Giovedì 9 Febbraio 2012
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Francesco Forte

L’intesa fra i due più grandi partiti dà stabilità al governo

Se l’inciucio Pdl-Pd facesse abbassare lo spread sui Btp?

9 Febbraio 2012 -

Lo spread dei Buoni del tesoro decennali, i Btp, con i Bund tedeschi è oramai il termometro della nostra finanza pubblica agli occhi internazionali. E ora, nonostante le notizie negative sulla Grecia, che rischia il fallimento e la fuoriuscita dall’euro, l’andamento di questo termometro non segna la febbre alta, Vuoi vedere che l’intesa fra i due più grandi partiti dà stabilità al governo e per i mercati l’Italia non è più «contagiosa», ma affidabile?

(tratto da Il Giornale)

Il dibattito sulla riforma del lavoro

E' giunto il momento di dotare l'Italia di uno statuto fiscale dei lavoratori

6 Febbraio 2012 -

Lo statuto dei lavoratori, nel suo spirito era rivolto ad affermare la libertà e dignità dei lavoratori. Lo statuto dei lavoratori ha però 42 anni ed è tempo di cambiare alcuni cardini di quel testo. Il principio “lavorare di più e meglio-lavorare tutti” deve rimpiazzare lo slogan “lavorare meno-lavorare tutti". Di fatto bisogna passare dallo statuto dei lavoratori allo statuto fiscale dei lavoratori.

Decreti salva-Italia senza crescita non servono

Le uova contro Napolitano sono indice dell'impopolarità del governo Monti

31 Gennaio 2012 -

Il lancio di nuova al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Bologna, nell’Università e dintorni, nel corso della seduta per la sua laurea honoris causa e la sua Lectio Magistralis, è un fatto deprecabile, ma anche un segnale che non va sottovalutato. Infatti esso non riguarda la sua persona, dal punto di vista storico-politico, ma il suo ruolo attuale in relazione al governo tecnico di Mario Monti, che egli ha fatti senatore a vita e che gode del suo pieno sostegno.

Le misure (sbagliate) del governo Monti

La tassa sul mattone rischia di far sparire tutto il ceto medio

26 Gennaio 2012 -

Negli ultimi tre anni, ci informa uno studio della Banca di Italia, la concentrazione della ricchezza è aumentata di parecchio, dando luogo a nuovi squilibri sociali. Nel 2008 il 10 per cento delle famiglie italiane più abbienti possedeva il 40 per cento della ricchezza: attualmente la sua quota è aumentata al 45%. Se questa quota aumenta, vuol dire anche che il ceto medio si sta impoverendo. Il governo Monti farebbe bene a tenerne conto. (Tratto da Il Giornale)

 

 

La montagna ha partorito il topolino

Senza una vera riforma del lavoro le liberalizzazioni non funzioneranno

24 Gennaio 2012 -

La politica di liberalizzazioni attuata con decreto legge di 97 articoli, di cui ora si discuterà in parlamento è deludente. Si tratta di un decreto macchinoso, spesso dirigista, che non può essere considerato intangibile, come è stato sostenuto, in modo improprio, da parte di membri del governo. Ciò per varie ragioni.

La finanza Usa all'attacco dell'euro

Con l'ultimo declassamento all'Italia si scopre che Monti non fa i "miracoli"

17 Gennaio 2012 -

Il premier Monti dà la colpa del degrado subito dall’Italia da parte di Standard e Poor’s, alla politica europea. Il punto è che ormai le agenzie di rating fanno turbativa dei mercati e forse favoriscono casi di insider trading. L'attacco all'euro da parte della finanza Usa pare a questo punto evidente. Il governo Monti non può risolvere i problemi dell'Italia. La sua ragion d'esistere sta venendo progressivamente meno.

Il successo dell’asta dei titoli di Stato a breve termine

Giù i tassi sui Bot ma il merito è di Draghi

13 Gennaio 2012 -

Il successo dell’asta dei titoli di Stato a breve termine- tutti gli 8,5 miliardi di Bot a 12 mesi collocati al tasso del 2,735%, a quelli a 6 mesi collocati al tasso dell’ 1,64% - non dipende dal fatto che il governo Monti ispiri una particolare fiducia, a livello internazionale, ma dalla politica attuata dalla Bce, la Banca centrale europea che Monti e Passera dovrebbero ringraziare, anziché criticare, in contrasto con il comportamento adottato con Angela Merkel. (tratto da Il Giornale)

Le mosse del governo

Far piangere i ricchi di Cortina serve a far ridere quelli di Saint Moritz

10 Gennaio 2012 -

All’inizio non era chiaro, né in astratto necessario, stabilire l’indirizzo politico del governo tecnico, perché era da poco sorto, come governo di larga coalizione con l'obiettivo di adottare provvedimenti di emergenza. Poi dalla manovra fiscale in giù per arrivare al blitz di Cortina, si scopre che non è poi del tutto così.

 

Tutte le priorità del paese

Rigore, crescita, libertà del mercato, lavoro vanno affrontati assieme. Monti dovrebbe saperlo

3 Gennaio 2012 -

L’attuale governo ha sin qui adottato soprattutto una politica di rigore mediante aumento di aliquote fiscali e non ha ancora risposto a tre dei quattro quesiti relativi alle scelte di economia di mercato da effettuare, per cui è stato messo al vertice della gestione della cosa pubblica italiana, vale a dire oltre alla riforma del mercato del lavoro nella direzione di una maggior flessibilità, le liberalizzazioni e privatizzazioni, la crescita con il rilancio del credito e degli investimenti.

La riforma del lavoro

Il governo scivola sull’art.18 senza capire che va reinterpretato, non abrogato

27 Dicembre 2011 -

L’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che si applica alle imprese con più di 15 addetti, e che dice che nessuno può esser licenziato senza giusta causa o fondato motivo,  è tornato al centro della controversia sul diritto a licenziare: ma il governo è titubante . Esso ha anche commesso l’errore di voler fare la guerra all’articolo 18, come se fosse in sé deprecabile, anziché sostenere che esso è stato stravolto e che non si tratta di abrogarlo ma di interpretarlo in modo corretto.

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