Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

La Merkel prende le distanze da Sarkozy

18 Gennaio 2008

Recentemente le differenze tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy sono andate acuendosi su alcune questioni di fondo. In primo luogo vi sono le diverse strategie politiche adottate dai due Paesi in tema di economia.

L’idea di Sarkozy, codificata nel Trattato di Riforma, di tenere riunioni di un nuovo Eurogruppo, con veri e propri vertici tra capi di governo dell’area euro, e non più solo incontri tra ministri delle finanze non piace a Lady Merkel, che la giudica «superflua e atta a favorire ulteriori divisioni in un momento delicato in cui l’Europa è chiamata a risolvere importanti questioni, come quella kosovara e delle risorse energetiche». Così ha dichiarato alla stampa il cancelliere tedesco.

La scelta nasconde in realtà un principio sacro per la Germania: l’indipendenza della Banca centrale europea che deve essere il più possibile tutelata dalle eventuali interferenze dei governi. Le riunioni dell’eurogruppo proposte da Sarkozy avrebbero avuto lo scopo di fare pressione sulla BCE perché tenga conto delle esigenze espresse dai singoli governi in tema di inflazione e stabilità monetaria. Diverso è infatti l’approccio dell’Eliseo che della indipendenza della BCE non hai mai fatto un culto e si è sempre dimostrato favorevole ad intervenire direttamente con scelte politiche per evitare un ulteriore apprezzamento dell’euro. La proposta di Sarkozy mira infatti a rilanciare le imprese francesi che, a differenza di quelle tedesche, non hanno ancora completato ristrutturazioni radicali, in grado di competere a livello internazionale con un euro forte.

Sul piano istituzionale, poi, la Merkel liquida freddamente la recente apertura espressa da Sarkozy verso un Tony Blair a capo della presidenza della commissione europea. Secondo la Germania in un momento in cui l’Europa politica è in salita e mostra confini sempre più ampi vi è bisogno di una persona di chiara fede europeista.

Tuttavia, per prendere tempo ed evitare premature tensioni con l’Eliseo, si è ripromessa di approfondire il tema del futuro di Mr Europa in occasione del vertice che si terrà a Londra il 29 gennaio alla presenza del presidente della commissione europea Barroso, del Presidente francese e dell’Italia.

Infine, il progetto che intende rilanciare l’area di scambio del mediterraneo tanto caro a Sarkozy, non è strategicamente prioritario per l’agenda politica tedesca, più concentrata ad aprire nuovi ponti verso l’est (migliorando in primis i rapporti con la Polonia visto il recente cambio di governo) e soprattutto a mantenere in buona saluta lo stato delle proprie imprese favorite da un surplus di bilancio. Nel 2007 la Merkel ha infatti potuto festeggiare un importante record che pareva impossibile dopo i costi sostenuti per la riunificazione. Il cosiddetto bilancio pubblico allargato tedesco ha mostrato un leggero surplus di 70 milioni che trova conferma dalla generale ripresa economica e dalla riduzione sostanziale del tasso di disoccupazione.

l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl