Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

La battaglia di Ferrara non convince il Pdl

20 Febbraio 2008

Ancora poche ore e poi nel centrodestra il risiko delle alleanze dovrebbe essere concluso. Chiuso l’affaire Lombardo sul fronte Giuliano Ferrara ormai sembra chiaro che la scelta del PdL sarà quella di escludere alcun apparentamento con la lista “Pro-Life” e di dare il via libera alla candidatura di Giorgia Meloni a sindaco di Roma. Si avvia così il PdL a domare il ciclone Ferrara che da quasi una settimana sta tempestando il già caotico paesaggio del centrodestra. Prima Pierferdinando Casini e Francesco Storace, poi il direttore de “Il Foglio” con la sua idea di mettere in campo una lista elettorale a favore della vita e contro l’aborto hanno complicato alquanto la partita delle alleanze nello schieramento di centrodestra. Una proposta, quella di una lista a favore della vita, che Ferrara aveva lanciato lo scorso 12 febbraio con un’intervista a “Il Corriere della Sera” e che nei giorni successivi ha preso sempre più corpo. Fino all’ipotesi di presentare la lista solo in Lombardia e nel Lazio per il Senato ma apparentata con il simbolo del PdL. Senza dimenticare l’autocandidatura del giornalista a ministro della Salute.

Da allora un ping pong di dichiarazioni e contatti in cui ad un certo punto lo stesso Ferrara aveva annunciato che “l’apparentamento è cosa quasi fatta”. Prospettive che però non hanno riscontrato favore e grande sostegno tra i vertici del Partito della Libertà. Anzi a dire la verità fin dall’inizio nel PdL i toni sono stati alquanto freddi verso l’ipotesi di discesa in campo di Ferrara con una propria lista. Il primo a dettare la linea era stato proprio Silvio Berlusconi dal salotto di “Porta a Porta” escludendo apparentamenti. Da lui anzi era giunto l’appello affinché i temi dell’aborto rimanessero fuori dalla campagna elettorale, invitando così lo stesso Ferrara ad ammainare le bandiere “Pro-Life” confluendo nel PdL. Posizione condivisa anche da Gianfranco Fini che suggeriva al direttore de “Il Foglio” di “desistere dall’idea di presentare una lista collegata ad un tema drammatico come quello dell’aborto”. Chiusure che però parallelamente aprivano un altro orizzonte e cioè quello di una candidatura a sindaco di Roma per lo stesso Ferrara. Un’ipotesi che come lo stesso Fini precisava fino a ieri era maturata dalla considerazione che “Ferrara sarebbe un ottimo candidato a sindaco di Roma, e probabilmente sarebbe anche un ottimo sindaco. Ma spero che rinunci all’idea di una lista su una questione drammatica come l’aborto”. Invito che però lo stesso Ferrara non ha mai gradito rigettandolo e ribadendo che “corro per il Campidoglio solo se c’è l’apparentamento con il PdL”.

Muro contro muro che alla fine ha spinto sia il Cavaliere che Fini a premere il tasto reset azzerando tutto. Nessun apparentamento e nemmeno il compito di tentare l’assalto alla poltrona di sindaco della Capitale. Decisione sulla quale probabilmente hanno influito anche i sondaggi che ieri circolavano e davano alla Meloni un lusinghiero 37 per cento. Percentuale che fan ben sperare in vista di una campagna elettorale che sarà giocata sul fronte della gioventù, la Meloni ha solo trent’anni, e della novità. L’annuncio potrebbe giungere già oggi anche se ieri sera Gianni Alemanno si era affrettato a precisare che “non c’è nulla di definitivo sulla candidatura a sindaco ed a presidente della Provincia. Attendiamo che si chiarisca la situazione tra PdL e lista promossa da Giuliano Ferrara per prendere una decisione”.

Una brusca frenata più tattica che altro visto che poco prima da Forza Italia il coordinatore regionale del Lazio, Francesco Giro, aveva annunciato che “stiamo cercando di chiudere l’accordo per Giorgia Meloni al Campidoglio e per Alfredo Antoniozzi alla Provincia”. Tutti segnali che in effetti non smentiscono ma anzi rafforzano l’ipotesi che la partita si potrà concludere proprio oggi. Si attende solo la definizione degli ultimi dettagli e poi a Roma la campagna elettorale contro Veltroni-Rutelli potrà accendersi.

Commenti
Max
20/02/08 10:39
candidatura Ferrara
Ho paura che il PdL stia facendo un grosso errore a non voler Ferrara. Il polso del mondo cattolico non è rappresentato dalla Bindi né da Casini. In questo momento Ferrara ha suscitato un entusiasmo che da anni non si sentiva. I voti che Ferrara prenderà, e saranno molti di più di quelli che tutti pensano, saranno tolti al PdL, non al PD. Che i dirigenti e i consiglieri del Presidente Berlusconi ci pensino! Non facciano errori di cui pentirsi poi...
Anonimo
20/02/08 14:28
Berlusconi e Fini hanno
Berlusconi e Fini hanno commesso un grave errore (culturale e politico) a non "apparentarsi" con la lista di Ferrara. Ho sempre votato centro- destra, questa volta voterò per Ferrara anche se va da solo.
Raffaele
20/02/08 16:47
Aria Nuova!
Comprendo tutte le motivazioni culturali e politiche, relative a Ferrara, ma il piacere, di vedere facce nuove, e aria nuova, è troppo forte. VAI GIORGIA!
Paolo
20/02/08 17:39
Grave Errore su Lista per la vita /PDL ci ripensi
Da liberale ho pochissima fiducia nella politica, penso che la politica sia un terreno buono soprattutto per risvegliare attenzioni culturali su questioni fondamentali, come quella, modernissima, che tocca i fondamenti antropologici dell'essere umano. Mi sembra un grande sbaglio la chiusura del PDL alla lista di Ferrara, che non essendo di per sé un partito tradizionale non andrebbe affatto ad inficiare la stabilità del quadro politico di governo. Il PDL ci ripensi, altrimenti perderà molto consenso. E proprio tra quei liberali cristiani e laici che sono stufi della politica e dei suoi giochi (ne conosco molti orientati a votare per Ferrara, apparentamento o no). Saluti.
commander
20/02/08 19:16
candidatura Ferrara
Mi spiace se non si farà l'apparentamento, ma non ho dubbi. Di fronte a chi ritiene che fondamentali temi antropologici (e quindi altamente politici) come l'aborto, l'eugenetica, i limiti della scienza, non debbano entrare in campagna elettorale, preferisco chi invece li pone al centro della propria proposta politica. E' un grave errore da parte del Pdl, errore nel migliore dei casi di opportunismo e meschino calcolo, nel peggiore di povertà culturale e incapacità di capire la posta in gioco.
luca
20/02/08 21:58
concordo
Concordo. Il centrodestra romano da anni ormai manda candidati patetici allo sbaraglio. Se esiste un accordo sottobanco del genere: sinistra in Campidoglio e Berlusconi a Palazzo Chigi, sarebbe onesto dirlo apertamente, anziche' turlupinare gli elettori. Pretendere di anteporre a Ferrara una come Giorgia Meloni, distintasi per aver detto che ai "giovani" interessa solo andare in discoteca e divertirsi e non robe da "bigotti", dimostra solo l'abissale stupidita' del ceto politico.
Alberto Vitali
21/02/08 16:01
Giorgia Meloni
Per me Giogia Meloni è una ottima candidata a Sindaco di ROMA
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl