Giovedì 24 Maggio 2012
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Emergency: guai a fare a meno dei Servizi

11 Aprile 2007

Sarà un caso. Ma Emergency per cinque anni ha lavorato senza problemi in mezzo mondo, Afghanistan e Iraq compresi, con la discreta e attenta protezione degli uomini del Sismi del generale Pollari. Poi, grazie ai magistrati della Procura di Milano, il generale è stato coinvolto, “con grave danno per l’interesse nazionale” – così l’Avvocatura dello Stato – nel fantomatico caso Abu Omar. Da quel momento la situazione sul campo è precipitata. Strada e i suoi non sono forse filo talebani ma certo sono dei dilettanti per quello che riguarda il grande gioco dell’intelligence.

Bene Bertinotti. L’invito a chiarire in Parlamento la vicenda Mastrogiacomo è da accogliere in modo positivo. Sia chiaro: sappiamo benissimo, per esperienza tragica fatta dal governo Berlusconi (vedi morte di Calipari e di Quattrocchi), che certe situazioni sono maledettamente complicate. Trattò Berlusconi, ha trattato (Torsello e Mastrogiacomo) Prodi. Questa è del resto una scelta italiana, un sentimento che nasce dal senso comune della nostra gente. Diciamo però che Berlusconi ebbe dalla sua il grande apporto del Sismi e di Pollari, una rete di donne e uomini di valore, riconosciuta all’estero e da tutti gli alleati.

Con Prodi e con D’Alema l’Italia ha perso prestigio internazionale. La trattativa è stata influenzata da Strada e da tutto un sotterraneo movimento estremista che ha di fatto indebolito le nostre legittime istituzioni, sia governative palesi, sia di intelligence. C’è stato un duro confronto con l’alleato principale, gli Stati Uniti, ci sono state tensioni con la Merkel in Germania e ora anche coi francesi, a loro volta coinvolti nella terribile guerra dei rapimenti. Un disastro su tutta la linea di cui il governo dovrà dare conto.

Un ultimo commento sul video trasmesso dal Tg1. La direzione afferma di averlo ricevuto in Pakistan, la Farnesina smentisce di averlo mai visto prima, la magistratura acquisisce la cassetta per chissà quali accertamenti investigativi (sarebbe ora di smetterla con certi sprechi inutili e francamente un po’ ridicoli). Certo queste immagini fanno capire, una volta per tutte, che l’idea di Fassino di far sedere al tavolo della pace questa gente era davvero una colossale sciocchezza. Chissà se anche il segretario dei Ds ora se ne sarà reso conto.

Commenti
enzo sara
11/04/07 15:02
Prodi e i suoi prodi avevano
Prodi e i suoi prodi avevano già preparato l'esorcismo contro attacchi e polemiche del centrodestra. Bastava una formuletta facile facile: "Speculazioni esecrabili, sciacallaggio indegno". Poi, però, sono stati colpiti dal "fuoco amico", inatteso quanto micidiale, dei compagni di Strada. E sono stati costretti a restarsene con la coda fra le gambe. Il caso-Emergency ha contribuito a scoperchiare la pentola e rende ancora più pesante, per il governo di centrosinistra, il fardello della vicenda Mastrogiacomo, oscura e fallimentare come mai era accaduto in precedenza. Tracciare il bilancio, purtroppo, diventa agevole: due morti ammazzati, cinque capi del terrorismo talebano di nuovo liberi di combattere e uccidere, il mediatore Hanefi ancora prigioniero, i nostri servizi segreti esautorati per appaltare la trattativa finalizzata al rilascio del giornalista di "Repubblica" ad un'organizzazione politico-umanitaria impregnata di pseudopacifismo antiamericano. Verrebbe da dire che, oltre a Mastragiacomo, Prodi è riuscito a salvare soltanto la sua poltrona. Ma lasciamo stare, sarebbero "speculazioni esecrabili" mica quei nobili esempi di coesione e senso dello Stato che giunsero dal centrosinistra nella passata legislatura (vedi, ad esempio, il caso Calipari e le continue richieste di commissioni d'inchiesta che provenivano dai banchi di quella che all'epoca - bei tempi - era l'opposizione). D'altra parte, cosa potevamo attenderci da un governo che alla Farnesina vanta un "ministro di minoranza" come io definisco Massimo D'Alema, la cui relazione contenente gli indirizzi di politica estera fu bocciata - anche se molti fingono di dimenticarsene - dal Senato? E cosa attendersi da una coalizione che, per bocca di uno dei suoi esponenti più in vista (l'onorevole Fassino) aveva sponsorizzato una Conferenza di pace basata sul dialogo con i talebani? Chissà, se quell'idea balzana trovasse concreta attuazione, forse i rappresentanti dei Paesi dell'Occidente avrebbero la fortuna di ritrovarsi attorno allo stesso tavolo con quel distinto gentiluomo che abbiamo visto al Tg1 sgozzare elegantemente l'autista di Mastrogiacomo. Così è, se vi pare. Ma non è una cosa seria. Enzo Sara
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