Giovedì 24 Maggio 2012
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Tormentoni all'italiana

Tornano gli aiuti di Stato alla Fiat.
Ma non sarebbe il caso di finirla?

17 Ottobre 2008
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Il viaggio a Bruxelles del Presidente Berlusconi in occasione degli incontri del Consiglio Europeo era cominciato sotto i migliori auspici: la minaccia italiana di veto sulle disposizioni UE in materia di emissioni di CO2. Disposizioni assolutamente irrilevanti per quanto riguarda l’impatto sull’anidride carbonica totale immessa nell’atmosfera, ma costosissime per il sistema Paese e le imprese. Finalmente l’intoccabile tabù del Protocollo di Kyoto, uno degli accordi più inutili e devastanti della storia, viene prepotentemente rimosso. Molto bene. Anzi benissimo!

L’urlo di soddisfazione si è però strozzato in gola quando ieri il Presidente del Consiglio, accompagnato dal Ministro dell’Economia, ha dichiarato che gli aiuti di Stato alle aziende automobilistiche sono un imperativo categorico. Il Presidente Berlusconi ci ha spesso abituato a sorprese (per quanto mi riguarda, molto spesso positive), ma questa volta ci ripropone una vecchia costosa ed inutile cantilena.

Sono ormai infatti almeno tre decenni, che la maggior industria italiana beneficia di aiuti di Stato, sotto varie forme, tanto creative quanto inefficaci.

Su tutte basta ricordare la svendita di Alfa Romeo alla Fiat da parte dell’IRI di Romano Prodi o la più recente mobilità lunga accordata alla casa torinese qualche anno fa, strumento ad hoc, che accompagna alla pensione, a spese del contribuente, per 7  (sette!) anni, più di tremila esuberi Fiat. 

Una domanda sorge spontanea: quando la Fiat verrà finalmente privatizzata? L’azienda infatti è uno strano animale economico bifronte, ma con un’unica tasca. L’azionista di riferimento, in tempi di vacche grasse incassa utili che poi trasla, per esempio con “equity swap” nella cassaforte di famiglia (a proposito a che punto sta il procedimento giudiziario che riguardava proprio questo genere di operazione?), mentre in periodi di crisi, ristruttura con i soldi dei contribuenti ai quali, per altro, ha rifilato per anni automobili di scarsissima qualità a prezzi non competitivi. Una volta c’era la scusa di carattere, diciamo così, sociale: …. però – si diceva - la Fiat da lavoro a tante persone. Si è vero, ma non in Italia: ormai da anni la maggior parte della produzione viene fatta all’estero.

Fa specie infine, che la nostra casa automobilistica nazionale possa avere bisogno di aiuti Stato, dopo che negli ultimi due anni si sono decantate le lodi del miracoloso rilancio della Fiat e dei poteri taumaturgici del suo Amministratore Delegato. Ma tant’è, così va il mondo, il Gruppo Fiat detiene giornali e l’opinione pubblica ha ovviamente il suo peso. 

E così stanno ritornando i tempi della rottamazione (un esercizio di trasferimento di fondi pubblici alla Fiat, che si ripropone ormai con cadenza biennale) e degli incentivi di ogni ordine e grado.

A questo punto faccio una proposta: se ciò deve essere che sia, ma si scambino gli aiuti di Stato con azioni Fiat, la si nazionalizzi finalmente, mettendo fine a questo ridicolo ed annoso equivoco.

Da liberista (ma si può ancora dire?), mi sento automutilato nel fare quest’ultima affermazione, ma almeno so che le mie tasse non andranno a rinforzare il parco giocatori della Juventus.

 

Commenti
Omacatl
17/10/08 09:34
Per quanto mi riguarda
Per quanto mi riguarda un'analisi perfetta!! Le diro Sig. Milton, quando sento dire di questi aiuti di stato alla Fiat mi sento frustrato.. io che sono socio di una piccola azienda ogni giorno mi devo fare un mazzo tanto così. Sono anni che sento slogan che proclamano l'abbassamento delle tasse, ormai quasi non ci credo più. A parole tutti dicono che bisogna tutelare le piccole e medie imprese, ma la realtà ha sempre un'altra faccia.
chicca
17/10/08 11:36
aiuti alla fiat
ne sento parlare da qualche lustro però non ho mai sentito, sarà banale ed ingenua l'affermazione, dare aiuti agli italiani veramente bisognosi altro che gli Agnelli per vedere poi lo scempio di Lapo Elkan. Su via ma qual'è la vera politica ??
chicca
17/10/08 11:36
aiuti alla fiat
ne sento parlare da qualche lustro però non ho mai sentito, sarà banale ed ingenua l'affermazione, dare aiuti agli italiani veramente bisognosi altro che gli Agnelli per vedere poi lo scempio di Lapo Elkan. Su via ma qual'è la vera politica ??
jan kantos
17/10/08 12:09
che c'entra la juve?
Tutto perfetto però mi consenta di dirle che a differenza dell'Inter, che si finanzia rifilando al parco buoi titoli Saras dal prezzo gonfiato (a proposito che ne è del procedimento in corso già sotterrato da tonnellate di sabbia), da molto tempo (dai tempi della vituperata triade Moggi Giraudo Bettega) non è coi soldi della Fiat che la Juventus finanzia il suo mercato (piuttosto pensi ai 420 mioni di dollari di costo della stagione agonistica in F1 del catorcio rosso). In ogni caso sarei il primo ad essere felice la Juve finisse fuori dall'orbita Fiat - Ifil - Elkann - Grande Stevens (e guidi rossi di contorno) forse ci libereremmo io di una dirigenza ridicola e lei della preoccupazione di dove vanno a finire i suoi soldi.
vittorio
17/10/08 12:33
Purtroppo di brutte sorprese
Purtroppo di brutte sorprese il governo Berlusconi,pur con l'ampia maggioranza che ha,ne comincia a dare troppe.Questa cosa degli aiuti di stato alla Fiat poi è vergognosa.Come è vergognoso lo scambio Pecorella,persona che per altro non apprezzo più di tanto,con cascio.Non c'è un briciolo di moralità politica in questo.Ma,se fosse per loro, si farebbe.La politica estera poi è quella che è.Un solo esempio basta:quando si ha il plauso di Solana si può star sicuri di fare una cosa pessima per l'occidente.
Anonimo
17/10/08 13:45
aiuti alla Fiat
sono arcicontento di questo concetto se finalizzato a fin di bene porterà risultati positivi per tutti di- rettamente o indirettamente. Tutte le nazioni hanno sempre protetto i loro gioielli di famiglia e con misure sempre più frequenti. Smettiamola di dire che alla Fiat hanno regalato l'alfa romeo perchè allora la casa del biscione perdeva miliardi ogni giorno e nessuno ieri come alitalia oggi li voleva pagare. La Ford impose che alfa lancia e fiat non dovevano entrare negli USA e cosi e stato. Mi auguro che Fiat rafforzi i suoi interessi con GM per poter tornare negli Usa con Fiat Lancia ed Alfa negli stessi stabilimenti di Detroit e fare quel salto di qualità da tempo rimasto nel cassetto. Se nel 86/87 c'erano aquirenti perchè non si sono fatti vivi? Perchè nes- suno voleva accollarsi un tale debito.
Luigi Centorbi
17/10/08 14:08
Fisica e Fisica Economica
Sono state spese (io dico gettate via) cifre difficili da quantificare, per edificare quell'enorme e inutile giocattolo chiamato Acceleratore Particellare, al fine di studiare "in scala" (cosa, peraltro, che in fisica applicata è inutile fare perchè i risultati sono falsati, in quanto il "peso atomico" non può essere ridotto e di consequenza l'esito è vanificato) l'origine del (probabile) Big Bang, temendo addirittura (da parte di qualche fisico cretino laureatosi sulla Luna) la comparsa di un Black Hole che avrebbe potuto ingoiarsi l'Europa. Sono stati impiegati e strapagati fisici a frotte, eserciti di impiegati specializzati, cuochi, hostess, accompagnatori, giornalisti, commentatori, spettatori del nulla. Ed a nessuno è venuto in mente che con una spesa di poche decine di euro, un PC portatile e un paio d'ore di tempo, avrebbero potuto accertare in assoluto, tutte le caratteristiche fisiche e non dell'unico e autentico Buco Nero europeo che da cinquant'anni prolifera indisturbato e protetto da leggi che con la fisica non hanno nulla a che vedere, la FIAT.
Attila
17/10/08 14:45
Aiuti di Stato
L'articolo rispecchia il mio pensiero di ieri sera, quando ho letto la notizia sul televideo e mi trova completamente d'accordo. Spero che non si faccia un'altra rottamazione, quella è roba degna del vecchio Prodi (la mia poca simpatia per lui nasce proprio da quell'operazione, fatta la prima volta più di dieci anni fa). Se vuole continuare sulla buona strada, come ha fatto fino ad ora, Berlusconi non dovrebbe dire certe cose; anzi bisognerebbe rinverdire l'idea dell'abolizione del bollo, o almeno una sua riduzione su tutti i veicoli senza distinzioni. Un'idea che un piccolo contributo alla vittoria di aprile certamente lo ha dato.
Eretico
27/01/09 15:19
Aiuti alla FIAT....NO...ALITALIA SI???.....strano!!!
Non capisco le dichiarazioni di Calderoli...........4 miliardi di Euro...soldi pubblici... REGALATI...SBATTUTI VIA.. ad ALITALIA COMPAGNIA FALLIMENTARE e alla CAI con gli amici compagnoni di merenda di Berlusconi ...quelli vanno bene e????.....Aiuti al Gruppo FIAT che se permettete merita piu rispetto di ALITALIA quelli non vanno bene........e BRAVO CALDE -BERLUSCONI..... FIAT in ogni caso, secondo me deve puntare sugli IBRIDI a breve termine...Creare velocemente un modello tipo MERCEDES BLUE ZERO...o CHEVROLET VOLT...Elettriche a lunga autonomia.....altrimenti sara' dura...la gente non ne vuole piu sapere del Petrolio...Io personalmente sostituiro la mia auto solo ed esclusivamente con una Elettrica a lunga autonomia.....e chi primo arriva meglio si accomoda.
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