Giovedì 24 Maggio 2012
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Carlo Serrani

Che vinca o no, Sarkò sarà ricordato solo come un presidente di transizione

25 Aprile 2012 -

Le chances di rielezione di Sarkozy si basano in gran parte sulle scelte del 20% dell’elettorato che ha votato Fronte Nazionale, e sono fortunatamente molto basse. Gran parte di tale elettorato appare aver perfettamente compreso che Holland, per quanto di sinistra, rappresenta una migliore garanzia di Sarkozy contro la “dittatura” della Merkel e dell’Euro a qualunque costo. Così Sarkozy passerà alla storia come una figura secondaria, un Presidente di mera transizione.

Autolesionismo e memoria nazionale

Sull'ingegnere ucciso in Nigeria l'Italia decide di farsi (ancora) male da sola

10 Marzo 2012 -

Le disfatte britanniche di Gallipoli (1915) e Singapore (1942) sono poco conosciute e non sono direttamente associate all’esercito britannico. La disfatta di Caporetto, invece, la conoscono anche i bambini e viene spesso considerata un evento rivelatorio e simbolico delle (carenti) qualità belliche italiane. In Italia continuamo ad avere una nutrita minoranza, forte nel settore “culturale”, spesso d'origine cattolica o marxista, sempre pronta a maltrattarsi. Anche sul caso dell'ingegnere italiano ucciso in Nigeria, l'autolesionismo è sempre lo stesso.

Altro che luoghi comuni

Quando la smetterà Severgnini di sputtanare il nostro paese all'estero?

22 Gennaio 2012 -

In Italia c'è la tendenza ad attribuire la responsabilità di tutti i problemi alla classe politica nazionale, incomparabile a quelle di Francia, Germania e Regno Unito. In realtà il “gap” tra l’Italia ed altri Paesi c'è ma per colpa di stampa e la giustizia. Pensiamo a Beppe Severgnini, che sta acquistando notorietà, nonostante i danni che continua ad arrecare all’immagine del nostro Paeseall'estero e non solo.

Opinioni

Sette domande sull'euro per governo, opposizione e servizi di sicurezza

7 Novembre 2011 -

Ogni giorno di più la crisi del debito italiano si fa acuta. Certo esiste un problema di spesa pubblica a cui il sistema politico italiano non ha in questi anni saputo (nè voluto) far fronte. Ma non è da escludere, che dietro all'attuale aggressione nei confronti dell'Italia ci sia un disegno ben definito da parte di altri attori internazionali per speculare sull'Italia e indebolire l'euro. Urgono risposte a queste domande, per il bene dell'Italia.

Internet e la tutela del diritto d'autore

Si avvicina il giorno in cui finirà il Far West della Rete

28 Luglio 2011 -

E’ evidente che se ISP, motori di ricerca e media Internet verranno obbligati alla responsabilità di tutelare il diritto d’autore, allora si avvicinerà anche il giorno – che attendiamo con ansia – in cui anche i diritti alla privacy, all’immagine ed alla reputazione personale potranno essere tutelati. Il giorno in cui in Internet non si potrà fare, né più e né meno,  quello che si può legalmente fare nel mondo reale. Il giorno della fine dell’attuale “‘Far West”, in cui non vincono sempre i più forti. Anche perché – vale la pena ripeterlo - non è detto che siano i migliori.

Mutatis mutandis

Verrebbe da chiedersi chi ha fottuto gli inglesi ma è meglio chiuderla qui

6 Luglio 2011 -

Gli inglesi non si sono mai rassegnati al fatto che l'Italia, sconfitta nella Seconda Guerra mondiale, si sia ripresa fino a sorpassarli negli anni Ottanta, mentre l'impero svaniva. Attualmente Londra sta messa peggio di noi (si pensi alla somma del debito, pubblico e privato, ben più alto del nostro), ma la stampa di Oltremanica continua a impartirci lezioni di economia. Come hanno fatto gli inglesi a finire sull'orlo della bancarotta? E chi li ha spinti nel tunnel? Il signor Tony Blair.

Tutta invidia

Gli inglesi non hanno mai perdonato all'Italia di avergli "tolto" l'Impero

12 Febbraio 2011 -

C’è una cosa che molti Inglesi continuano, ancora oggi, a non perdonarci: il fatto che - anche grazie agli Stati Uniti - l’Italia sconfitta perse infinitamente meno della Gran Bretagna vittoriosa, trovatasi nel 1946 a capo di un impero rapidamente avviato verso il disfacimento. Gli Inglesi, insomma, credono che la (disgraziata) entrata in guerra dell’Italia e l'allargamento dello scenario bellico a Mediterraneo, Africa e Medio Oriente ebbero un ruolo decisivo nella fine della loro egemonia planetaria.

Piccole e grandi lobbies

C'è qualcuno che non si vede dietro le inchieste contro Berlusconi?

10 Febbraio 2011 -

Secondo la nostra opposizione politica-giudiziaria-mediatica, in Italia sarebbe in corso una rivolta pacifica e civile contro gli abusi di Silvio Berlusconi. L’ipotesi appare veramente peregrina, dato che la rivolta non appare né pacifica e né civile, tanto nei suoi risvolti giudiziari che mediatici, e sopratutto resta in capo ad una minoranza. Che potrebbe avere le spalle coperte da potenti interessi.

Scenari possibili

La caduta di Berlusconi sarebbe una manna per le lobbies straniere (e non)

31 Gennaio 2011 -

Nel variopinto e cacofonico teatrino quotidiano imbastito dall’opposizione italiana, si rischia comunque di perdere di vista un dato essenziale: la caduta del Governo di Silvio Berlusconi risponderebbe anche agli interessi di varie lobbies internazionali. Le ragioni sono molteplici, i rischi pure.

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