Giovedì 24 Maggio 2012
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Mantovano: “La vera trasgressione è la difesa della vita”

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20 Aprile 2012 -

Una riflessione sui valori non negoziabili, a partire dalla vita. Cinema e teatro sono gli ‘strumenti’: dal film francese “17 ragazze” a “Juno” ad Antigone.  Per dire che “la vera rivoluzione non è la promozione dell’aborto ma la difesa della vita”. Alfredo Mantovano, parlamentare del Pdl, sviluppa il ragionamento sul rischio di una deriva nichilista sempre più diffusa nella nostra società e su come e cosa il partito può fare per ricalibrare un’offerta politica che nel tempo della crisi, restituisca centralità alla persona. Pubblichiamo l’intervento di Mantovano al convegno  “Il Pdl e i valori non negoziabili” promosso dalla Fondazione Magna Carta.

 

Il futuro del centrodestra

Il Pdl deve costruire le risposte ai problemi del nostro secolo marcando principi e identità

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19 Aprile 2012 -

Perché parlare di ‘valori non negoziabili’ al tempo della crisi? Perché sarebbe “un errore pensare di rincorrere l’antipolitica o limitarsi a definire ricette economiche svincolate da una concezione della vita, della persona e della società dalla quale ogni politica economica dovrebbe discendere” (Gaetano Quagliariello). Politiche costruite sulla centralità della persona. “Il Pdl è un partito laico, non confessionale, nato dall’intersezione di culture diverse unite dall'idea di mettere al centro di tutto la persona” (Angelino Alfano).  Due flash degli interventi che hanno animato il convegno della Fondazione Magna Carta su “Il Pdl e i valori non negoziabili” al quale hanno preso parte i massimi esponenti del partito. Di seguito, un estratto della relazione del vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello, presidente d’onore di Fmc.

No all’aumento dell’Iva, Imu a tempo e rateizzata

Legge elettorale, passi avanti bipartisan. Il Pdl lancia la battaglia anti-tasse

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5 Aprile 2012 -

Anzitutto, la crescita. Anzitutto, stop all’aumento delle tasse. Il Pdl si intesta una battaglia, nel paese e in parlamento, con un pacchetto di proposte tecniche da presentare al governo dei tecnici. Sul versante delle riforme, è a un passo dal traguardo quella costituzionale e sulla legge elettorale si registrano passi avanti ‘bipartisan’. Almeno fin qui.

Da Orvieto Alfano lancia la sfida a Pd e Udc

Il Pdl prova a ripartire dalla politica: leali a Monti ma con la schiena dritta

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9 Marzo 2012 -

Schiena dritta e vessillo alto. Da Orvieto il Pdl prova a ripartire dalla politica, a riaffermarne il primato nel tempo ‘sospeso’ del governo dei prof, a rivendicare identità e idee. Ma non è disposto a partecipare ai giochi di Palazzo che legge nelle mosse di Bersani e Casini, tantomeno a pagare un prezzo più alto di quello che ha già pagato, con le dimissioni di Berlusconi. Della serie: leali con Monti ma non a scatola chiusa.

Cosa c’è dietro l’anatema di Milano

Bossi minaccia il Cav. per non dover ammettere la crisi sua e della Lega

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23 Gennaio 2012 -

L’aut aut al Cav. e a Formigoni serve al Senatur per ricompattare le fila di un movimento che anche nella kermesse milanese contro Monti e il suo governo ha mostrato plasticamente i segni di una lenta ma inesorabile crisi. Non di identità, ma di visione, di strategia politica.

Partiti e governo dei professori: dove va il Pdl

“La politica è sospesa. Vedo il rischio del ’92 col governo Ciampi”

Intervista a Gianfranco Rotondi di

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19 Gennaio 2012 -

Il dna napoletano stavolta non lo soccorre in fatto di ottimismo. Gianfranco Rotondi, ex ministro del governo Berlusconi e autorevole esponente del Pdl, legge il tempo dei professori a Palazzo Chigi con malcelata preoccupazione. Non solo perché denuncia un immobilismo della politica, quanto perché nell’anticasta vede un disegno più articolato per la sua definitiva delegittimazione. Apprezza il lavoro di Alfano e tuttavia non ne nasconde le difficoltà, individuando una necessità: ripristinare la legalità della politica.

Alta tensione nella maggioranza

Tra viceministri-lampo e guerriglia con Tremonti, Berlusconi rischia grosso

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17 Ottobre 2011 -

La cura ai maldipancia sta producendo l'effetto contrario nel Pdl. Insofferenza, irritazione, intrecciano vari piani dopo il voto di fiducia col quale il Cav. ha respinto l'agguato degli ex aventiniani dell'opposizione. I piani vanno dalla nomina-lampo, e a sorpresa,  di nuovi viceministri e un sottosegretario mezzora dopo il sì dell'Aula, al braccio di ferro con Tremonti sul dl sviluppo e sul nodo Bankitalia, al rischio più che concreto di perdere per strada altri due deputati pidielle che non hanno votato la fiducia, ora in procinto di passare al gruppo Misto,

Le videointerviste della Summer School 2011

Mantovano: "Una seria riforma del sistema pensionistico non è più rinviabile"

Intervista ad Alfredo Mantovano di

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7 Settembre 2011 -

Attende di conoscere la versione definitiva della manovra perchè tra annunci, smentite e dietrofront ogni valutazione risulta parziale. C'è una cosa, però, che per Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interno, il governo dovrebbe fare: affrontare il nodo di una riforma del sistema pensionistico che da un lato libererebbe risorse consistenti, dall'altro "avrebbe il merito di riavvicinare giovani e adulti". Concetto che sviluppa nella video-intervista a L'Occidentale, commentando anche lo sciopero della Cgil e l'impegno dell'esecutivo nel contrasto alla criminalità organizzata.

Il Cav. fa i conti con Bossi: non giochi allo sfascio

La Camera si arrende alle procure e fa vincere l’antipolitica

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21 Luglio 2011 -

Come si può barattare la libertà di una persona con il consenso elettorale o gli interessi di partito? La Camera ha detto che si può fare e lo ha certificato con 319 voti. Di Alfonso Papa non fregava niente a quei 319 parlamentari Pd, Terzo Polo, Idv e buona parte della Lega, che gli hanno fatto mettere le manette ai polsi.  Si è giocato tutto sulla testa di una persona che è innocente fino a prova contraria (regola che distingue le democrazie dai regimi), di un parlamento che abdica le proprie funzioni e si arrende alle procure.

Il voto dei cattolici

“Il modello Zapatero ha fallito. Con Pisapia rischia di vincere a Milano”

intervista a Luigi Amicone di

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25 Maggio 2011 -

Copertina con titolo nero su fondo giallo: “Milano vuoi davvero Zapatero?”. Oggi “Tempi” esce in edicola così, a cinque giorni dai ballottaggi. Dal suo ossservatorio milanese, il direttore del settimanale cattolico Luigi Amicone analizza le ragioni del rischio che intravede se a vincere fosse il candidato di Vendola: l’applicazione nella capitale economica d’Italia del modello fallito in Spagna. Il modello dei ‘diritti, diritti, diritti’.

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