Venerdì 10 Febbraio 2012
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Carlo Stagnaro

Il patrimonio edilizio vale 400 mld

Contro il default vendere vendere vendere

13 Luglio 2011 -

I mercati finanziari ci ricordano che l'Italia è sommersa dai debiti e continua a spendere più di quel che guadagna. Ma lo Stato ha un valore immenso e dunque deve anzitutto fare una cosa: vendere il suo attivo patrimoniale per estinguere il debito. Privatizzare e liberalizzare significa avere una chance per rilanciare la crescita del Paese. (Tratto da Chicago-Blog)

La sentenza della Cassazione

Cosa diavolo voteranno gli italiani al referendum sul nucleare?

1 Giugno 2011 -

Il mondo è pazzo e la Corte di Cassazione, chiamata a decidere se il referendum sul nucleare fosse stato superato dalla sfilza di abrogazioni contenute nella legge 'Omnibus', ha preso una posizione surreale. Così gli elettori saranno chiamati a votare contro l'abbandono del nucleare.

Così Berlusconi ha ucciso l'atomo

Tramontata l'ipotesi del nucleare in Italia

27 Aprile 2011 -

Con nuclearisti così, chi ha bisogno di antinuclearisti? Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha confermato ieri che l'abrogazione delle norme sul nucleare è stato un esercizio di opportunismo strategico: poiché l'incidente di Fukushima “ha spaventato moltissimi cittadini”, “se fossimo andati al referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per molti anni”. (tratto da Il Secolo XIX)

La proposta folle della patrimoniale

Fisco, ecco gli esempi da non seguire mai

31 Marzo 2011 -

La gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio. Bisogna dedurne che Susanna Camusso, leader della Cgil, dia un esempio pessimo, almeno a giudicare dalla qualità dei suoi suggerimenti. L’ultima trovata è quella di una patrimoniale ordinaria, pari all’1 per cento del valore dei patrimoni (compresi quelli immobiliari) oltre gli 800 mila euro. (tratto da L'Unione Sarda)

Gli effetti sulla sicurezza energetica italiana

La Libia e noi: la questione del gas

1 Marzo 2011 -

In un precedente post ho spiegato perché il nostro approvvigionamento di petrolio non è messo a repentaglio dalla crisi libica. In questo mi occuperò del gas, questione ben più delicata. (tratto da Chicago Blog)

Gli effetti sulla sicurezza energetica italiana

La Libia e noi: la questione del petrolio

28 Febbraio 2011 -

Negli ultimi giorni si sono lette cose molto allarmistiche sui potenziali effetti dei disordini libici sul nostro paese. Credo che si siano ampiamente sopravvalutati gli aspetti di “sicurezza energetica” per il nostro paese e si siano forse sottovalutate le possibili conseguenze di ordine più generale. (tratto da Chicago Blog)

Incentivi e gruppi di potere

La fiducia (sulla Manovra) dà fiducia, ma non sulle rinnovabili

16 Luglio 2010 -

L’intervento a gamba tesa del governo sulle rinnovabili– che ha ottenuto anche il non scontato endorsement addirittura di Repubblica, in un pezzo arrabbiato e un po’ qualunquista di Mario Pirani – mette mano a un solo aspetto. Col rischio di aprire più problemi di quanti ne risolva.

E' il giorno della liberazione fiscale

Brindiamo al Tax freedom day ma restiamo un Paese malato di Stato

23 Giugno 2010 -

Gli italiani vogliono meno tasse, ma vogliono ancora di più conservare vizi e privilegi, e possibilmente conquistarne di nuovi. Per questo non ci scandalizziamo più di tanto che per più della metà del tempo lavoriamo per mantenere il baraccone pubblico. Siamo malati di Stato, e non potremo guarire finché non capiremo che quella che finora abbiamo ingoiato come una medicina, è la causa del male.

Tremonti senza Scajola

Manovra 2010-2011, quando il gatto non c'è i topi ballano

4 Giugno 2010 -

Il Ministero dello Sviluppo Economico, privo di guida e dunque di copertura politica, subisce più degli altri la furia rigorista di Via XX Settembre. Peccato che in un momento di crisi il Mse è di importanza cruciale, e la sua centralità non dovrebbe essere intaccata dal dato, sperabilmente transitorio, di essere stato temporaneamente trasformato in una dependance di Palazzo Chigi.

Partire dalla manovra per osare di più

Più sostegno al ministro coraggioso

26 Maggio 2010 -

Una manovra lacrime e sangue? Giulio Tremonti merita sostegno in un momento difficile durante il quale si è sforzato di resistere alle tentazioni (e alle pressioni) per imprimere ancor più rigore ai conti pubblici. La manovra da 24 miliardi in due anni è un tassello ineludibile per recuperare la credibilità del sistema Paese, e metterci al riparo dal rischio Grecia. Tratto da Il Tempo.

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