Giovedì 24 Maggio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

Giallo sulle mozzarelle: Parigi prima blocca poi ci ripensa

di

C.P.

28 Marzo 2008

Una notizia secca e drammatica per gli agricoltori italiani: il governo di Parigi ha deciso di mettere il bando sulla mozzarella italiana. Poi, quattro ore dopo, grazie ad una disperata azione diplomatica del governo italiano su tutti i fronti, il ministro della Sanità francese, Barnier ci ripensa e fa marcia in dietro. Questo, dopo che L'Ue ha dichiarato ieri di considerare del tutto insufficienti le notizie dei riscontri e delle indagini comunicate dal ministro dell'Agricoltura Paolo di Castro. Un giudizio secco, infastidito, perché per due volte è stata chiesta serietà a Roma e per due volte la Roma di Prodi, Turco, Costa, D'Alema e Veltroni ha risposto -con tutta evidenza- non seriamente

 Il mozzarella gate travolge  dunque sempre di più la credibilità dell'Italia in Europa.

 Può anche darsi che il pericolo diossina sia sopravvalutato, che in realtà non ci sia motivo d'allarme, come sostiene il governo.

 Ma quel che è certo è che il governo non fornisce dati certi, riscontri rassicuranti di indagini effettuate, di provvedimenti presi.

 E questo non lo diciamo noi, ma lo dice l'Unione Europea, lo dice il governo di Parigi.

Il problema è doppio: innanzitutto la constatazione scandalosa che il governo italiano non sa offrire informazioni attendibili all’Unione Europea e a Parigi. Il secondo problema è quanta diossina c’è nella mozzarella e quanto mangiarla è pericoloso.

 Il risultato di questi due problemi è l’embargo di Parigi, prima messo e poi tolto, e una figuraccia sul piano internazionale

 Di nuovo, anche sulla mozzarella, il governo Prodi-Veltroni non dimostra affidabilità e credibilità in Europa. Neanche dal marito di Carla Bruni

Commenti
emiliano colacchi
28/03/08 19:10
magari incidentalmente viene
magari incidentalmente viene fuori dal mozzarella-gate il problema del regime dei controlli amministrativi per la sicurezza alimentare: l'insufficiente consapevolezza del valore anche economico della conformità alla regolamentazione comunitaria dei prodotti ad alta qualificazione dell'agroalimentare italiano. Siamo sicuri che l'inasprimento dei controlli in Campania non sia solo l'onda di riflusso dello scandalo dei rifiuti e non l'esito di un'attenta programmazione dei controlli?
Daniele57
28/03/08 20:36
Mozzarella Campana
Aimè siamo ridotti male, molto male. Prima l'immondizia, adesso quest'altra tegola sulla te- sta di noi poveri cittadini inermi. Mi viene il sospetto che siccome alcuni incoscenti hanno in- quinato i terreni agricoli dove pascolano le bu- fale adesso abbiamo le mozzarelle alla diossina. Io mi domando, ma cosa fa il governatore della Campania dorme? Non vede che la sua regione sta andando in rovina? Perchè non si attiva per risolvere la questione? E' mai possibile che noi dobbiamo sempre trovarci in queste condizioni?
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl