Tutto è iniziato il 27 novembre per un apparentemente banalissimo incidente d’auto. Ma a guardare Tiger Woods oggi – Numero 1 del golf e sportivo più ricco al mondo - ad appena due settimane dall’urto, viene da pensare: pover’uomo!
Woods in pratica è uscito di strada con la sua auto poco distante da casa, ad una velocità così bassa che l’airbag non si è neanche attivato. Ma qui finiscono le fortune di Tiger. Dietro al disgraziato evento si nascondevano una sfilza di scheletri nell’armadio. La ragione che ha provocato il sinistro sembra essere stata una lite avuta poco prima con la moglie per una serie di tradimenti (e che tradimenti) di cui il Num. 1 del circuito golfistico sarebbe colpevole.
Il re del green, attualmente, è titolare della bellezza di 7 amanti, vere o presunte. Dopo la prima e più nota, Rachel Uchitel, le altre sono spuntate come funghi in brevissimo tempo. Resta da capire se per sete di giustizia, sindrome da abbandono o, più facilmente, pubblicità gratuita e planetaria. A giustificare il “donnaiolo”, a sorpresa, è intervenuta parte della stampa. Su “Newsweek“, ad esempio, si legge una difesa incondizionata del campione, che secondo il giornale statunitense semplicemente non è fatto per la monogamia. Il tutto mentre l’immagine della moglie Elin Nordegren colta senza fede al dito faceva il giro del mondo, preannunciando un divorzio miliardario.
Perfino Manuela Schwesig, ministra regionale tedesca, ha voluto dire la sua, consigliando a Tiger di: “prendere un rasoio ed evirarsi”. A suggerire la Schwesig è stato un filmato che ritraeva un uomo colombiano intento ad evirarsi con un rasoio. “Per non avere più problemi coniugali suggerirei a Tiger Woods di imitarlo”, ha scherzato la ministra. Chissà se avrà riso anche il diretto interessato?
Come se non bastasse nell’ultima visita a casa Woods la suocera del campione ha sofferto di forti dolori allo stomaco ed è stata portata via in ambulanza. Potrebbe bastare così, ma Tiger è il Numero 1 e lo sta dimostrando anche nelle sfortune. Nonostante il tornado di voci, illazioni e ipotesi che lo riguardano, Woods si è visto quasi costretto ad annunciare il ritiro dal professionismo, ufficialmente per “concentrare la mia attenzione sull'essere un miglior marito, un miglior padre ed una persona migliore”. Vogliamo credergli, almeno in parte, ma collegate al ritiro ci sono sicuramente motivazioni di ben altra natura. E qui le “sfighe” aumentano.
Ogni sportivo che si rispetti ha al suo attivo diversi contratti di sponsorizzazione, che rappresentano la fetta maggiore degli introiti annuali. Dopo che l’immagine pubblica del padre di famiglia e della brava persona sono venute a cadere anche alcuni contratti hanno iniziato a scricchiolare. Accenture è il primo sponsor ad averlo abbandonato. L’accordo con il gigante delle consulenze aziendali e finanziarie gli garantiva circa 10 milioni di dollari l'anno.
Tutti gli altri grandi marchi, del calibro di AT&T, Gillette, Electronic Arts, Gatorade e Nike per il momento hanno scelto la tattica del “'wait and see”. Se dovessero però decidere di seguire la strada aperta da Accenture il buon Tiger si troverebbe con un mancato introito annuale pari a 110 milioni di dollari. Dulcis in fundo, per completare un quadro già di per se abbastanza critico, è spuntata anche un’ipotesi di doping.
La legge di Murphy recita: “Se qualcosa può andar male lo farà”. E così sta andando per Woods, che suo malgrado, come riportato dal “New York Times”, si trova al centro di sospetti – e sotto indagine da parte dell’Fbi - per le cure ricevute lo scorso anno da Anthony Galea, il medico canadese che ha avuto tra le mani alcuni tra i più grandi atleti del mondo come il campione olimpico Donovan Bailey e la nuotatrice Dara Torres.
Tiger si sottopose alle cure del medico dopo l'operazione al ginocchio del giugno 2008 e il sospetto, per il medico, è di aver fornito sostanze dopanti ai suoi assistiti, utilizzando elementi proibiti per accelerare i tempi di rientro dagli infortuni, come ad esempio l'ormone della crescita e l'Actovegin, un farmaco a base di sangue di vitello che favorisce i recuperi muscolari, illegale negli Stati Uniti. Sostanze degne della magia nera, come quella che sembra abbia colpito un uomo finora intoccabile e in odore di santità.
L’unica consolazione per il leader del Pga tour, seppur magra, è la buona compagnia di cui gode. Grandi nomi del passato e del presente sono stati accostati e coinvolti in scandali coniugali. Uno dei primi fu il Campionissimo, Fausto Coppi, a cui la relazione con Giulia Occhini (più conosciuta come la “Dama Bianca”) gli costò la prigione e la condanna da parte di Papa Pio XII. Più recentemente altre due stelle “made in Usa” come Mike Tyson e Kobe Bryant sono stati accusate di violenza sessuale, uscendone comunque bene. I re dei gossip rimangono però i calciatori. Tutti si ricordano e hanno riso della disavventura del brasiliano Ronaldo, beccato recentemente in un albergo di Rio con tre viados. La fidanzata, incinta, lo ha prima scaricato e poi riaccolto nel talamo.
Guardando appena un po’ in là, e affacciandosi nel 2010, sono comunque in molti a scommettere sul ritorno in pista dell’asso delle mazze, magari già nel primo torneo “major” della stagione, il Master di Augusta, in programma ad aprile del prossimo anno. La nuvoletta fantozziana che accompagna Woods in questo periodo è destinata a spostarsi – non avendo nient’altro da colpire nella vita privata di Tiger – lasciando il posto a nuovi sponsor, nuovi successi sportivi e perché no, una nuova moglie.
Ad oggi però quel che è certo è che Tiger Woods è veramente il Numero uno. Nessun sportivo era infatti mai riuscito a farsi coinvolgere in uno scandalo così grande. E dalle sfacettature così variegate.


