Giovedì 24 Maggio 2012
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Unipol, la Forleo insiste:
non tifosi ma complici

20 Luglio 2007

Da tifosi della scalata Unipol, come hanno tentato di accreditarsi gli interessati, a “complici” dell’agiotaggio ai danni dei risparmiatori, come invece li dipinge la Gip Clementina Forleo. I dirigenti dei Ds ora si trovano sull’orlo dell’ennesimo incubo giudiziario: la Forleo  ha spedito al Parlamento il primo dei due documenti di cui si chiede di utilizzare le intercettazioni a fini di procedura penale.

Per Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola Latorre e tutti gli altri nomi contenuti nelle 73 telefonate intercettate di cui adesso si chiede l’utilizzabilità processuale, il caso Unipol–Antonveneta è da considerarsi tutt’altro che chiuso. E la cosa non potrà non avere ulteriori ripercussioni sulla già fragilissima stabilità dell’Esecutivo di Romano Prodi.

Alla giunta per le autorizzazioni venerdì pomeriggio negavano di avere già percepito l’incartamento che però sicuramente è partito in giornata da Milano.

Quello che si stava realizzando con la mancata scalata alla Bnl era, secondo l’analisi del Gip Clementina Forleo,  un “disegno criminoso di ampia  portata”, ossia un piano che “si stava consumando proprio ai danni  dei piccoli e medi risparmiatori in una logica di manipolazione e  lottizzazione del sistema bancario e finanziario nazionale”.

Per la gip che turba i sonni dei Ds, “sarà proprio il placet del Parlamento a rendere possibile la procedibilità penale nei confronti di suoi membri - inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull'utenza in uso al Consorte - i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata”.

Questo significa semplicemente che in caso di decisione positiva sulla “utilizzabilità” di queste telefonate, D’Alema, Fassino, Latorre e tutti gli altri parlamentari che compaiono nelle chiamate in questione, rischieranno di venire incriminati come complici di Sacchetti e Consorte.

Altri due passi dell’ordinanza della Gip ieri hanno mandato in tilt i centralini della politica. A cominciare da quello sulla scalata al “Corriere” in cui si afferma che “appare evidente come l'operazione in questione abbia avuto i suoi supporters in personaggi politici evidentemente interessati alla buona riuscita della stessa per finalità altrettanto evidentemente comprensibili in quanto legate alla tipologia del gruppo oggetto della scalata in questione”.

L’altro passo riguarda i danni ai risparmiatori da parte dei politici che si dilettavano con l’insider trading: “Nelle vicende di cui si tratta - pur a un certo punto bloccate attraverso l'intervento della Consob e della magistratura - non può non sottacersi la grave ricaduta delle condotte incriminate non solo sull'immagine del Paese, messo a nudo nella sua realtà istituzionale anche nei confronti della comunità internazionale, ma anche sul singolo risparmiatore-investitore, debole e ultimo anello della catena su cui riversare le conseguenze di tali condotte”.

Riferendosi poi ai parlamentari coinvolti nelle  intercettazioni disposte nel corso delle indagini, il giudice per le indagini preliminari sottolinea che “è evidente infatti come, risultando a carico di tali soggetti solo le granitiche risultanze di cui al tenore delle conversazioni in questione, non si sarebbe  comunque potuto procedere alla relativa iscrizione degli stessi nel  registro degli indagati, data appunto l'attuale inutilizzabilità di  tali elementi”.

Ora però il Parlamento, incalzato dall’opinione pubblica dopo le polemiche sulla “casta” dei politici, potrebbe decretare l’utilizzabilità di questi indizi e il loro conseguente utilizzo per incriminare chi si è sempre autodefinito “tifoso”, benché oggi venga accusato di essere sceso in campo indossando anche la divisa dell’arbitro.

Commenti
Giuliano
20/07/07 16:48
Clementina Forleo: Siamo tutti tifosi.
"Consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata". Il giudice Forleo di Milano, in poche parole chiare ed efficaci, ha riassunto e fatto un ritratto preciso degli indagati e delle loro responsabilità. Altro che preciso dovere della classe politica di informarsi e conoscere fatti e situazioni dell'economia e della finanza italiana. "Siamo proprietari di una banca" diceva qualcuno e, "dai, facci sognare!" chiosava quell'altro.
Anonimo
20/07/07 18:49
ruberia
ci volevano le intercettazioni per scoprire perchè sono incollati alla poltrona?? da sempre si ingozzano ma mai si strozzano
Anonimo
20/07/07 19:14
IL SISTEMA
Non mi meraviglia più di tanto leggere che dei politici sono invischiati nelle scalate alle banche o in altri scandali. Purtroppo fare politica in questo paese non è mai stato nell'interesse dei cittadini ma esclusivamente nei propri, dei loro e dei loro partiti. Quanto accaduto con Tangentopoli è servito solo a togliere il posto del Comando a partiti che avevano mangiato per troppo tempo, quindi erano giunti i tempi maturi per toglierli di mezzo e prendere il loro posto. Un giorno uscirà fuori il vero fine di quella vicenda di Tangentopoli. Quello che più mi meraviglia è che gli italiani ancora non l'hanno capito.
Loris Costa
20/07/07 22:29
Due aspetti mi paiono
Due aspetti mi paiono fragili in questo articolo: 1) non si capisce esattamente cosa contengano gli incartamenti inviati al Parlamento dalla Forleo e quindi si tentano ipotesi; come dire tanti commenti ma fatti precisi non ce ne sono se non il supposto coinvolgimento dei politici citati (ma ne mancano altri, chissà poi perchè); 2) è discutibile che il Parlamento possa agire incalzato dall'opinione pubblica come si dice in chiusura; il Parlamento dovrebbe agire in modo imparziale senza pressioni indebite da parte di un'opinione pubblica che nello specifico non si capisce chi sia e chi rappresenti; la gente è molto attenta al dibattito sulle pensioni mi pare assurdo affermare che l'opinione pubblica produrrà effetti rispetto ad una scelta che deve oggettivamente rispondere ad una richiesta del potere giudiziario se e solo se gli elementi forniti dalla Procura di Milano appariranno fondati.
Anonima
21/07/07 09:36
in risposta a Loris Costa
Purtroppo non c'e' nulla di fragile nell'articolo pubblicato, ma piuttosto pesanti "granitiche" ( come GIUSTIFICATA a proporre la Forleo) evidenze. 1) i TESTI COMPLETI delle ordinanze della Forleo con tutti gli allegati,sono da ieri disponibili online: su Repubblica per esempio. Quindi e' inutile tentare di giustificare qualunque ritardo nel rendere utilizzabili le intercettazioni. 2) L'opinione pubblica e'ANCHE interssata alle pensioni ed a tutto quello che si vorrà mettere in mezzo approfittandone per insabbiare, ma non si puo' continuare a prenderla per fessa. Di destra o di sinistra E' STUFA che si definisca antipolitica e populismo ogni sussulto di orgoglio civico e perfino ITALIANO. E l'opinione pubblica non solo puo', ma DEVE insorgere e prepotentemente pretendere che la legge sia uguale per tutti e NON AMMETTE IGNORANZA. Qui e' ora di dire pane al paqne e vino al vino! Se la legge dice che con il 30% bisogna lanciare un'OPA, CHI ascolta qualcuno che dichiara di possedere il 51%, nascosto, e gli dice pure "BRAVO,VAI AVANTI!" e' complice consapevole anche agli occhi di un bambino! Ma veramente si pensa che la "ggente" sia cosi' ignorante, cosi'becera da non capire??? Di tutto possono mancare gli ITALIANI, ma non della sensibilità e dell'immediata percezione di fregature sul quattrino! Mi auguro che da entrambi gli schieramenti, ma soprattutto dal centro-destra si comprenda che il garantismo, qui, vuole dire garantire ai giudici di fare il loro dovere. Non si puo'invocare la Gente solo per il voto o per i comizi. LIBERTA' e' LASCIARE esprimere l'OPINIONE PUBBLICA. Ad essere coraggioso, questo sito dovrebbe perfino proporre un sondaggio su quello che i cittadini pensano dovrebbe decidere le Giunta del Parlamento.
Anonima CITTADINA
21/07/07 09:58
Fragilità? "GRANITICA" EVIDENZA risposta a Loris Costa
Purtroppo non c'e' nulla di fragile nell'articolo pubblicato, ma piuttosto pesanti "granitiche" ( come GIUSTIFICATA a proporre la Forleo) evidenze. 1) i TESTI COMPLETI delle ordinanze della Forleo con tutti gli allegati,sono da ieri disponibili online: su Repubblica per esempio. Quindi e' inutile tentare di giustificare qualunque ritardo nel rendere utilizzabili le intercettazioni. 2) L'opinione pubblica e'ANCHE interssata alle pensioni ed a tutto quello che si vorrà mettere in mezzo approfittandone per insabbiare, ma non si puo' continuare a prenderla per fessa. Di destra o di sinistra E' STUFA che si definisca antipolitica e populismo ogni sussulto di orgoglio civico e perfino ITALIANO. E l'opinione pubblica non solo puo', ma DEVE insorgere e prepotentemente pretendere che la legge sia uguale per tutti e NON AMMETTE IGNORANZA. Qui e' ora di dire pane al pane e vino al vino! Se la legge dice che con il 30% bisogna lanciare un'OPA, CHI ascolta qualcuno che dichiara di possedere il 51%, nascosto, e gli dice pure "BRAVO,VAI AVANTI!" e' complice consapevole anche agli occhi di un bambino! E chi esclude che l'informazione " lunedi lanciamo l'opa" non sia utilizzata con privilegio per operazioni in borsa???. Ma veramente si pensa che la "ggente" sia cosi' ignorante, cosi'becera da non capire??? Di tutto possono mancare gli ITALIANI, ma non della sensibilità e dell'immediata percezione di fregature sul quattrino! Mi auguro che da entrambi gli schieramenti, ma soprattutto dal centro-destra si comprenda che il garantismo, qui, vuole dire garantire ai giudici di fare il loro dovere. Non si puo'invocare la Gente solo per il voto o per i comizi. LIBERTA' e' LASCIARE esprimere l'OPINIONE PUBBLICA. Ad essere coraggioso, questo sito potrebbe perfino proporre un sondaggio su quello che i cittadini pensano dovrebbe decidere le Giunta del Parlamento!
Giuliano
21/07/07 10:51
Intercettazioni: "Dai, facci sognare".
"Dai, facci sognare" il ministro D'Alema non l'aveva rivolta in qualità di fan al suo beniamino, che sò, ad esempio Valentino Rossi prima di una gara. Questa sciagurata frase e legata indissolubilmente ad un contesto ben preciso: la scalata di una delle più importanti banche italiane, la Banca Nazionale del Lavoro. Sarebbe auspicabile che il Parlamento decidesse di nominare una commissione d'inchiesta per fare piena luce su tutta la vicenda. Sarebbe uno strumento utile alla democrazia. Verosimilmente, invece, sarà nominata una commissione d'inchiesta per fare piena luce sugli eventi del G8 di Genova, così, come è gia stato auspicato dal ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero.
Nord
24/07/07 19:49
Forza Clementina!
Mi hanno rotto i maroni, sono ladri e la magistratura fa il suo corso. Non ci fanno arrivare a fine mese, niente ferie grazie ai ladri,forza Clementina castiga questi furboni che ci impongono a delinquere per arrivare a fine mese. In galera ci sono i ladri poveri mentre i ladri ricchi sono a comandare l'Italia.......che vergogna!!!!! Se ci sarà una guerra civile sarò in piazza!!!! Se ne vadano via!!!!!
luigi
26/07/07 04:06
Anonimo
26/07/07 10:35
Sarebbe una significativa
Sarebbe una significativa maturità della democrazia se il Parlamento desse il via all'utilizzo delle 73 telefonate che verrebero valutate ai fini processsuali per far conoscere al paese la verità.La verità vera. Il paese è stanco di sentirsi mortificato e umiliato da certe facce che taluni mezzi di informazione assistiti fanno gara per farle apparire un dono di Dio per intelligenza e capacità. Tanta gente vorrebbe vivere in un paese normale dove sviluppare opportunità positive per il comune benessere non debba manifestarsi un'impresa assurda. Il così detto primato della politica va ridiscusso affinchè maturi al più presto il riconoscimento dovutogli circoscritto in una cornice vietata ai lestofanti. Grazie quindi Giudice Forleo per quello che fa correttamente per la maggioranza del paese che trasversalmente ormai rifiuta di pensare che la giustizia esiste e non solo per il ladri di polli, ma anche per quelli che ci guardarno, ci sorridono, ci perseguitano e ci prendono diuturnamente per coglioni, forti dal loro immeritato "status" politico. La nostra banca centrale che è stata una repubblica a parte, deve ancora continuare ad avere per soci certi luminari vocati all'usura ed al malcostume? Chi ha subito danni irreversibili tramite l'operato anomalo di questa gente, ha bisogno di un solido punto di riferimento lucido e veramente imparziale. Auspico perciò che nelle aule giudiziarie il cittadino bisognoso di verità possa trovare tecnici della giustizia all'altezza del loro delicatissimo compito. Per un paese migliore. Per il bene comune. Queste poche righe maturano purtroppo da documentate testimonianze di un cittadino qualsiasi impegnato nel lavoro corretto per il più diffuso benessere collettivo. Grazie per l'attenzione.
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