Venerdì 10 Febbraio 2012
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Daniela Coli

Stereotipi e vecchie macchiette

Con la Concordia è naufragata anche la stampa italiana

22 Gennaio 2012 -

Il codardo Schettino rientra nella galleria dell’italiano vigliacco, opportunista e cialtrone resa celebre in tutto il pianeta dal nostro cinema: agli americani è tanto piaciuto Mediterraneo di Salvatores da dargli l’Oscar. Ma il solito Servegnini che sul Financial Times, in inglese barocco, fa l’inchino alla City, presentando l’Italia come un popolo di Schettino è appunto la dimostrazione che al Giglio non è naufragata solo la Concordia.

Uno Stato senza patria

Il “risveglio patriottico” è il tentativo dell’intellighenzia di camuffarsi da destra

10 Gennaio 2012 -

Sul Foglio dell’8 gennaio Alfonso Berardinelli ha fatto il punto sul “risveglio patriottico” del 2011: all’improvviso tutti a cantare l’inno di Mameli e a sventolare tricolori, facendo finta di sapere cosa sia stato il Risorgimento. Un’ennesima scena dell’eterna Commedia dell’Arte di uno Stato senza patria, qual è l’Italia, come conclude Berardinelli. In realtà, il “risveglio patriottico” della sinistra rappresenta il tentativo dell’intellighenzia di camuffarsi da destra perbene.

Come cambia lo scacchiere internazionale

Il patto Cina-Giappone è la fuga dal dollaro, dall'euro e dall'Ue in deficit di politica

28 Dicembre 2011 -

La notizia del dopo Natale è il patto tra Cina e Giappone di scambiare merci, servizi e finanza senza passare attraverso il dollaro e di contribuire a pacificare i rapporti tra Corea del Nord e del Sud. L’accordo storico tra seconda e la terza economia del mondo avrà un impatto enorme sull’economia dell’Asia. E’ la fuga dal dollaro, ma anche dall’euro, la fuga da un Occidente in crisi di cui Cina e Giappone non vogliono pagare le conseguenze.

Come cambia lo scacchiere internazionale

Il patto Cina-Giappone è la fuga dal dollaro, dall’euro e dall’Ue in deficit di politica

28 Dicembre 2011 -

La notizia del dopo Natale è il patto tra Cina e Giappone di scambiare merci, servizi e finanza senza passare attraverso il dollaro e di contribuire a pacificare i rapporti tra Corea del Nord e del Sud. L’ accordo storico tra seconda e la terza economia del mondo avrà un impatto enorme sull’economia dell’Asia. E’ la fuga dal dollaro, ma anche dall’euro, la fuga da un occidente in crisi di cui Cina e Giappone non vogliono pagare le conseguenze.

La retorica e l'ideologia

Time incorona "the protester" eroe dell'anno. Ma non sa di cosa parla

18 Dicembre 2011 -

Time incorona persona dell’anno il manifestante, unisce le “rivoluzioni” di Tunisia, Egitto, Libia, le proteste greche, quelle di Occupy Wall Street e le dimostrazioni in Russia e brinda alla nuova democrazia globale di cui l’America del Nord è il modello. Non è uno spot pubblicitario stile Cnn, ma piuttosto una mossa retorica.

Cause ed effetti della crisi

Il rischio default italiano è prima di tutto sintomo del collasso politico dell'Italia

28 Novembre 2011 -

Bene il dibattito sul default della politica italiana. Ma a guardar bene tale fenomeno non è l'unico collasso a cui assistiamo oggi. C'è quello dell'imprenditoria che lascia il paese. C'è quello del giornalismo. Quanto al governo Mario Monti, il presidente di via Solferino, speriamo davvero non sia il liquidatore fallimentare del paese benché gli indizi siano tutti là. Il primo? Il maxi prestito da 600 mld. di dollari che il Fmi potrebbe concedere all'Italia.

L'Occidente si è 'bevuto il cervello'

Il grande risultato dell'intervento Nato in Libia? L'avvento della sharia

31 Ottobre 2011 -

Il paradosso di questo Occidente malato e in declino è che mentre Berlusconi è diventato un appestato e un sorvegliato speciale globale perché ama le donne, le invita a cena, le copre di regali, la sharia è stata appena reintrodotta in Libia dalla “rivoluzione” di Obama e della Nato. E' ora che l'Italia dica la sua e difenda l'Africa dalla nuova aggressione occidentale.

A via Solferino fanno politica da troppo

E' tempo che Corriere e Giavazzi&Co. la smettano di dare lezioni all'Italia

23 Ottobre 2011 -

Siamo tutti felici che Sergio Marchionne, seguito dal presidente della Fiat John Elkann, abbia deciso l’uscita di Fiat da Confindustria, un’associazione obsoleta, che all’insegna di un’alleanza consociativa con la Cgil e compromessi politico-sidancali di ogni tipo, ha per decenni spillato quattrini agli italiani e condizionato la nostra vita politica. Quelli del Corriere - i Giavazzi, i Severgnini, i Montezemolo  - questo cambiamento non lo hanno ancora colto.

Il mondo dell'informazione sotto indagine

Il vero conflitto d'interessi in Italia va cercato nei giornali

19 Settembre 2011 -

Pochi storici e politologi si sono resi conto che dalla metà degli anni ’70 la vita politica italiana non è stata diretta dai partiti e da leader, ma da tre giornali amici: il Corriere, la Repubblica e la Stampa. Sulla lobby responsabile di questo gigantesco conflitto, che con un solo articolo faceva dimettere un governo durante la prima repubblica, nessuno dei più inflessibili giornalisti del Corriere ha mai scritto una parola.

La sinistra ha sostituito gli operai con gli immigrati

Londra brucia e il multiculturalismo di Blair se ne va in fumo

9 Agosto 2011 -

Il multiculturalismo è ancora oggi un'arma politica nelle mani di quella sinistra che ha sostituito l'epos degli operai con quello degli immigrati. Il "multiculti" è nato a Birminghan ad opera di Richard Hoggart, un insegnante di letteratura che inventò il termine fondando un centro di Cultural Studies. In seguito, il modello è stato propagandato in Gran Bretagna da Tony Blair. I riot di Tottenham e delle altre città inglesi ci mostrano con quali risultati.

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