Giovedì 24 Maggio 2012
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Giuseppe Tino

La compravendita di dati e informazioni

Nell'era di Facebook difendere la nostra identità è diventato impossibile

13 Novembre 2011 -

Facebook starebbe tracciando profili "fantasma" di persone non registrate ai suoi servizi oltre ad acquisire informazioni non rilasciate dagli utenti già in possesso di un account sul sito. In ogni caso il dibattito sugli users data è vivo e riguarda tutti i social network e il Web in generale. La tracciatura delle informazioni, o il sospetto che ciò avvenga, è uno dei leit motif della fervente stagione tecnologica che stiamo attraversando, e apre ampi scenari. Tra questi, la compravendita e la tracciatura di dati personali e informazioni.

Steve Jobs, quando l’uomo domina la tecnologia

23 Ottobre 2011 -

La nostra esistenza, il nostro lavoro, si basano su transazioni online, e-mail e social network; ma non parliamo di rivoluzione, da soli questi strumenti non rivoluzionano nulla. In troppi sostengono che cellulari e pc abbiano instaurato una dittatura. E che il tema primario sarebbe comprendere come limitarne il potere sull'uomo. Ma quando si incolpano gli strumenti informatici e il Web di qualcosa, non bisogna dimenticare che dietro c'è l'uomo.

Internet e democrazia

Il web in politica può cambiare tutto ma non il diritto alla privacy

29 Giugno 2011 -

Nel 2001, la popolazione delle Filippine esausta del governo dell’allora presidente Joseph Estrada, si riunì via sms nelle quattro giornate di volta che avrebbero portato in piazza migliaia di persone. Oggi, a dieci anni di distanza, lo stesso fenomeno si ripete in Nordafrica e Medioriente grazie al web 2.0, con i suoi blog e network informatici. Internet sinonimo di libertà politica, a patto di preservare la privacy, regolare il mercato pubblicitario, e non cedere alle proteste di anonime minoranze.

Le rivoluzioni del Nord Africa

Facciamocene una ragione: per fare una democrazia non basta una rivolta

13 Aprile 2011 -

Le rivolte e le manifestazioni scoppiate in Nord Africa nei primi mesi del 2011, mostrano alcuni dei caratteri della Rivoluzione francese, madre delle odierne democrazie occidentali. Rivendicare pane e diritti essenziali è quanto di più democratico possa essere rintracciato in simili sommovimenti. Però non basta una rivolta o la costituzione di un governo per dare vita a un sistema democratico. Facciamocene una ragione.

Non ci resta che la dietrologia

Con WikiLeaks gli antioccidentali festeggiano la "fine della politica"

21 Dicembre 2010 -

La dietrologia, o teoria del complotto come preferiscono in molti, altro non è che una “secolarizzazione di una superstizione religiosa” per usare le parole di Popper. Abbandonato Dio, occorre trovare un'altra causa ai mali del mondo. Lobbies, partiti e uomini politici sono i capri espiatori ideali, come ha mostrato il successo di WikiLeaks.

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