Venerdì 10 Febbraio 2012
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Frederick Dooley

The government’s credibility is the biggest challenge for Berlusconi.

26 Maggio 2008 -

Italy’s Prime Minister, Silvio Berlusconi, as he starts his five year term in government,  knows very well that time is already running short to meet the present challenges and demanding tasks the country desperately needs.

La guerra contro l’Iran è già iniziata

13 Settembre 2007 -


Dall’audizione del generale Petraeus e dell’ambasciatore Crocker al Congresso, è emerso come l’Iran, con la sua attiva interferenza negli affari iracheni, sia senza ombra di dubbio la preoccupazione più immediata per gli Stati Uniti.

Le due Coree cercano la strada del dialogo

28 Agosto 2007 -

Il dittatore nord coreano Kim Jong Il

Il vertice che inizierà oggi tra i presidenti delle due Coree offre una nuova speranza per la distensione nell’intera regione e per la denuclearizzazione della Corea del Nord. Tuttavia, le divisioni all’interno del fronte internazionale che negozia con Pyongyang per la fine del suo programma nucleare, favoriscono le ambizioni di Kim Jong Il, interessato non alla pace ma solo a perpetuare il regime comunista nord coreano di cui è capo assoluto.  

 

Cronaca di un disastro mancato

2 Luglio 2007 -

Gordon Brown, parlando alla BBC domenica mattina, è stato chiaro. L’attentato di Glasgow e quelli, sventati, di Londra sono collegati e imputabili ad un unico esecutore: Al-Qaeda. E mentre la Gran Bretagna trema per la propria sicurezza, il nuovo premier ha già dichiarato che non indietreggerà in nessun modo di fronte alle minacce terroristiche e che la legislazione per prevenire e colpire intimidazioni di questo genere sarenno inasprite. Ma la strada del nuovo primo ministro non è priva di ostacoli politici.

La nuova Libia e le prospettive energetiche per l'Italia

20 Giugno 2007 -


Dopo l’uscita dall’isolamento internazionale, il regime di Gheddafi è sempre più al centro dell’interesse delle grandi compagnie internazionali. La Libia è ricca di risorse energetiche ed ha aperto la sua economia agli investimenti esteri. Tuttavia, il cammino delle riforme in senso democratico non è stato ancora intrapreso e nel paese la tutela delle libertà civili e dei diritti umani è ancora un miraggio.

La controversia
sul Mar Caspio danneggia gli europei

18 Giugno 2007 -

L'irrisolta questione dello status giuridico del Mar Caspio non permette di realizzare vie di approvvigionamento alternative al sistema di condotte che fa a capo alla Russia. Di ciò pagano le conseguenze soprattutto gli europei che non riescono a ottenere prezzi più ragionevoli per gli idrocarburi provenienti dal Mar Caspio. 

Iran, India e Pakistan
vicini all'accordo
per il gasdotto

8 Giugno 2007 -


Un progetto del quale si parla già dal 1994 ma che potrebbe essere alla svolta. Il 27 e 28 maggio scorsi i ministri dell’ energia di India, Pakistan e Iran si sono infatti incontrati a Tehran per discutere la realizzazione di un gasdotto di 2775 chilometri il cui costo è fissato in 7 miliardi di dollari. L’importanza di questo gasdotto risiede nella crescente domanda d’energia proveniente dall’India, il quinto consumatore mondiale nel 2006.

Prospettive per il Regno Unito del dopo Blair

15 Maggio 2007 -

L’annuncio delle prossime dimissioni di Tony Blair dalla guida del Partito laburista e dalla guida del governo avviene senza sorprese dato che la decisione era già stata presa nel settembre 2006 . Brown e Cameron ora scalpitano per raccoglierne l'eredità. I possibili cambiamenti dello scenario politico interno potranno avere conseguenze sull’Europa.

Come cambieranno i rapporti Usa-Francia

9 Maggio 2007 -

L’elezione di Nicolas Sarkozy a Presidente della Repubblica francese rilancia le possibilità di riforma dell’Unione Europea, apre nuovi scenari possibili verso il Grande Medio Oriente e supera la rottura transatlantica dopo la guerra in Irak. Non appena avuto la notizia della sua elezione, il Presidente Sarkozy si è recato nella “Salle Gaveau” a Parigi, dove ha reso noti alcuni punti della sua politica estera. Innanzitutto, ha affermato che la Francia tornerà ad una politica estera attiva, basata su “i valori universali di tolleranza, libertà, democrazia e umanesimo”.

Perché la Russia
vuole il cartello del gas

20 Aprile 2007 -


Sebbene la prospettiva della formazione di un cartello del gas abbia suscitato la preoccupazione di molti, soprattutto europei, e che la Russia abbia cercato di smorzare i toni dell’iniziativa è evidente che la creazione di questo cartello sarebbe a tutto vantaggio agli interessi immediati di Mosca dato che Iran e Venezuela non sono esportatori netti di gas.

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