Giovedì 24 Maggio 2012
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Chi predica bene e razzola male

Sull'inflazione la Bce critica l'Italia ma poi fa scelte a dir poco discutibili

12 Settembre 2008

La BCE invita il governo italiano a darsi obiettivi più ambiziosi e a tenere dritta la barra nella lotta all’inflazione? Da che pulpito viene la predica! 

Diverse volte, nel passato recente, queste colonne hanno puntato il dito contro le politiche sottotraccia della Banca Centrale Europea (BCE). La quale, predicando di lotta all’inflazione e rigore monetario, ha di fatto salvato il sistema bancario spagnolo dal tracollo “comprando” – perlopiù si tratta di garanzie a fronte di finanziamenti erogati - 100 miliardi di crediti cartolarizzati, probabilmente immobiliari, ad altissimo rischio di insolvenza.  

In generale, poi, ha fatto salvataggi opachi negli ultimi sei mesi, con bombe di liquidità, tanto da produrre un rischio elevato di inflazione prospettica.  

La BCE, insomma, si è messa in pancia un mucchio di robaccia e per evitare la crisi bancaria ha preso rischi inflazionistici del tutto contrari alla propria linea ufficiale conservatrice.  

Per un verso, infatti, la linea di condotta della BCE non si scosta dalla tradizione della Bundesbank tedesca: controllo ferreo sull’inflazione, e politica dei tassi rigida. Per un altro verso, la stessa opera con metodi opachi.  

Tra gli economisti che si trovano a ridosso della questione, il nodo principale era se rendere pubblica la cosa o no. In realtà ormai, da tempo, i banchieri centrali hanno ammesso di aver aggravato il problema.

Già il 15 maggio scorso, Yves Mersch, membro del consiglio della BCE, affermò in un discorso pronunciato all'International Capital Association a Vienna che la BCE "studia molto attentamente se non si stia verificando uno specifico deterioramento del collaterale" che la BCE accetta per i suoi fondi. Mersch ha riferito che il tipo di collaterale attualmente accettato "è fonte di forti preoccupazioni". "Si tratta di azzardo morale ... e il nostro compito non è acquisire il controllo del mercato. Questo significa che occorre una exit strategy".

Inoltre, la BCE ha attuato questa stessa politica non solo in Eurolandia, ma anche fuori dai propri confini. Il Financial Times riferisce ad esempio che Macquarie Leasing, una branca di una banca australiana, ha cartolarizzato in euro una parte di crediti del settore auto in modo da portarli allo sportello della BCE. La banca islandese Glitnir sta completando la procedura per una Collaterized Loan Obbligation di 890 milioni di euro al solo scopo di ottenere i fondi BCE.

"I banchieri che operano nel settore cartolarizzazioni riferiscono che l'attività principale è la strutturazione dei bond che possono rientrare nelle operazioni di liquidità della BCE", ha scritto il Financial Times del 16 maggio.

La decisione della BCE di porre un freno al mondezzaio delle garanzie sui finanziamenti arriva molto tardi, solo la scorsa settimana, con la previsione di requisiti più rigorosi sulle garanzie per i finanziamenti low-cost.

Di tutta la vicenda colpisce, come al solito, l’atteggiamento da  demi vierge di Francoforte. Che ha ostinatamente negato le proprie politiche, salvo ammetterle implicitamente con la stretta sulle garanzie della scorsa settimana. E che rinfaccia all’Italia politiche economiche non sufficientemente ambiziose mentre pasticcia allegramente con soldi del contribuente.

Già, da dove arrivano i danari della BCE? Ovviamente dai denari pubblici (italiani compresi ovviamente), oltre 400 miliardi di euro, che alimentano il rubinetto dei finanziamenti targati BCE. 

Commenti
ANDREA
12/09/08 14:48
SIAMO IN MANO A DEI PAZZI IN ECONOMIA
IL DIRETTORE DELLA BCE DAL 2002 AD OGGI NON HA FATTO ALTRO CHE ALZARE I TASSI DI INTERESSE CREANDO ENORMI PROBLEMI AI SEMPLICI CITTADINI TENUTARI DI MUTUI NEL TENTATIVO DI ARGINARE L'INFLAZIONE, SENZA MAI INTERVENIRE SERIAMENTE SU CHI SPECULA IN QUESTA SITUAZIONE DI NON CONTROLLO (PETROLIERI, GROSSE MULTINAZIONALI ETC.). CI RENDIAMO CONTO CHE L'INFLAZIONE DA QUANDO ABBIAMO L'EURO AD OGGI E' "REALMENTE" DEL 100% (ALMENO IN ITALIA)??? BASTA ANDARE A FARE LA SPESA O QUALSIASI ALTRA COSA (ES. UN APPARTAMENTO NEL 1998 COSTAVA LIRE 280.000.000 OGGI € 360.000, VA BENE LA RIVALUTAZIONE MA UN AUMENTO DEL 157%.....) QUESTA SAREBBE UNA BANCA SERIA TENUTARIA DELL'ECONOMIA EUROPEA E CHE VORREBBE DETTARE LEGGE IN ITALIA? (STRANAMENTE QUESTI "CONSIGLI" ARRIVANO ORA E NON AL VECCHIO GOVERNO CHE AVEVA IMPOSTO SOLO NUOVE TASSE) CHIUNQUE CONOSCE LA SITUAZIONE ECONOMICA CHE STA ATTRAVERSANDO IL MONDO ED IN PARTICOLARE L'ITALIA E QUALUNQUE MASSAIA O IMPRENDITORE O PADRE DI FAMIGLIA SA CHE QUANDO MANCANO I SOLDI E LE PROSPETTIVE SONO INCERTE SI VA AVANTI CON PICCOLI PASSI, TAGLI E MODERAZIONE, NON CON OPERAZIONI TRAVOLGIMENTI.
Salvatore Rebecchini
12/09/08 15:03
Mamma mia quante
Mamma mia quante imprecisioni!. Se si vuole criticare la politica monetaria della BCE gli argomenti devono essere più solidi. Il Financial Times ha riferito correttamente che Macquarie Leasing, una branca di una banca australiana, ha cartolarizzato in euro una parte di crediti del settore auto. Non é inverce assolutamente vero che sia la mMcquerie bank che accede allo sportello di rifinanziamento della BCE. Sarà invece una banca dell'area dell'euro (Banca Intesa ad esempio) che avendo in portafoglio i titoli in euro emessi da Macquerie leasing porterà allo sportello come garanzie delle liquidità che prende a prestito dalla BCE. Ancora più assurda é la tesi che la banca islandese Glitnir sta completando la procedura per una Collaterized Loan Obbligation di 890 milioni di euro al solo scopo di ottenere i fondi BCE. Quanto alle critiche all'Italia non mettiamo in bocca alla BCE quello che non dice. A pag 84 del Bolletino di Settembre la BCE giustamente riconosce che il piano di stabilità approvato dall'attuale Governo italiano é per certi aspetti meno ambizioso (somewhat less ambitious) del Governo precedente. Trattasi di una osservazione tra l'altro pienamenmte coerente con il fatto che il quadro macroeconomico e le prospettive di crescita economica sono molto preggiorate rispetto allo scorso anno. Non mi sembra una critica così devastatante alla politica di bilancio del nostro paese da meritare una reazione scomposta come quella registrata nell'articolo. Forse sarebbe meglio documentarsi attentamente e utilizzare argomenti cogenti prima di partire lancia in resta!
Omacatl
16/09/08 07:58
Ma Sig. Gallante non è che
Ma Sig. Gallante non è che in mala fede potrebbe essere lei? Si rende conto di quanto sia cresciuto il costo della vita in Italia? Oppure anche Lei è uno dei tanti appartenenti ad una delle varie "Caste" con tutti i suoi privilegi? Non mi dica poi che il piano "triennale" che solamente dal nome sembra tanto uno di quei piani che un tempo venivano largamente utilizzati nelle economie socialiste e comuniste, sia come dice Lei ambizioso.. Dove sono i numeri che che mi indichino di quanto diminuiranno le tasse?? Nom so se il pulpito della BCE sia in mala fede, il fatto è che la predica verso l'Italia sia più che fondata.
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