Venerdì 10 Febbraio 2012
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A.A.A.

Cercasi argomenti per sinistra delirante e disfattista (Cav. escluso, please!)

3 Ottobre 2008
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Non ci bastava Franco Cordero, che su Repubblica di lunedì scorso scrisse che “Mussolini era politico con difetti calamitosi ma non affarista né pirata, e intellettualmente valeva alquanto più del musicante da crociera”.

Sul Manifesto di ieri, l’intellettuale palindromo Asor Rosa si è spinto persino oltre: “Quali analogie ci possono essere mai tra Berlusconi e Mussolini, tra berlusconismo e fascismo? Ovviamente nessuna: non sono mica scemo. Io non ho inteso (e non ho scritto) che Berlusconi è come Mussolini né che il berlusconismo è come il fascismo: io ho inteso, e scritto che nella specificità e peculiarità delle rispettive identità, Berlusconi ed il berlusconismo sono peggio”.

Eh, certo. Mica è scemo: parificare Mussolini e Berlusconi e magari fare un favore agli ultimi nostalgici rimasti? No, Berlusconi è molto peggio del Duce! Che volete che siano le leggi razziali, la soppressione dei partiti politici e dei sindacati, l’azzeramento ( a volte anche fisico) dell’opposizione, la tentata fuga in maschera verso a Svizzera lasciano la nazione allo sbando?

Nulla, in confronto ad un tycoon che possiede tre televisioni dopo decenni di lungimirante e acuta imprenditoria, fonda un partito dal nulla (grazie anche ai suoi soldi ed alle tv, vero), vince le elezioni democraticamente, governa a modo suo quando gli italiani glielo chiedono e fa l’opposizione quando gli italiani dentro la cabina elettorale gli preferiscono qualcun altro.

Che razza di despota, eh?

Forse il vero problema di questa sinistra, che pur di demonizzare Berlusconi riesce anche nell’impresa di rivalutare politicamente “er puzzone”, è quello di rosicare in un modo pazzesco vedendo il Premier in carica ottenere un filotto dietro l’altro in quasi tutto ciò che fa: sicurezza e lotta al degrado urbano, lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione, Alitalia, immondizia napoletana, abolizione dell’ici, rinnovamento dell’elefantiaco, obsoleto ed inefficiente apparato scolastico italiano.

Persino dal colle Quirinale, il cui attuale inquilino si è dilettato con falci e martelli per quasi tutta la sua carriera politica, giungono segnali favorevoli alle “Silviate”: vedi il recente richiamo ad andare avanti sui tagli agli sprechi nella scuola pubblica.

Ed intanto, il consenso popolare del leader azzurro, sale vertiginosamente.

In un’atmosfera così, la sinistra non può che cadere, utilizzando un paragone calcistico, nel cosiddetto “fallo da frustrazione”: il calciatore scarso, nonostante i mille sforzi, non riesce manco morto a levare la palla dai piedi del campione, e pur di lasciarlo involare verso il gol, lo falcia sulle gambe.

Così, dal comprensibile discettare politico composto da differenti opinioni, si passa direttamente al delirio puro: era meglio Mussolini di Berlusconi.

A questo punto, visto tutto quello che ha fatto per l’Italia in questo primo semestre di governo, sarebbe meglio che Berlusconi risponda mussolinianamente ai suoi detrattori con un bel “noi tireremo dritto”!

Scherzi a parte, se proprio posso permettermi di dare un consiglio a Berlusconi, sarei per evitare quei comportamenti che possono essere strumentalizzati da quell’opposizione che lo paragona, se non a Mussolini, all’oligarca russo ed amico Vladimir Putin.

Ad esempio evitando le polemiche come quelle sorte negli ultimi giorni, in merito ad un suo presunto utilizzo eccessivo dei decreti legge, bypassando con troppa leggerezza l’assemblea parlamentare.

Lo stesso presidente della Camera Fini, incalzato da PD ed UDC, si è trovato a dover affermare in aula che “il ricorso ai decreti legge rientra tra le prerogative del governo. Ma un eventuale abuso di questo strumento non solo determinerebbe valutazioni di tipo politico, ma anche il diritto della Camera di far sentire la propria voce”.

Il premier, a mio avviso giustamente, da Napoli ha replicato che l’utilizzo del decreto legge e della fiducia sono i due soli mezzi che gli possano consentire una rapida attuazione dei punti più urgenti del programma di governo votato dalla maggioranza degli italiani.

“Se presentiamo un disegno di legge sulla prostituzione, ci rendiamo conto che entrerà in vigore dopo non meno di diciotto mesi, e con un testo modificato rispetto a quello originario del governo?”
Queste sono state le parole del premier. Come non condividerle? Vero però che l’importanza del dibattito parlamentare è fuori discussione, seppure ci troviamo in un Paese che vanta una lentezza legislativa ormai cronica, ancorata a schemi post-bellici ed assolutamente necessari di una revisione.

E allora perché non evitare le critiche, attuando appieno il programma e coinvolgendo adeguatamente nell’azione politica anche l’organo parlamentare, all’interno del quale Berlusconi può anche vantare quell’ampia maggioranza che le urne gli hanno donato?
Anche qui mi viene in aiuto la recente cronaca: 2 ottobre, Camera dei deputati, emendamento che riguarda la riforma dei processi civili. Dei 270 eletti del PdL, ne sono presenti solo 180. 90 assenti, di cui almeno metà ingiustificatamente. E gli altri? Ufficialmente sono in “missione”, ma dove? Forse alla buvette o al loro secondo incarico istituzionale (assessori regionali, sindaci, presidenti vari…).

La maggioranza è perciò andata sotto, battuta dai voti dell’opposizione.

Ecco il problema: evidentemente i “fannulloni” sono a tutti i livelli della pubblica amministrazione, non solo negli uffici scandagliati dal ministro Brunetta.

Prima delle elezioni Berlusconi disse che erano venti o trenta i personaggi validi di cui aveva bisogno per governare. Gli altri erano utili solo per schiacciare i bottoni.

E’ stato un errore, caro Cavaliere, come Lei stesso può vedere. E da abile imprenditore di successo, avrebbe dovuto saperlo.

In un’azienda infatti, o ci si contorna di validi e scelti collaboratori, dai quali ci si aspetta un serio e schietto confronto ma ai quali è possibile demandare con fiducia anche le incombenze più delicate; o si sceglie di fare tutto (o quasi) da sé, circondandosi di personaggi che perlopiù fungano da contorno numerico e poco altro.

Basta non lamentarsi se poi pensano di essere tutti dei mini-berlusconi, ma non sanno nemmeno capire il dovere, la responsabilità e l’importanza di essere presenti a schiacciare quel bottone.

 

Commenti
Anonimo
03/10/08 11:40
Imprenditore di che della
Imprenditore di che della fuffa? dove ha preso il soldi? cosa ci faceva mangano a casa sua? e craxi? e la P2? e la mondadori? e le le tangenti? impreditore di che? abile che? imprenditore di cosa?????
Luigi Centorbi
03/10/08 12:32
Benito e Silvio
Ciò che Lei dice è ineccepibile, d'altronde, e lo sa meglio di me, Silvio Berlusconi è un'entusiasta e di natura esuberante. Erompente per chi gli è vicino e dirompente per i detrattori. Quello che mi par di leggere tra le righe d'attacco dei due signori della carta stampata, Cordero e Asor Rosa non credo nasca da un comune pensare sinistrorso o da una ideologia impastata di analoghi contenuti, quanto piuttosto da una seria patologia gastro-enterica associata ad un malfunzionamento epatico che sarebbe opportuno tenere sotto controllo, onde evitare complicazioni future che potrebbero compromettere il flusso continuo di emissioni epato-biliari dalle pagine gloriose di quotidiani obsoleti.
avanguardista
03/10/08 13:27
ilduce e silvio
che la sinistra non si trovi piu' alla derivama che stia affondando quesllo lo si sapeva gia' da un pezzo. intervengo per dire solo questo: L'ITALIA HA AVUTO DALLA SUA UNITA' AD OGGI POCHI STATISTI DI GRANDE QUALITA' NE CITO QUALCUNO 1° BENITO MUSSOLINI 2° SILVIO BERLUSCONI. E PER QUEL CHE MI CONCERNE BERLUSCONI FAREBBE BENE A DIRE " TIREREMO DRITTO",PERCHE' CONSIDERATO IN CHE CONDIZIONI IL PASSATO GOVERNO HA LASCIATO QUESTO PAESE.....DI STRADE DA PERCORRERE SON POCHE.
tacitus
03/10/08 13:54
Il paragone è palesemente
Il paragone è palesemente assurdo e vuole essere offensivo.La sinistra ed i suoi mentori non possono semplicemente concepire un premier ed un governo che realizzano fattivamente, senza l'handicap della concertazione e dei compromessi al ribasso cui erano affezionati.
Anonimo
03/10/08 16:30
Sinistra esperta
Appare ovvio che, da esperti di dittatura,(dove governano è così!!) le sinistre (o i sinistri???), non abbiano altri raffronti per spiegare la capacità di decidere, anche in gravi situazioni come quella che il malaugurato governo dell'Unione (o accozzaglia???)ci ha lasciato, che ha il Presidente del Consiglio (eletto democraticamente da una stragrande maggioranza di "ignoranti" italiani). Paragonare l' On. Berlusconi a Benito Mussolini per gli antiquati e poco collaborativi rappresentanti dell' Opposizione è l'unica possibilità di dire qualcosa: lasciamoli sfogare e limitiamoci a sorridere!!!
Giovanna Spina
03/10/08 17:02
Dategli tempo eh?
Mussolini ha promulgato leggi razziste, ha azzerato l'opposizione, ha soppresso partiti e sindacati e invece il nostro Berlusca no? E dategli tempo, no? Basta aspettare e vedrete come ci ritroviamo!!! Auguri a voi tutti, quando ci ritroviamo con il culo per terra ne riparliamo.
cumino
03/10/08 21:55
Perchè si fa finta di non
Perchè si fa finta di non capire. Mettiamo che lei Carlo Meroni, sia il leader traballante di un partito che è formato ad oggi da 20 correnti di cui 18 la danno già per morto e aspettano solo che passino le Europee per farle il necrologio. Mettiamo che lei sia consapevole che culturalmente il suo partito è indietro di 20 anni rispetto alla società, come le hanno certificato le analisi dei "suoi" analisti di fiducia dopo le ultime elezioni nonchè le precedenti amministrative, le quali chiariscono piuttosto crudamente che all'infuori di pensionati e dipendenti statali, NESSUNA compagine sociale li ha votati a maggioranza in questo Paese. No autonomi, no giovani, no ceti produttivi, no precari, no operai, niente di niente. E no per livello di cultura, basso medio o alto che fosse, no per livello di reddito, no single, no sposati, no separati o divorziati, no omosessuali. Qualsiasi classificazione sociologica. Una debacle totale, nascosta appena nei numeri da quanto rubacchiato alla sinistra estrema con l'argomento del voto utile. Supponga di non essere in grado, anche per i contrasti interni, di poter proporre un progetto decente di ricostruzione, una strategia di lungo respiro. E supponga infine di essersi ridotto -perchè obiettivamente che altro si poteva fare in queste condizioni?- a replicare di qui a 3 settimane, la solita Messa della Piazza, anche perchè nel frattempo un mezzo analfabeta ma furbacchione le sta rubando voti con l'espediente di urlare di più. Beh, lei che farebbe? Direbbe le stesse cose, Berlusconi= Mussolini, la Democrazia, il regime. E' una strategia di corto respiro, ma che altro possono fare? Sarà un flop colossale io credo. La destra può solo fare l'errore di rispondere. Non rispondendo, stando misurati, parlando di responsabilità, di cose da fare, di provvedimenti da attuare, di bisogni da cercare di risolvere, li asfalta, e senza sforzo.
03/10/08 22:28
Vedi Carlo, voi continuate ad insistere sul DUCE
Carissimi, il razzismo non paga, il male non paga, l'ignoranza non paga, la propaganda non paga. Ma come non riuscite a capire che state giocando col fuoco? - Mussolini fece uccidere persone innocenti, fecce costruire i campi di concentrazione, fecce costruire i campi di lavoro forzato, fecce costruire... - Mussolini fece morire molta gente in Africa, stroncò famiglie, sogni, progetti, ... scusate, o siete pazzi o devo ricredere nella frase che la storia si ripete e si ripeterà in Europa, in Italia. State - senza voler volendo - preparando la società al male che avverrà se continuate in questa strada. http://it.youtube.com/watch?v=oPQnbvZPT4U http://it.youtube.com/watch?v=bZbHLWPCh9Q I giornalisti hanno grandi responsabilità, voi non state agendo con la responsabilità di chi sa dove arriverà l'elogio al fascismo. Chi gioca con col fuoco si brucia. Carissimo Carlo, il bello è che voi non accettate di essere fascisti, non accettate di essere parte integranti di quella destra bellicosa, militante e per questo pericolosa. Attenzione fratelli miei, il male è molto scaltro, si comincia giocando e si finisce in un mare di dolori. La soluzione? Rispettare la Costituzione italiana. Aiutate l'applicazione delle leggi, il rispetto della Costituzione. Un forte abbraccio. Attenti al lupo. Obs: Accettare Mussolini è accettare e promuovere le sue leggi, il carico simbolico e ideologico e tutti i grandi mali che ha commesso. MFNews - Mondo Futuro / News (^..^) http://4mfnews.blogspot.com (^..^) Un mondo migliore è possibile!
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