Anche se la certificava il Papa, rimaneva una deduzione, delle parole riferite, non qualcosa di certo, scritto e firmato, incontrovertibile. Altro fatto, e lo ripeto, è quando c'è una volontà espressa scritta, un testamento, appunto. In tale caso sono d'accordo anch'io nell'interrompere tutto, se questa è la libera scelta di chi lo scrive, e quindi in disaccordo con il Ddl se non lo prevede. Il Kafka cui mi riferisco è quello famoso della metamorfosi, io non faccio letture tanto sottili come voi. Come saprete di certo è il romanzo in cui si riesce a provare grande pietà e dispiacere per la morte dolorosa di stenti e di fame di un ragazzo, non più riconosciuto tale perchè trasformatosi misteriosanente in un orribile, enorme, nero, scarafaggio gigante. Non poteva parlare Gregor lo scarafaggio, come qualunque suo pari. Si muoveva goffamente muovendo le antenne e seminando l'orrore in chi lo vedeva. Ma i suoi sentimenti e emozioni e dolori erano rimasti intatti, anche se lui non poteva farlo capire a nessuno e nessuno poteva saperlo o immaginarlo. Nemmeno la Scienza con la S maiuscola. Sacralità della vita e dei viventi. Anche Eluana era vivente, lo sapete anche voi. E' morta due giorni fa. Vi saluto caramente
Anonimo
11/02/09 17:38
alla redazione
Perchè avete tolto dalla prima pagina un articolo sul quale ancora si scambiano commenti? Per ritrovarlo ora ci vuole il cane da caccia...
Roberto
12/02/09 23:06
Volontà incontrovertibili e mere presunzioni
Nei sistemi democratici il rispetto o meno di diritti in relazione alla legge spetta alla magistratura...non è molto...ma c'è chi in attesa di sistemi "migliori" (deciderà il Papa?, un Muezzin, un cavaliere senza macchia e senza paura?)si è affezionato a certe garanzie. Mi sembra che il contraddittorio sulle volontà di Eluana Englaro non ci porti lontano. Resta invece quanto previsto dal D.Lgs. (figlio del famoso DL a tempo di record)ovvero l'ASSOLUTO divieto di qualsiasi interruzione di terapie e trattamenti nel caso in cui tale interruzione porti a morte certa, anche nel caso di testamento biologico (inutilmente)predisposto ai sensi della legge stessa. Da quanto detto nell'ultimo intervento credo che con Anonimo ci troveremo tra breve dalla stessa parte, discutendo di una possibile lettura alternativa della Metamorfosi di Kafka come denuncia di ogni forma di intolleranza e violenza verso la diversità....tema che immagino molti dei lettori dell'Occidentale troveranno affascinante. Cordialmente
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