Obama ha indicato un coetaneo come nuovo ministro del Tesoro degli Usa, spingendo ancora una volta sul tasto del 'cambiamento' generazionale: il 43enne Tim Geithner, un tipo sveglio, tosto, dalla faccia di bambino e l'aria sexy. Sarà il ministro delle regole e della trasparenza. Ma riuscirà a calmare i mercati? "Geithner è un uomo di terrificante abilità e ha un posto centrale nel piano per salvare la nostra economia nazionale", ha commentato Michey Kantor, ex segretario al commerio dell'era Clinton.
La scelta di Geithner, un protégé di Robert Rubin e di Lawrence Summers, mostra che il team economico di Obama è probabilmente il più conservatore che si poteva sperare in un’amministrazione democratica. Geithner ha lavorato sia nelle amministrazioni blu che in quelle rosse e anche McCain lo aveva messo tra i papabili del suo esecutivo.
Attualmente dirige la sede newyorkese della FED, è stato “l’occhio e le orecchie” su Wall Street durante la crisi di Settembre. Ha un curriculum lungo così, grande esperienza sui mercati orientali, un piede nel “Gruppo dei 30” legato alla famiglia Rockfeller e ispirato al “Bellagio Center” del 1963.
Qualcuno ha malignato sulla sua nomina: il 15 settembre scorso, Geithner è stato tra i ‘curatori fallimentari’ di Lehman Brothers quando la FED decise di abbandonare al suo destino il colosso della finanza Usa. In quel momento i sondaggi davano Obama alla pari con McCain. Subito dopo il tonfo di Lehman, la crisi economica è diventata la questione dirimente del voto. E Obama ha preso il largo.
Jim Cramer, uno dei fondatori di “TheStreet.com”, è convinto che il crac di Lehman sia stato una geniale mossa di Geithner. Ripagata a dovere da Obama con la poltrona del Tesoro. La scelta del nuovo ministro, che dovrebbe essere confermata lunedì, ha fatto schizzare in alto i titoli di Wall Street. Insieme ai dubbi sulla vittoria di Obama.

