Giovedì 9 Febbraio 2012
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Anne Applebaum

Come crollò il comunismo/8

Il vero demerito di Gorbaciov è di non aver saputo guidare i russi nel futuro

24 Giugno 2011 -

Gorbaciov da segreatario del PCUS non riuscì a preparare i propri compatrioti all'importante cambiamento politico ed economico che li aspettava. Non contribuì a progettare istituzioni democratiche e non gettò le basi per una riforma economica ordinata. Al contrario tentò di rimanere al potere fino all’ultimo, per preservare l’Unione Sovietica. (Quarta puntata - Tratto da Foreign Policy) 

Come crollò il comunismo/7

Gorbaciov pensava di salvare l'URSS con una vodka in meno

24 Giugno 2011 -

Anziché abolire la pianificazione centralizzata, Gorbaciov annunciò una drastica campagna contro l'alcool. Pensava che se i lavoratori si fossero ubriacati meno avrebbero prodotto di più. Il risultato: enormi perdite al budget statale e drammatiche carenze di prodotti di consumo. (Terza puntata)

Come crollò il comunismo/6

Per la maggioranza dei russi Gorbaciov è solo l'artefice del collasso sovietico

24 Giugno 2011 -

La maggior parte dei russi non ringrazia Gorbaciov per aver posto fine all’impero Sovietico. Un sondaggio reso pubblico a marzo, ai tempi del suo compleanno, ha mostrato che circa il 20% dei russi nutrono sentimenti di sincera ostilità nei confronti di Gorbaciov. Un altro sondaggio nel 2005 rivelò che l’ostilità nei suoi confronti era nutrita dal 45% della popolazione. (Seconda puntata - Tratto da Foreign Policy)

Come crollò il comunismo/5

La lunga e triste 'damnatio memoriae' di Michail Gorbaciov

24 Giugno 2011 -

Nella fotografia più degna di nota delle tante scattate al gala che si è tenuto per celebrare il suo ottantesimo compleanno, Mikhail Gorbaciov sembra più basso e tondo di quanto non apparisse al meglio di sé, quando era una delle persone più importanti del pianeta. Oggi è un uomo enigmatico che sorride solo a metà. (Tratto da Foreign Policy)

Dopo la visita in Inghilterra

Gli attacchi al Papa sono la prova che la religione è ancora viva e vegeta

22 Settembre 2010 -

La visita di Benedetto XVI in Inghilterra ha suscitato le durissime critiche di buona parte dei liberal inglesi. E' difficile pensare che termini come "disgustoso" e "repellente" vengano utilizzati anche nei confronti di altri leader religiosi stranieri, magari musulmani o ebrei. Ma gli attacchi hanno offerto grande visibilità alle parole del Papa, dando spazio alla libertà religiosa anche in un Paese in cui l'unica fede che non viene protetta è quella cattolica.

Il discorso di Hillary Clinton a Cracovia

La promozione della democrazia non è un "complotto neocon"

15 Luglio 2010 -

Gli applausi ricevuti dal segretario di stato Clinton all'anniversario della Community of Democracies dimostrano che la "promozione della democrazia" non è un complotto dei neoconservatori. Se mai uno strumento per quei Paesi che combattono in nome della libertà.

Waterloo/ 3

La riforma di Obama è passata perché il GOP è stato troppo aggressivo

31 Marzo 2010 -

Dopo David Frum, tocca ad Anne Applebaum. Un'altro cervello fino del conservatorismo americano accusa i Repubblicani di aver sbagliato strategia con Obama. Troppa aggressività. Il risultato? Lasciare tutti i meriti della riforma al Presidente.

Né Cina né Europa

L'America sempre più sola tornerà ad essere una potenza unilateralista

25 Novembre 2009 -

"Pechino vuole avere una politica estera indipendente e non si allineerà con nessun Paese o blocco di Paesi", ha detto il governo cinese lasciando intendere che il "G2" con gli Usa non è dietro l'angolo. Nel frattempo l'Europa elegge due perfetti sconosciuti alla guida dell'Unione. E non sarebbe la prima volta che gli Usa si ritrovano da soli.

Come vincere la guerra

Afghanistan, per Obama è il momento di convincere l'America e i suoi alleati

9 Settembre 2009 -

In America e tra le opinioni pubbliche dei Paesi impegnati in Afghanistan si sta diffondendo un pericoloso scetticismo sulle sorti del conflitto. C'è anche chi parla di "ritiro". Per Obama è arrivata l'ora di persuadere la gente che possiamo ancora farcela contro i Talebani.

Strumentalizzare la protesta

Moldavia, c’è qualcuno che ha manipolato la “Twitter Revolution”

22 Aprile 2009 -

Il 7 aprile scorso abbiamo raccontato la pacifica manifestazione dei giovani moldavi che protestavano contro il governo comunista di Voronin a Chisinau. Quella manifestazione degenerò in scontri e nella occupazione del palazzo del parlamento. Ma ci sono dei sospetti sulle “manine” che sfasciarono il Palazzo e issarono la bandiera romena sul pennone più alto. Sospetti che portano dritto al governo moldavo e ad altre stanze più lontane del vecchio potere sovietico.

 

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