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Sabato 20 Marzo 2010
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Emanuele Ottolenghi

Una battaglia per Shirin Ebadi

Un consiglio a Obama: regali il Nobel ai dissidenti dell'Iran

11 Dicembre 2009 -

Il Premio Nobel 2003 è andato a Shirin Ebadi, la più celebre attivista per i diritti umani in Iran. Ma il regime di Teheran le ha scippato questo riconoscimento. Obama potrebbe regalare il (suo) Nobel alla Ebadi, per difendere quella battaglia di libertà.

Il gioco di Putin

Perché la Russia non coopererà nel dossier nucleare iraniano

28 Novembre 2009 -

Non ci sono dubbi sul fatto che riuscire a convincere la Russia a sostenere le sanzioni contro l’Iran (e magari qualcosa in più) rappresenterebbe un grosso successo, tanto da poter ovviare, almeno in parte, ai rallentamenti dovuti ai numerosi rinvii e alle sanzioni sin troppo leggere. Ma è davvero possibile convincere la Russia ad aiutare l'Occidente della questione del nucleare iraniano? (Commentary)

Libano: tutti gli errori della comunità internazionale

26 Novembre 2007 -


Lo spettro della guerra civile continua ad aleggiare sul Libano e non è detto che questo scontro di potere non si risolva in un altro bagno di sangue. Le responsabilità racadranno su tutti: sui libanesi, che non sono stati in grado di ricomporre le proprie divisioni; sulle forze paramilitari presenti nel paese, leali agli stranieri. Ma anche e soprattutto sulla comunità internazionale.

La Siria non molla la presa sul Libano

29 Settembre 2007 -

Assad e Lahoud in una manifestazione a Beirut

Le elezioni presidenziali libanesi, ora rimandate al 23 ottobre, minacciano la Siria di Bashar Al Assad più di ogni altra cosa, raid israeliani compresi. La maggioranza del ‘14 marzo’ potrebbe eleggere un presidente filoccidentale che, sostituendo il filosiriano Emile Lahoud, comprometterebbe ulteriormente gli interessi di Damasco nel paese dei cedri. 

4/ Dovevamo essere tutti americani

11 Settembre 2007 -

Nel suo messaggio video di qualche giorno fa, Osama Bin Laden ha lodato i 19 attentatori dell’11 settembre, definendoli Mujaheddin, e rivendicando ancora una volta la paternità dell’attentato di cui oggi ricorre il sesto anniversario. La matrice jihadista dell’11 settembre, il ruolo di Bin Laden e di al-Qaida nell’accaduto, insieme alla matrice jihadista di tanti altri tragici attentati – Madrid nel 2004, Londra nel 2005 e molti altri attacchi sventati negli ultimi anni, mesi e giorni – sono ampiamente dimostrate da documenti, dichiarazioni e rivendicazioni. Nonostante tutto questo, a sei anni dall’anniversario dell’11 settembre, sta fiorendo una letteratura e un attivismo politico tesi a negare non l’evento in sé e per sé – difficile negare che l’11 settembre sia accaduto – quanto piuttosto le circostanze che lo circondano.

In Libano l'Unifil cerca accordi
con Hezbollah

27 Luglio 2007 -


Per la missione Unifil in Libano le cose si complicano di giorno in giorno e la missione affidata al contingente internazionale diviene sempre più pericolosa e complessa. Servirebbe un nuovo mandato, più ampio e aggressivo per contrastare le molte fazioni che non vogliono la stabilizzazione del paese. Invece si affollano notizie sconcertanti su ripetuti accordi tra Unifil e Hezbollah per garantire l'incolumità delle truppe. Coloro che dovrebbero essere controllati diventano così i controllori.

Libano, la lunga estate calda dell'Unifil

18 Luglio 2007 -


La situazione in Libano è potenzialmente esplosiva. Lo confermano la Commissione indipendente Onu per la valutazione del confine libanese (Libat) e il rapporto del Segretario Generale dell’Onu Ban Ki Moon. Il traffico di armi continua indisturbato ed Hezbollah è più forte di prima. I caschi blu dell’Unifil hanno timore di un confronto diretto e solo con un rafforzamento del mandato potranno portare a compimento la loro missione.

Perchè Fassino e D'Alema sbagliano su Hamas

16 Luglio 2007 -

Nelle nostre società non rimettiamo i criminali in circolazione sperando che si comportino meglio, senza aver fatto loro prima dimostrare un serio ripensamento dei loro crimini attraverso un percorso che comporta pena, sanzione, perdita di libertà e concreta, tangibile dimostrazione di ravvedimento. Ebbene, questa elementare regola  della punizione dei criminali – si premia il comportamento che si vuole incoraggiare, si punisce quello che si vuole scoraggiare – è stata ribaltata dall’On. Fassino, che insieme a un coro sempre più numeroso di politici italiani ed europei vorrebbe vedere Hamas riabilitato nonostante i trascorsi.

Il governo Prodi scelga: o con la Siria
o con il Libano

16 Giugno 2007 -

Proprio mentre l’On. Diliberto si trovava in visita a Damasco a trovare il dittatore siriano, Bashar el Assad, gli emissari del suo cortese ospite si premuravano di far saltare in aria a Beirut il parlamentare libanese Walid Eido, suo figlio e altre dieci persone. La coincidenza è del tutto casuale, ma impone all’Italia di Prodi una scelta di campo: l’amicizia con Damasco o l’amicizia con Beirut. Insieme non si può più.

 

 

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