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Sabato 20 Marzo 2010
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Charles Krauthammer

I guasti del wilsonismo/ 3

Prima o poi Obama dovrà fare i conti con la natura "hobbesiana" del mondo

11 Febbraio 2010 -

Verrà il giorno in cui Obama dovrà fare i conti con la aggressività di Teheran, l'egoismo di Pechino, il neoespansionismo di Mosca, il rifiuto dei Paesi arabi di arrivare a un'intesa con Israele, le mire di Damasco sul Libano, i progetti di Chavez per il Sud America. Quel giorno il Presidente si accorgerà che il mondo è più brutto, sporco e cattivo di quanto avesse immaginato. (Terza puntata/Fine)

I guasti del wilsonismo/ 2

Fino ad ora la politica estera di Obama è stata solo virtuale

10 Febbraio 2010 -

“Nessun ordine mondiale che elevi una nazione o un gruppo di nazioni al di sopra di un altro potrà avere successo”, ha detto Obama nel discorso alle Nazioni Unite. Speriamo non si riferisse alla NATO, un gruppo di Paesi Alleati che, effettivamente, rivendicano di poter agire anche in maniera unilaterale. Com'è accaduto in Bosnia o nel Kosovo. (Seconda puntata)

I guasti del wilsonismo

La più grande illusione di Obama è aver creduto alla "Comunità Internazionale"

9 Febbraio 2010 -

Al centro delle fantasie internazionaliste di Obama c’è l'idea che una “comunità di nazioni” con le sue regole comuni sia l’approdo definitivo della Storia e un modo per risolvere le crisi internazionali. Ma là fuori c'è un mondo hobbesiano che funziona altrimenti. (Prima puntata)

Chiusa l'ambasciata nello Yemen

Obama ha cancellato la "War on Terror" finché è riapparsa Al Qaeda

4 Gennaio 2010 -

Quella di Obama è una logica perversa. Se avessimo trovato il nigeriano del volo Delta in un campo di addestramento di Al Qaeda nello Yemen, dove si stava preparando ad un attacco terroristico, lo avremmo tolto di mezzo con un Predator – senza giudici o giurie, senza scrupoli. Ma se lo catturiamo negli Stati Uniti nel momento in cui sta per realizzare un omicidio di massa, gli diamo un avvocato e lo proteggiamo anche da un semplice interrogatorio.

Libertà di stampa

Con la guerra di Obama a Fox tramonta il mito del presidente "super partes"

26 Ottobre 2009 -

La responsabile per la comunicazione della Casa Bianca, Anita Dunn, ha detto che Fox fa "giornalismo d’opinione mascherato sotto le notizie". A quanto pare d'ora in poi saranno unicamente gli Obama boys a dire agli americani come stanno realmente le cose.

Indecisione e inesperienza

Obama è un giovane Amleto che non sa come vincere in Afghanistan

12 Ottobre 2009 -

Obama e l'Afghanistan. Il consigliere Rahm Emanuel gli dice che inseguendo la retorica della vittoria potrebbe finire come Lyndon B. Johnson in Vietnam. Il vice-presidente Biden propone le operazioni di contro-terrorismo. Il generale McChrystal invece si è convertito alla counterinsurgency. Così il presidente va nel pallone. Senza prendere una decisione definitiva.

Garantita la sicurezza degli Stati Uniti (e non solo)

"Interrogatori" della CIA: perché Bush e Cheney avevano ragione

5 Settembre 2009 -

La posizione dei liberal sugli interrogatori (o torture se preferite) della CIA ai tempi di Bush non è plausibile, spiega Charles Krauthammer, tra i più autorevoli e influenti opinionisti americani, in un'apparizione televisiva su Fox News.

La riforma sanitaria fino adesso è stata piena di retorica. Ora inizia a scontrarsi con la realtà

27 Luglio 2009 -

Cosa sta succedendo alla riforma sanitaria di Obama? Semplice, la retorica del presidente inizia a scontrarsi con la realtà. E si capisce che non è possibile aumentare i servizi pagando meno.

Le contraddizioni del realismo/2

In Iran sale il numero dei morti
ma Obama non reagisce

22 Giugno 2009 -

Obama ha paura di “intromettersi” fra un regime che esporta il terrore e la gente che manifesta in nome della libertà. Sarebbe questa la nuova missione morale dell'America nel mondo.

La questione degli insediamenti

Obama vuole ascoltare le ragioni di tutti ma non quelle di Israele

8 Giugno 2009 -

Biasimare Israele e contrastare la sua politica degli insediamenti, come sta facendo Obama, può essere un modo per ingraziarsi i musulmani. Ma questo comportamento alla fine indurrà gli stati arabi a fare come Abbas: sedersi e aspettare che l’America gli serva Israele su un vassoio d’argento. Il che rende la politica di Obama non solo disonorevole, ma perdente.

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