13 Maggio 2008 - Mentre il Segretario di Stato Americano dedica tutto il
suo tempo all’infruttuoso dialogo tra israeliani e palestinesi, e gli Stati
Uniti impazziscono per un candidato presidenziale la cui strategia in politica
estera è quella di trattare con i dittatori, è in atto una nuova crisi che
rende più potenti gli islamisti radicali e mina gli interessi dell’Occidente e
dei suoi alleati.