Venerdì 10 Febbraio 2012
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Due milioni in piazza per la famiglia. Ma la stampa italiana fa finta di nulla

31 Dicembre 2007

Alla manifestazione tenutasi in piazza Colòn a Madrid più di due milioni di spagnoli hanno manifestato in favore della famiglia. Ma la stampa italiana ha preferito tacere.

Nell'occasione della solennità liturgica della Sacra Famiglia, la Chiesa spagnola ha infatti  inteso dare luogo ad una grande manifestazione in favore della famiglia “cristiana”.

L'iniziativa nasce dai movimenti e dalle cosiddette “nuove realtà ecclesiali” e mira a sottolineare la imperitura verità dell'insegnamento della Chiesa sulla famiglia e la gioia di vivere all'interno di una famiglia cristiana. Una gioia vissuta semplicemente, nelle quotidiane dimostrazioni di affetto che animano le famiglie, nelle gioiose rinunce e affermazioni che famiglia cristiana richiede.

Per l'occasione è stato installato un palco scenico di 42 metri largo per 13 di profondità e 4,2 metri d'altezza, dal quale s'innalzava un gran Crocifisso di 15 m d'altezza.

Sua Santità Benedetto XVI ha indirizzato i saluti in lingua spagnola ai milioni di intervenuti, nel corso del consueto Angelus domenicale, trasmesso Piazza Colon in diretta attraverso i maxischermi (uno dei quali, di 24 metri quadrati, collocato sul palco) e ha rimarcato l'importanza di “lavorare per l'essere umano”.

Presenti anche i Cardinali e i Vescovi di Spagna, tanti sacerdoti e innumerevoli persone comuni, laici, di tutte le estrazioni sociali, professioni, provenienze. Ricordate il Family Day?

La memoria dell'italiano è assai corta e la sedicente “buona stampa” ben si guarda dal ridestarla su argomenti tanto poco politically correct...meglio parlare degli emendamenti sull'omofobia che dei veri bisogni della famiglia.

Quest'anno, la Chiesa Spagnola festeggiava anche il XXV anniversario della visita di Giovanni Paolo II in quella Terra. Il Servo di Dio, nella Messa che celebrò a Madrid il 2 novembre del 1982, disse, rivolgendosi agli sposi: “Siete chiamati a vivere davanti agli altri la pienezza interiore della vostra unione fedele e perseverante, anche di fronte a norme legali che possano andare in altra direzione. Così contribuirete al bene dell’istituzione familiare; e darete prova - contrariamente a ciò che si può pensare - che l’uomo e la donna hanno la capacità di donarsi per sempre; senza che il vero concetto di libertà impedisca la donazione volontaria e perenne”.

In quell'occasione, in venerato Papa parlava anche della difesa della vita, del significato trascendente dell'amore coniugale, del diritto insopprimibile ed ineludibile dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni.

Le famiglie cristiane spagnole, dunque, hanno dato un nuovo segno tangibile della preoccupazione derivante dal drammatico quadro legislativo che il governo Zapatero sta ponendo a detrimento dell'istituzione familiare: il “matrimonio” tra omosessuali (i lettori scusino l'ossimoro); il cosiddetto divorzio “express” che, in 6 mesi, pare aver fulminato ben 90 mila famiglie; l'aumento dei divorzi del 75%; per non parlare poi dei contenuti della cosiddetta educazione alla cittadinanza.

Mentre il laicismo imperante condanna la nostra cultura all'orfanità morale e spirituale, la famiglia cristiana si presenta come la grande speranza di fronte a tanto disorientamento morale, come balsamo per sanare tante ferite e carenze affettive.

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