Venerdì 10 Febbraio 2012
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Giorgio Demetrio

Il racconto

"Una mescolanza di dignità e compostezza"

11 Dicembre 2011 -

Un nano. Un metro e venti di statura, smilzo, testa piallata, che si è costruito una capanna sulla luna. Tabasco è un "alieno" che ha voglia di condividere, e soprattutto di dare qualcosa a chi può averne bisogno. E' un tributo ai soli, ai soli più luminosi.

Il racconto

Manifesto romantico, vivo ma cassintegrato

2 Dicembre 2011 -

Trenta febbraio: le rotative sferragliano per l’ultima volta. E per chi ci ha lavorato trent’anni, lì dentro, è il fallimento. Con l’ultima stampa si spegne il “Corriere di Condrò”, ma anche la speranza che il portamonete non suoni vuoto, e che una certa prospettiva di lavoro, un’idea di società, non vengano soffocate dall’”impossibilità di competere”.

17 anni di storia assieme

A Milvio, ras di Grottaspaccata, a imperitura memoria

20 Novembre 2011 -

Si è levato presto, dopo aver dormito niente; con i pensieri che disegnano rughe nuove, geometriche e più feroci, come fossero tracciate da squadra e compasso. Il sonno non viene. Neanche il più talentuoso dei narcolettici potrebbe addormirsi con un clima così, con le bande partigiane per strada che cercano festa e sangue. Milvio Dupiottoni, per ora o per sempre, non è più il ras di Grottaspaccata.

Provocazioni in tempo di crisi

Al centrodestra serve un nuovo partito, anzi tre, ma senza Fini, per carità!

7 Dicembre 2010 -

Si andrà o meno al voto, magari passando per il pasticcio del “governo responsabile” (a tal punto che gli italiani non se lo sono scelto), lo sa soltanto Iddio. Ma è bene che Berlusconi e Bossi si muovano fin d’ora per contrastare l’attivismo del quartetto dei "responsabili". Ecco come.

L'ultima puntata del Fazio-Saviano show

Un elenco delle ragioni per cui "Vieni via con me" è stato un successo

30 Novembre 2010 -

Tocca riconoscere che “Vieni via con me” è un esempio da copiare, e non perché segni la storia del fare tivù, solo perché è il frutto di una squadra che ha idee (contestabili per quanto si voglia), che è affiatata, vede il mondo in una certa maniera e lo vuole raccontare nel modo meno “terzo” possibile. Allora, se giudizio e umiltà pretendono che si riconosca la bontà delle cose fatte bene da altri, lasciateci salutare il programma di Fazio e Saviano con un elenco. Sì, pure noi.

Tv spazzatura e altro

Non l'avremmo mai detto ma Fazio e Saviano in fondo ci mancheranno

23 Novembre 2010 -

Diciamo la verità, Fazio e Saviano ci mancheranno. Ma l’assenza che avvertiremo sarà da parametrare ai palinsesti traboccanti di chiacchiera politica, di quiz, indovinelli, rebus. Di donne scosciate, programmi del primo pomeriggio e dell’ultimo scampolo di notte pieni di fratelli della piccola uccisa, criminologhe fighe e avetrane da scavetrare, finché non resta neanche un pezzettino di dignità. 

La seconda puntata di "Vieni via con me"

Fazio e Saviano, i signori del lunedì a cui è meglio non dare retta

16 Novembre 2010 -

I nuovi signori del lunedì di Raitre, Fabio Fazio e Roberto Saviano, caricano ancora di roba la seconda puntata di “Vieni via con me”. E dagli studi di Raitre va in onda l'ennesima lezione moralista carica di retorica e poco altro.

Record di ascolti per Raitre

Fazio e Saviano vincono la serata ma perdono l'occasione di parlare all'Italia

9 Novembre 2010 -

Fazio, Saviano, Benigni, Vendola vincono su tutta la linea, ma si scindano i numeri dal contenuto, perché se lo spettacolo merita una qualche attenzione, il buono che è al fondo dell’idea si spreca - un esempio su tutti - con le preci dello scrittore napoletano.

Giornali di partito e altro

"Anche se Fini punta sui poteri forti Fli continua ad essere un azzardo"

Intervista a Marco Tarchi di

Giorgio Demetrio

7 Novembre 2010 -

Il destino del Secolo d'Italia, il ruolo dei giornali di partito, ma anche di Futuro e Libertà e della cultura di centrodestra. Del nuovo movimento dei finiani, che ieri e oggi a Perugia dovrebbe almeno cominciare a chiarire qualche posizione politica, ma non solo, parla con l'Occidentale Marco Tarchi, uno che di Destra e di Fini ne sa più di tutti.

Sul manifesto della "destra postmoderna"

Se i finiani sono futuristi, noi preferiamo vivere col Cav. nel presente

20 Agosto 2010 -

Rossi Filippo resterà scioccato, ma c’è tanta gente perbene - che vota, segue o fa la politica - che si sente poco “futurista”, e per nulla “pacifica”, “pacificata”, “liberata”, “liberale” e “democratica”. Al futurismo c'è chi preferisce il presente dei fatti.

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