Giovedì 24 Maggio 2012
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Antifascismo di ritorno in casa Repubblica: la Nirenstein? Troppo ebrea per candidarsi col Pdl

8 Marzo 2008

Il titolo di prima pagina dell'edizione genovese di Repubblica del 6 marzo mi ha lasciato senza parole: "L'ebrea Nirenstein per An nel Pdl". A quando, mi sono chiesto, un titolo sui negri, sui musi gialli o sui terroni? A quando, per esempio, un bel "Un maomettano nel partito di Bertinotti"? Ho preso carta e penna e ho subito scritto per protestare alla redazione genovese di Repubblica, con la quale saltuariamente (ma volentieri) collaboro per questioni soprattutto locali. Dopo due giorni di attesa, ho buoni motivi per credere che la mia protesta non verrà mai pubblicata. Fiamma Nirenstein è candidata a Genova per il Popolo della Libertà, e Repubblica non simpatizza né per lei né per il suo schieramento.

Ma se il titolone di prima pagina è soprattutto una caduta di stile, la seconda pagina, che entra nei contenuti, è molto peggio. Si chiede il giornalista Raffaele Niri, citando l'opinione di Raimondo Ricci, da una vita presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI): "Cosa ci fa un'ebrea ... nelle liste del partito ... che ... è l'erede di Almirante e della Difesa della Razza"? Ed Elisa Della Pergola, il cui padre è morto ad Auschwitz ed è oggi impegnata nell'organizzazione Valori in Rosa, intervistata ancora da Niri, calca la dose: "Un ebreo non può farlo. E una donna ebrea ancora meno ... mi si è accapponata la pelle ... ho paura ... come quando ho visto Gianfranco Fini con la papalina, a Gerusalemme". E poi, ancora Ricci: "È una questione di radici: quelle degli ebrei ... stanno da una parte ... quelle di chi è stato l'erede [del fascismo] dall'altra. E le radici non si possono mischiare".  

Insomma, ci dicono Ricci e Della Pergola, il pensiero e la vita una persona è oggettivamente determinata dalla sua appartenza razziale (chiamiamolo "sangue" o "radici", è la stessa cosa), che a sua volta va di pari passo con la sua appartenenza religiosa. Secondo loro, l'umanità continua a essere divisa tra razze e religioni. E ognuna di loro ha un pensiero unico, che, nel caso di resistenti ed ebrei, non può essere che coincidere con quello di Ricci e Della Pergola. Un antifascista o un ebreo che la pensi diversamente diventa automaticamente un "traditore", un "magnacucchi", o un "rinnegato". Qualcuno ricorda ancora la violenza dell'attacco comunista ai "Magnacucchi" del dopoguerra?

Qui non si tratta di dimenticare l'esperienza antifascista e lo sterminio degli ebrei (anche chi scrive proviene da una famiglia di partigiani e conta morti nei campi di concentramento), ma di non fare della memoria del passato un uso strumentale motivato soltanto dalla campagna elettorale in corso. A quando la possibilità di votare (o non votare) per una come Fiamma Nirenstein per quello che vale e che propone, e non perché è ebrea o ha (o avrebbe) rinnegato la sua razza e la sua religione?

Commenti
giovanni
09/03/08 08:48
ebrei
Ai sinistri gli ebrei vanno bene solo se fanno le comparse alle marce della pace e gridano slogan contro il sionismo. Magari avvolti in una keffiah palestinese...
Marina Cattaruzza
09/03/08 10:20
commento a Codignola
Caro Codignola, concordo pienamente con il Suo giudizio. Purtroppo il fatto che Lei denuncia non è isolato ma appartiene alla forma mentis della nostra sinistra, prigioniera di una visione ipostatizzata del passato, fondata su immutabili costanti identitarie destinate a condizionare ineluttabilmente il futuro. Ovviamente in periodo di elezioni tale visione si presta ad essere investita per produrre capitale politico. Sarebbe però riduttivo considerarla un mero espediente elettoralistico. Si tratta invece di una concezione profondamente antiliberale, che nega proprio ciò che per Hannah Arendt era l'essenza della condizione umana: la possibilità di un nuovo inizio, ogni qualvolta un nuovo essere umano si affaccia all'esistenza e la concezione di un futuro aperto che non sia pura replica del passato. Con cordiali saluti
Raimondo Cubeddu
09/03/08 10:29
Certamente Fiamma, e in modo
Certamente Fiamma, e in modo ammirevole, è donna ed ebrea, ma chi si sofferma su queste cose merita solo di essere compatito per la sua incapacità di vedere le cose (l'ottundimento della mente è una delle conseguenze indesiderate a cui sono esposti molti dei lettori e di quanti scrivono su Repubblica). E le cose non sono tanto che dell'eredità del fascismo AN conserva ormai solo qualche vecchio elettore, quanto, e soprattutto, che Fiamma, e come si fa a non accorgersene, è un autentica e temibile 'forza della natura'.
Raffaele
09/03/08 11:44
Che delusione...
Vedo che il Fascismo, non è un periodo storico, ma è diventato un atteggiamento, un modo di essere,è di condiderare l'altro un nemico da abbattere. Vedo con delusione, che di "fascisti" in giro c'è ne sono ancora tanti, anche fra italiani di religione ebrea. Non bastavano gli Scalfari, i Padellari e vari Furio Colombo, che dopo averne fatte e dette di cotte e di crude, fino a sembrare, quasi, le sole bocche della verità in questo Paese, ora tentano di far passare una la canditatura di un'Italiana (prima di essere un'ebrea), per una cosa disdicevole, ovviamente per essere santa, doveva candidarsi con loro, cosi non avrebbero avuto nulla da ridire, che era ebrea, perchè in questa Nazione, solo loro hanno il monopolio di ciò che è giusto, e di ciò che non l'ho è. Se Dio vuole, dopo il 13 di Aprile,ci sarà veramente una festa della Liberazione, forse ci liberiamo di questi sinistri personaggi, speriamo che se ne vadano a vivere a Cuba, li c'è il sole, l'aria salubre, e tanti bei tramonti "Rossi", gioia e delizia, per i loro occhi. Noi felicemente, ci accontenteremo del rosso dei capelli, dell'"ebrea" Nirenstein,ma anche del castano della marocchina Souad Sbai.
vittorio
09/03/08 17:50
Ci sono gli "ebrei
Ci sono gli "ebrei democratici",così come ci sono i "cattolici "democratici".Con lo stesso significato e valore dei regimi comunisti che si definivano "democratici".
paolo
10/03/08 10:50
Amarezza e delusione
Il titolo che Repubblica sceglie per introdurre l'articolo sulla candidatura della grande Fiamma Nirenstein è misogino, razzista ed antisemita. Sono amareggiato per questa volgarità, ma non troppo stupito perchè Repubblica è Repubblica, totalmente partigiana ed antiberlusconiana, filopalestinese ed antisionista, filoabortista ed antifemminile. Spero che Fiamma Nirenstein sia eletta in barba alla meschina ipocrisia di Repubblica. Che dire poi dei corefei della sinistra ... ricordare che il giusto delle nazioni Perlasca era iscritto al PNF?! Oppure ricordare le persecuzioni subite dagli ebrei ad opera della sinistra mondiale (Stalin sufficit?). Con chi ha una visione manichea della società e degli uomini è difficile confrontarsi sensatamente.
ezio
10/03/08 14:06
Ho letto di ipocrisia, di
Ho letto di ipocrisia, di comunismo, di Cuba, e di tante altre cose interessanti, ma non ho letto nessuno che ricordasse chi ha sterminato in Europa gli Ebrei (e moltissimi altri), chi ha promulgato le leggi razziali in Italia, chi ha vilipeso le tombe nei cimiteri ebraici ecc. Dipende forse dal fatto che nelle liste del PdL sono presenti fascisti e nazifascisti in doppiopetto? Aprite gli occhi.
Anonimo
10/03/08 14:36
Pacifici
oggi su radio radicale sull edicola delle varie testate Riccardo Pacifici porta voce della comunità ebraica a Roma ha detto che voterebbe Veltroni..... Forse per Riccardo la presenza di D'ALEMA nel PD e soltanto di passaggio.... E pensare che Fini ha perso un quarto di partito per aver preso le distanze da un passato scomodo, ed essere stato un ministro degli esteri molto vicino ad israele.... Ma forse per il sig Pacifici è meglio un ex comunista amico di iran siria e gruppi terroristi vicini che un ex missino amico di Israele Alessando
Jacopo da Pistoia
11/03/08 11:21
Antifascismo di ritorno in casa Repubblica
Concordo pienamente con il contenuto del Suo articolo che esplicita perfettamente l'arrogante presunzione dei "Sinistri". In Toscana ne testiamo quotidianamente le peculiari "qualità" di intransigenza. Vorrei ricordare che la mia Regione nel Ventennio è stata l'area del Paese più asservita al Regime Facsista, ma a 60 anni di distanza sembra che nessuno abbia avuto un nonno o un familiare che viveva da queste parti... per i contemporanei era il deserto. Invece so bene che tanti attuali Amministratori già PCI/Ds/PD hanno numerosi ricordi di famiglia che rinnegano puntualmente. Che accattoni ! ! Candidano ex-terroristi, vedove della mafia, figli di vittime delle BR, spacciatori ..... ma nessuno dei militanti del PdL, nè testate giornalistiche vicine al centro-destra gettano fango sulle liste ed i candidati .... abbiamo il senso delle Istituzioni troppo profondo
giorgio
16/03/08 21:59
Nirenstein-Berlusconi-fascismo
Francamente la canditatura di Fiamma nel PDL mi ha lasciato un pò perplesso soprattutto quando la medesima ha dichiarato che la canditatura del fascista Ciarrapico nel PDL era incompatibile (con la sua?), dimentica che l'ameno-ineffabile Berlusconi prima ha sdoganato il missino FINI e poi (s)-parlando di Mussolini ha dichiarato che con Questo non ci fu dittatura, che il confino a cui destinava gli oppositori era in realtà luogo di villeggiatura. Adesso però apprendendo che l'infiammabile Fiamma si è canditata nel PDL in quota AN di FINI novello "antifascista" cade la mia perplessità con l'unica postilla che prima che AN si fondi con FI Nirenstein Fiamma seriamente antifascista, deputata di AN: 1-pretenda da Berlusconi chiarimenti su quanto dichiarato a proposito di fascismo-Mussolini; 2-disapprovi eventuali dichiarazioni di Berlusconi del tipo: a me piace scherzare ecc, ecc, ecc, E no sul fascismo non si scherza. O no Fiamma Nirenstein? giorgio
Tonije
18/03/08 20:11
Fiamma
Perchè meravigliarsi tanto, non era una Fiamma il simbolo del vecchio e fascista MSI ? Tra simili basta uno sguardo per capirsi !!
14/03/09 20:40
Sconcerto
Sono capitato qui a causa di una ricerca. Mi tengo ordinariamente lontano dalla testata di Loquenzi, che si esibiva in piazza di Montecitorio in una manifestazione governativa a favore di Israele, organizzata da madonna Fiammetta Nirenstein, con la partecipazione di parecchi deputato, ma non non più di 400 persone, mentre per la contromanifestazione del 17 gennaio si è parlato di 200.000 persone. No, signori! Non è che Fiamma Nirenstein sia ebrea o meno: poteva essere anche un’aborigena australiana per quel che mi riguarda. È che a mio fermo avviso la signora messa in parlamento da Fini, per nulla eletta, non rappresenta in alcun modo il popolo italiano e non ha avuto mai intenzione di rappresentarlo. Sta in parlamento unicamente per fare azione di lobbying insieme ad altri deputati ebrei o filosionisti. Come dirigente di base del PdL non ho mai apprezzato né la candidatura né l’operato parlamentare dell Eletta Signora, ma non perché è "ebrea” (me ne importa un baffo) ma perché non rappresenta altri che Israele. Meglio avrebbe fatto a candidarsi alla Knesset. Che Luca Codignola non capisca questo dato evidente mi fa dubitare della sua onesta intellettuale, ma credo che ormai renda sempre di meno l’accusa strumentale di antisemitismo. Fra poco verremo tacciati di antisemitismo solo per aver detto “Buona Domenica”. Non so se questo mio commento verrà pubblicato. L’idea in sé non mi esalta, ma almeno il Moderatore dovrebbe lui leggerla: e dunque è personalmente a lui rivolto il commento.
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