Venerdì 12 Marzo 2010
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Giorgio Israel

Promossi e bocciati

Nella scuola italiana il cinque in condotta non spetta solo agli studenti

1 Marzo 2010 -

In genere l’uovo di giornata mi piace e lo gusto con piacere. Ma stavolta non mi ritrovo quando si dice che «non stiamo a sindacare» se licenziando i 74 insegnanti si sia fatto bene o male. Proprio questo è il punto su cui bisogna pronunciarsi e sindacare. Altrimenti, si rischia di fornire giustificazione a bivacchi e picchetti.

Scienza e religione

Se per Veronesi la fede impedisce di ragionare

5 Febbraio 2010 -

La filastrocca dell'incompatibilità tra scienza e religione sta diventando ripetitiva e provoca un senso di stanchezza. In certi casi, ormai, il dialogo si rivela una pura perdita di tempo. Ma Umberto Veronesi è un uomo di grande levatura e pare impossibile che anche con lui si crei una simile incomunicabilità. Tratto da Il Giornale

La differenza tra istruire ed educare

Insegnare la Costituzione a scuola: bambini addestrati a venerare lo Stato

10 Novembre 2009 -

Era una pia illusione che il dominio più che trentennale del pedagogismo "progressista" abbandonasse il campo della scuola che considera come proprietà indiscussa, su cui sperimentare la sua ideologia a costo di ridurlo a un panorama di rovine. Tratto da Il Giornale.

Né statalista né aziendalista

Se la Gelmini riceve critiche da destra e da sinistra la strada è quella giusta

3 Novembre 2009 -

La riforma dell’università presentata dal ministro Gelmini ha già ricevuto una doppia bordata di attacchi. Il fuoco a tribordo è all’insegna dell’accusa: statalismo. A babordo l’accusa è: aziendalismo. Vien voglia di dire che due accuse tanto simmetriche si elidono e quindi che il ministro ha azzeccato la giusta misura. E in parte è così, ma non del tutto.

Best of the web

Quanto è difficile riformare la scuola tra corporativismi e furbizie

31 Luglio 2009 -

Uno dei primi atti della Gelmini fu il blocco delle SSIS, quelle istituzioni preposte a formare e abilitare i futuri insegnanti. Allora il Ministro nominò un Gruppo di lavoro con l’incarico di prospettare in tempi rapidi il nuovo processo di formazione degli insegnanti. Un gruppo che ha lavorato bene, in fretta e con risultati che ancora, per colpa di corporazioni e furbetti, sono lettera morta.

Dialogo interreligioso

Considerazioni finali (ma non troppo) sul viaggio del Papa in Terra Santa

18 Maggio 2009 -

Benedetto XVI è tornato a Roma. E dopo qualche giorno dalla fine del suo viaggio in Terra Santa è possibile trarre delle conclusioni più obiettive. Rimangono le critiche per alcune affermazioni che il Santo Padre avrebbe dovuto fare e non ha fatto. Ma ci sono anche due conferme da trarre: le migliori intenzioni nei confronti dell'ebraismo e la solitudine (politica) di questo Pontefice.

Il viaggio in Terra Santa

II Papa si è conquistato un'occasione storica ma ha perso quella politica

14 Maggio 2009 -

Finché Benedetto XVI si muove sul piano prettamente spirituale, religioso, teologico, dottrinario, appare mosso da assoluta chiarezza di intenti; sul terreno politico le cose vanno in tutt’altro modo.

 

Una risposta a Quagliariello/6

Nel Pdl un vero dibattito culturale non esiste e non è mai esistito

14 Aprile 2009 -

Nel Pdl non si è mai visto un vero dibattito sui temi di politica estera o sull’immigrazione, sui rapporti con l’islam. Neppure si è sviluppato un dibattito approfondito sui temi dell’economia e sul modo di vedere i problemi del capitalismo contemporaneo. Per non parlare dell’istruzione e dell’educazione e più in generale della questione antropologica.

Nuovi antisemitismi

La giornata della memoria dimentica le vittime ed esalta i carnefici

27 Gennaio 2009 -

Troppo spesso la Giornata della memoria serve a lanciare lo slogan degli ebrei come autori di un nuovo genocidio. Mentre non si parla affatto del nuovo antisemitismo europeo. Ma questo giorno commemorativo è reso amaro dalla revoca della scomunica ai "lefebvriani" e del vescovo negazionista Williamson.

Gelmini o Thatcher

Ma quale dialogo, all'università servono scelte impopolari (a sinistra)

4 Novembre 2008 -

Gli elettori hanno votato in massa questo governo non perché cedesse al primo ostacolo tirato su dall'opposizione. E invece oggi sulla scuola si sta levando da tutte le parti un grido: discutiamo, parliamo, concertiamo, consociamo. Un cedimento al ricatto della sinistra che ha fatto della scuola la sua unica, vera arma vincente.

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