Giovedì 24 Maggio 2012
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Jasmine Trio

Un convegno di Summit e Magna Carta

L'Iran nucleare: non possiamo tollerarlo, ma possiamo attaccarlo?

1 Dicembre 2011 -

Israele si è preparata per anni ma "l'attacco contro l'Iran sarà negativo, chiunque lo sferri", così Udi Segal, giornalista israeliano, in occasione del convegno – organizzato dall'Associazione Summit e dalla fondazione Magna Carta – "Israele, la sfida diplomatica e il pericolo atomico", che si è svolto oggi nella sede di Magna Carta; oltre a Segal, sono intervenuti l'On. Fiamma Nirenstein, il giornalista Rai Claudio Pagliara e il direttore de l'Occidentale Giancarlo Loquenzi. (Guarda la gallery all'interno)

"Aspettavamo la rivoluzione egiziana dal 1979"

Khamenei dà del "criminale" all'Italia e chiede più corano nelle Carte arabe

17 Settembre 2011 -

Come una corazzata giunge il verbo dell’ayatollah Ali Khamenei, il leader del consiglio supremo degli ayatollah iraniano, sui grandi sconvolgimenti che stanno interessando la regione mediorientale da quasi un anno a questa parte. Lo fa dalla conferenza sul risveglio islamico in corso a Teheran. Il leader iraniano ha invitato la platea a "non aver fiducia negli USA o della Nato e nei regimi criminali come la Gran Bretagna, la Francia e l'Italia". Khamenei ha anche detto di augurarsi che nelle future Carte costitutzionali arabe vi siano chiari riferimenti al corano.

 
L'Eni fornirà idrocarburi pro bono alla popolazione

Berlusconi incontra Jibril e nasce il comitato Italia-Libia

25 Agosto 2011 -

Si è appena concluso l'incontro tra il Presidente del Consiglio, Silvio Berlsconi, e il primo ministro del Consiglio Nazionale Transitorio libico, Mahmoud Jibril. Durante l'incontro, a cui hanno preso parte anche il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini e l'ad di Eni Paolo Scaroni, si è discusso del ruolo dell'Italia nella 'Nuova Libia'. Intanto l'Italia scongelerà 350 mln di euro in aiuti al nuovo governo libico.

Spunta l'opzione esilio in Uganda per il raìs

Le operazioni in Libia passano sotto la Nato e Gheddafi riprende Brega

30 Marzo 2011 -

Da oggi il comando delle operazione della campagna di Libia è passata sotto egida Nato. L'Uganda ha dichiarato la propria disponibilità a ospitare Gheddafi e la sua famiglia. Le forze del raìs hanno ripreso Brega, perso e riconquistato Ra's Lanuf, nonostante i ribelli contino sull'appoggio aereo alleato. Nel frattempo Hu Jintao ha dichiarato che i bombardamenti alleati (e francesi) a sostegno di Bengasi sono in contrasto con la risoluzione 1973.

Una famiglia dell'isola aggredita da 5 persone

A Lampedusa continua il flusso di migranti e gli isolani protestano

28 Marzo 2011 -

La temperatura politica sull’emergenza clandestini a Lampedusa continua a crescere. Dopo le proteste dei giorni scorsi della popolazione dell’isola italiana sempre più esposta all’ondata migratoria proveniente dal nord Africa, addirittura ad aggressioni in casa, le proteste della comunità continuano. Nel frattempo il governo con il sottosegretario all'interno, Alfredo Mantovano, inaugura il centro d'accoglienza di Manduria. 

Ripresi gli attacchi

Caccia anglo-francesi e missili americani scatenati contro Tripoli

20 Marzo 2011 -

L'Operazione "Odissey Dawn" contro il regime di Muhammar Gheddafi è scattata la notte scorsa e prosegue con il bombardamento delle postazioni di artiglieria e dei carri armati del Rais. Partecipano i caccia francesi e inglesi, mentre gli Usa hanno scaricato su Tripoli un inferno di fuoco.

Berlusconi in CdM: "Faremo la nostra parte"

L'Italia offre le sue basi per la "no fly zone" sulla Libia. Lega scettica

18 Marzo 2011 -

Il ministro degli esteri libico annuncia il "cessate il fuoco" dopo la Risoluzione Onu contro Gheddafi. Secondo Parigi, "la minaccia resta identica". Francia, GB e Usa pronti al primo colpo. Il premier italiano ha rassicurato sul ruolo dell'Italia in CDM. I dubbi della Lega. 

Le forze del raìs alle porte di Bengasi?

Gheddafi usa immigrati e islamisti come scuse per guadagnare tempo

16 Marzo 2011 -

Le forze di Muammar Gheddafi si stanno riprendendo la Cirenaica stringendo in una morsa Bengasi e ciò che resta del Consiglio nazionale libico. Certo, potrebbe essere propaganda di regime. Ma lo scenario sotto i nostri occhi è ben diverso dalla marcia trionfale dei ribelli su Tripoli che fino a pochi giorni fa tutti davano per scontata. 

Jalil: "Se cede entro 72 ore, non lo giudicheremo"

Gli Usa minacciano guerra e Gheddafi inizia a negoziare con Bengasi

8 Marzo 2011 -

Gheddafi è sempre più in difficoltà a livello internazionale. La tentennante posizione statunitense della prima ora sta diventando sempre più assertiva. A Washington ieri Obama ha finalmente parlato di opzione militare in Libia. Cina e Russia per ora non avallano proposte militari contro Tripoli. Il colonnello, nel frattempo, ha capito che il tempo stringe e ha lanciato le trattative con Bengasi.

Dissenso anti-raìs anche a Tripoli

Le milizie di Gheddafi perdono Brega e ora i ribelli puntano su Sirte

3 Marzo 2011 -

In Libia gli scontri tra i miliziani di Gheddafi e le forze ribelli sono ancora in corso. Zawiyah, a 25 km a ovest di Tripoli, è sotto assedio da artiglieria da parte delle forze fedeli al leader libico. Brega è tornata in mano ai ribelli e anche a Tripoli le prime sacche di disagio hanno incominciato a manifestarsi. Nel frattempo l'Interpol ha spiccato un'allerta internazionale nei confronti di Gheddafi e della sua cerchia.

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