Venerdì 10 Febbraio 2012
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Prodi corteggia la
Merkel, ma le tensioni restano

22 Novembre 2007

Dopo ben due anni di cancellierato a Berlino Angela Merkel ha incontrato per la prima volta Romano Prodi. Un incontro presente nel calendario tedesco fin dal 2004, molto meno ha dovuto attendere Sarkozy per incontrare il cancelliere. Lontano anni luce dai rapporti tra Berlino-Parigi, Prodi si deve accontentare di poter finalmente incontrare il cancelliere guardandola negli occhi a metà del suo mandato. E anche in questo caso la politica estera italiana arriva tardi, dopo i tanti accordi economici sorti in questo biennio tra i due paesi. Accordi favoriti dalla ripresa dei mercati e incoraggiati dalla crescita economica tedesca. Il venteseiesimo vertice tra i due paesi nella storia del dopoguerra resta quindi un tentativo tardivo di rafforzare un rapporto di grande rilevanza strategica tenuto conto delle due economie largamente complementari, come dimostra il settore dei beni strumentali, il settore della meccanica, quello dei mezzi da trasporto e le numerose sfide comuni che ci appartengono: la ricerca di nuove risorse energetiche, il tema dell’ambiente, il rafforzamento dei sistemi di sicurezza per monitorare le nuove ondate di immigrazione. I due hanno discusso di politica internazionale, di progetti economici, di accordi nel settore aereospaziale e di tecnologia per ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Piena crisi sul progetto Galileo che privo di un accordo di fondo resta dagli sviluppi incerti a causa di divergenze in materia finanziaria. Secondo la Germania dovrebbe essere finanziato dall’Agenzia spaziale europea piuttosto che dai fondi comunitari per assicurarsi un ritorno industriale, di parere contrario l’Italia. A riguardo la Merkel ha liquidato la questione dicendo che «ogni Paese vuole rappresentare i propri interessi». L’unica convergenza  tra i due Paesi, è il mancato entusiasmo verso Blair nel ruolo di Mr Europa, candidatura lanciata da Gordon Brown e suggerita da Sarkozy: un po’ poco per un incontro atteso due anni!

Al vertice bilaterale hanno preso parte anche il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, i rispettivi ministri degli Esteri, dei trasporti e alcuni rappresentanti dei settori economici di punta: l’amministratore delegato di UniCredit, Alessandro Profumo, quello delle ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e Mr Bahn, Hartmut Mehdorn.

L’Italia dovrebbe guardare di più alla Germania: la prima economia in zona euro è alla ricerca costante di nuovi mercati e l’Italia potrebbe divenire un importante partner strategico. A Berlino è stato lanciato un Piano high-tech incentrato sulla ricerca e l’innovazione. Il progetto investe 40 settori dell’economia, 15 miliardi di investimenti tra il 2006 e il 2009, di cui 2,4 miliardi impiegati nel settore energetico. In cambio noi esportiamo il Modello Roma, salvo poi l’imbarazzo di spiegare il fenomeno della violenza dei Rom, che in Germania ha scioccato l’opinione pubblica (come dimostrano gli ampi servizi del Die Zeit e dello Spiegel dedicati al caso Reggiani). Durante l’incontro con Prodi il cancelliere ha più volte sottolineato che in realtà tutti i progetti che riguarderanno l’Italia dovranno essere estesi a tutta l’area del Mediterraneo, nessuna esclusiva ‘made in Italy’ per intenderci. Ogni stato dell’Unione Europea, secondo il cancelliere, è inoltre chiamato a decidere sui progetti riguardanti il Mediterraneo, mentre Sarkozy vorrebbe che l’area fosse di pertinenza solo dei paesi bagnati dal Mare Nostrum.

A vertice concluso la Merkel si è limitata ai saluti formali sottolineando la distanza politica tra i due paesi. Più espansivo e gioviale Prodi. Come ha riportato il Frankfurter Allgemeine Zeitung, Prodi oltre a ritenersi, come sempre, molto soddisfatto dai risultati del vertice ha più volte elogiato la colazione di lavoro offerta dalla Merkel. Pare infatti che abbia particolarmente gradito la Kartoffelsuppe, la zuppa di patate e l’arrosto di vitello.

Commenti
fra. berlino
23/11/07 21:25
Prodi corteggia la Merkel .....
Già la partenza è fuorviante dal momento che a livello bilaterale (per non parlare di UE e G8) Merkel e Prodi si erano già incontrati nel giugno 2006 a Berlino e nel dicembre dello scorso anno a Milano per colloqui politici in margine all'inaugurazione della stagione della Scala. Mi dispiace per l'Occidentale che altrimente si legge con interesse su altri temi.
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