Venerdì 10 Febbraio 2012
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Leonardo Damiani

Il referendum è uno schiaffo a Berlusconi

L'acqua è pubblica ma le inneficienze le pagheranno gli italiani

17 Giugno 2011 -

Solo qualche ora dopo che i risultati dei referendum sono stati resi noti avevo provato a ragionare sui possibili scenari a seguito dei “sì” ai quesiti sull’acqua. Qualcuno ha provato a seguirmi in questi ragionamenti. Chiedo scusa a tutti per il tempo che ho fatto perdere con la lettura di inutili considerazioni. Già, perché in realtà i titoli dei giornali hanno confermato un sospetto che in molti nutrivano da tempo: la vittoria nei referendum è uno schiaffo a Berlusconi.

Dopo il referendum\2

Il voto sull'acqua cambierà tutto per non cambiare niente

14 Giugno 2011 -

La prima considerazione sui referendum sull’acqua, pensando agli slogan utilizzati in campagna elettorale, è che gli Italiani hanno ribadito che l’acqua è un bene pubblico ed inalienabile. Rispetto a questa posizione si pensa che d’ora in poi a nessuno potrà venire in mente di vendere le risorse idriche nazionali. Gli scenari possibili sono tanti e solo un indovino potrebbe dipanare la matassa.

Non bisogna manipolare i referendum

Inganno è pensare che l'acqua di Stato non produca profitti a spese nostre

8 Giugno 2011 -

Se è fuori di dubbio che l’acqua, in quanto bene primario, debba essere garantita a tutti a prescindere dal reddito, è anche vero che negare ai privati il diritto di gestire il servizio, traendone il legittimo guadagno, è contrario a qualsiasi principio di economia liberale e sembra essere un rigurgito di socialismo reale, secondo cui l’unico soggetto abilitato ad erogare servizi essenziali sia lo Stato.

L'Occidentale Puglia

Avanti con la riforma Gelmini, è una svolta rispetto al passato

15 Dicembre 2010 -

Ripercorrendo gli ultimi decenni di vita dell'Università italiana ci accorgiamo che la riforma Gelmini rappresenta un punto di svolta e un primo importante passo nella giusta direzione, dopo anni di errori, inerzie ed esitazioni. Finalmente un provvedimento che tiene conto del merito e che cerca di rimettere in carreggiata il sistema universitario italiano.

Gli interessi commerciali che "inondano" l'acqua

Perché quella tra acque minerali e di rubinetto è solo una finta polemica

15 Ottobre 2010 -

Che senso ha promuovere un referendum che escluda i privati dalla gestione degli acquedotti quando l'acqua già da tempo costituisce oggetto di buisiness? Non sarà forse che si vuol riproporre un modello vecchio e stantio che mette in contrapposizione il sistema pubblico (che fornisce servizi in condizioni antieconomiche e di bassa qualità) con i privati (che forniscono servizi a costi elevati, ma di buona qualità)?

Una federazione d'Atenei

Se la forza del Sud parte dall'Università

7 Settembre 2010 -

Qualche giorno fa, nell’aula magna dell’Università di Bari, i rettori delle Università di Puglia, Molise e Basilicata hanno annunciato un’importante iniziativa che, se ben coltivata, potrà costituire un esempio nazionale e dare un impulso decisivo alla crescita del Mezzogiorno.

Sulla libertà di stampa e di scelta

Famiglia Cristiana scomunica il Cav. ma (per fortuna) non è la Chiesa

30 Agosto 2010 -

E’ lecito per un mezzo di informazione prendere posizioni antigovernative e condannare senza appello il Presidente del Consiglio, magari prendendo a spunto aspetti personali che investono la sfera privata? La risposta è certamente affermativa e, se le critiche non travalicano il buon gusto, sono certamente auspicabili perché aiutano a riflettere ed a crescere. Ma il caso di Famiglia Cristiana impone dei distinguo.

Gli "Incontri del Melograno"

E' la famiglia il cuore pulsante della società

24 Agosto 2010 -

Considerare il divorzio come conquista del progresso sociale, piuttosto che come fallimento di un progetto comune essenziale per il bene della Società è un grave errore di prospettiva che indirizza le scelte politiche verso direzioni sbagliate.

Referendum acqua libera

Negli ultimi trent’anni di storia dell’acqua la sinistra era distratta

22 Luglio 2010 -

Si fa un gran parlare in questi giorni di acqua pubblica, in contrapposizione alla presunta volontà di privatizzare un bene che, per definizione, non può certo essere privatizzato. Sarebbe come privatizzare l’aria o il mare. Ma tant’è, certa sinistra è abituata a strumentalizzare tutto sul piano politico, inventando contrapposizioni che non esistono e che solo l’ignoranza può alimentare.

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