Giovedì 24 Maggio 2012
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Veltroni non ha tempo per Porta a Porta e lascia fuori Berlusconi

27 Marzo 2008

“La Rai è occupata ancora dalla sinistra”. Il giorno dopo la decisione di annullare la puntata di “Porta a Porta” di oggi in cui sarebbe stato ospite, Silvio Berlusconi torna ad attaccare l’azienda di viale Mazzini e lo stesso leader del Pd, Walter Veltroni.

“Una violenza inaccettabile” ha continuato il Cavaliere spiegando che la sua impossibilità ad andare in video da Vespa “non c’entra niente con la par condicio, c’entra un atto violento da parte di Veltroni che ha detto: ‘Non voglio andare a rispondere ai giornalisti’”.

La campagna elettorale quindi si scalda ed a tenere banco è, manco a dirlo, la Rai. Una brusca fiammata quasi a smentire chi finora aveva puntato il dito contro una campagna elettorale troppo soft e di basso profilo.

A mutare il vento da bonaccia a tempesta ci ha pensato l’azienda di viale Mazzini che ieri ha comunicato al leader del Pdl di aver annullato la puntata di domani (oggi ndr) vista l’indisponibilità di Veltroni. Un’indisponibilità giunta all’ultimo momento, come ha precisato subito lo stesso Bruno Vespa, dopo che era stato proprio Veltroni a sollecitare una nuova ospitata dei candidati premier nel salotto di “Porta a Porta”. Ma niente da fare, per l’ex sindaco troppi impegni elettorali che però avrebbe disdetto solo per un ipotetico faccia a faccia con Berlusconi. Soltanto in quel caso non ci sarebbe stato alcun indugio, né impegno di sorta.

Da qui la durissima reazione del Cavaliere. Prima la Rai colpevole di essere in “mano alla sinistra” e dopo lo stesso Veltroni che “è stanco e lo capisco ma il fatto che lui non voglia andare non significa che il leader dell’opposizione non possa andare in televisione. Si tratta di una violenza inaccettabile”.

Dalla Rai però fanno sapere che non c’è stato alcun “intervento politico” come precisa il direttore generale Claudio Cappon.  “La Rai – ha spiegato il dg - deve garantire un terreno neutrale. Ci  sono delle regole e abbiamo ritenuto che, soprattutto per gli esponenti di magior rilievo, dovesse esserci una rappresentazione paritaria delle posizioni”. Anzi lo stesso presidente Claudio Petruccioli in una lettera inviata al presidente della Vigilanza Landolfi ieri sera giustificava a caldo che la scelta di annullare la partecipazione di Berlusconi era legata al fatto che “le presenze di Berlusconi e Veltroni a ‘Porta a Porta’ sono fino a questo momento in equilibrio e che, negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale, una presenza di uno dei candidati alla Presidenza del Consiglio doppia rispetto al suo principale concorrente, non trova alcuna motivazione”.

Tutto chiaro, quindi. Nessuno sgambetto al Cavaliere. Non la pensa così però il consigliere d’amministrazione Angelo Maria Petroni che in una lettera inviata allo stesso Cappon denuncia che “si tratta di un fatto gravissimo, che delegittima il servizio pubblico radiotelevisivo”. “Una decisione – continua Petroni – che non ha precedenti nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo”

Clima accesso che non ha risparmiato nemmeno la Commissione Vigilanza Rai dove il presidente Mario Landolfi da ieri sta attaccando il vertice dell’azienda di viale Mazzini. Per l’esponente del Pdl  “la decisione di Veltroni di non partecipare a ‘Porta a Porta’ non può impedire a Vespa di ospitare Berlusconi” visto che “la parità di trattamento e quindi di presenze all’interno di un ciclo di trasmissioni non può essere inchiodata alla disponibilità o all’indisponibilità di un candidato concorrente cui in questo modo si affiderebbe un vero e proprio potere di veto”. E rispondendo direttamente a Petruccioli chiede di “mantenere l’offerta originariamente fatta nei confronti di entrambi i candidati, per non dare a ciascun soggetto politico l’arbitrio di precludere - con la propria astensione - la partecipazione di tutti gli altri soggetti ai programmi che li riguarderebbero”.

In breve il Cavaliere deve poter andare nel salotto di Bruno Vespa. Nel Pd, invece, si cerca di spostare l’attenzione. Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in Vigilanza dice che  “Berlusconi ha davvero paura del faccia a faccia visto che continua a trincerarsi dietro la legge” mentre Marco Follini responsabile per il Partito democratico dell’Informazione accusa il Cavaliere di “maccartismo televisivo” riguardo “la descrizione berlusconiana della Rai come covo di estremisti di sinistra”.

Per il momento però l’unico ad essere stato cacciato dagli schermi della Rai è il Cavaliere.

Commenti
Anonimo
27/03/08 22:24
E' Vergognoso che la RAI si
E' Vergognoso che la RAI si comporti in questo MODO,vietando al Dott. Berluconi di partecipare alla trasmissione Porta a Porta. La Rai è di TUTTO il Popolo Italiano, ed il Popolo Italiano paga il Canone RAI, chi paga non sono solo gli Italiani Del PD di Veltroni, ma ci sono anche gli Italiani del PDL che Pagano il canone....... Queste cose non devono più accadere, è una VERGOGNA, VERGOGNA, e ancora VERGOGNA............ Se il sig. Veltroni non vuole partecipare a Porta a Porta quando è il suo turno, faccia pure come vuole, MA NON DEVE METTERE IL BAVAGLIO AI SUOI AVVERSARI.
mario-ar-
28/03/08 10:36
x tutti i sindacati
walter veltroni ha la mia età ed è già in pensione da tempo,percepisce circa 5216 euro nette al mese,qualcuno mi sa dire da quanto ha iniziato a lavorare? quanti contributi a versato?come mai io che lavoro dal 1972 non ho i contributi x andare in pensione e nemmeno l"età e veltroni si?mistero!qualche sindacalista può rispondermi e spiegandomi il perchè?grazie!
Anonimo
28/03/08 10:58
Un voltagabbana come follini
Un voltagabbana come follini farebbe più bella figura a tacere. La rai con i suoi comportamenti settari farebbe meglio a scomparire, Stiamo al volere o al placet di veltroni? travestiti ma sempre sporchi comunisti
Anonimo
28/03/08 10:59
Sono sempre compagni!!!!!
Non c'è da meravigliarsi. Lorsignori sono sempre compagni. Non cambieranno mai!!! Dopo le case popolari, occupano anche la Rai. Che serva da lezione... INTELLIGENTI PAUCA !!!!
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