Giovedì 9 Febbraio 2012
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Marco Saccone

L'impatto della recessione sul costo della vita reale

Per sfidare la crisi c'è solo un rimedio: affidarsi a una classe politica coraggiosa

9 Gennaio 2012 -

C'è un legame molto stretto tra il crack di Lehman Brothers del 2008 e il costo della benzina, che oggi si attesta intorno a 1,8 euro al litro. Masse debitorie, ricapitalizzazioni forzate, licenziamenti e ristrutturazioni, fallimenti e crisi dei consumi, hanno invaso prima le cronache e poi, con pericoloso ritardo, le stanze della politica europea, che sembrava non accorgersi di cosa succedeva sul campo.

La misura pro-salute

Sarkozy tassa la Coca Cola e ai francesi non resta che darsi al vino

30 Agosto 2011 -

Nel diario delle soluzioni creative alla crisi economica mi sento di annoverare al primo posto quanto proposto dal Primo ministro francese Francois Fillon. E’ proprio lui che ha proposto di aumentare l’imposizione fiscale sulle bevande gassate. Si, avete letto bene, una tassa sulla Coca-Cola. Come se un flûte di Veuve Clicquot o un bicchiere di côte du rhône avessero il solo effetto di renderci più “sinceri”, come amavano dire i latini.

L'imprenditoria è la vera risorsa

Mercato e democrazia faranno pace solo con l'innovazione

8 Agosto 2011 -

E' evidente che la crisi in atto va oltre l'ambito economico e finanziario coinvolgendo anche le istituzioni democratiche e i principi liberali su cui sono fondate. Come dire, gli equilibri istituzionali, economici e politici che le democrazie occidentali hanno raggiunto, non sono più in grado di garantire un modello sostenibile per le generazioni future. La sfida è, come sempre, nell'innovazione.

La tragedia giapponese ci insegna a non mettere da parte la “verità delle cose”

27 Marzo 2011 -

Facendo un po' di ordine tra i miei libri, mi è capitato tra le mani, quasi per caso, “Il tramonto dell'Occidente” di Umberto Galimberti, e non ho potuto fare a meno di rileggere quelle parole alla luce della tragedia giapponese.

Il caso Parmalat

Difendere le nostre aziende dalle scalate estere può rallentare la crescita

23 Marzo 2011 -

I francesi di Lactalis hanno rastrellato le azioni dei fondi Zenit, Skagen e MacKenzie attestando la loro partecipazione in Parmalat al 29%, quota che permette loro di esprimere 9 consiglieri su 11. Si allontana quindi la possibilità di organizzare una "cordata" italiana. A parte il ritardo con cui si è messa in campo quest'opzione politica, siamo sicuri che la difesa ad oltranza dei nostri campioni nazionali porti benefici al sistema paese?

Il sì del governo alle quote rosa

Istituire la parità dei sessi per legge va contro i principi della teoria liberale

13 Marzo 2011 -

Laddove la cultura civile si mostra sonnolente, interviene, come una scure gelida, la legge. Accade così per le quote rosa. Non c'è dubbio che il nostro paese, mediterraneo, mammocentrico, familistico, e un tantino bigotto, segni dei ritardi sul tema dell'emancipazione femminile. Tuttavia imporre per legge la parità tra i sessi, ci lascia in bocca un retrogusto un po' “bolscevico”, che ci insospettisce.

Economia&Finanza

Sbloccare le riserve auree di Bankitalia è una via per rilanciare la crescita

7 Marzo 2011 -

Le riserve auree di Bankitalia fanno gola a tutti, soprattutto in periodi come questo. Furono le associazioni dei consumatori le prime a proporre di vendere i lingotti per ridare slancio all'economia attraverso il fondo di ammortamento del debito pubblico.L'idea di rivitalizzare sul mercato l'oro di Bankitalia fu accarezzata anche dal governo Prodi che, vittima della sua stessa fragilità, abbandonò il progetto sul nascere. Oggi quell'idea potrebbe servire a liberare risorse per le politiche economiche.

Perché gli Usa non reagiscono più

Obama è troppo occupato con l'America per pensare al Mediterraneo

3 Marzo 2011 -

L'America di Obama in politica estera è ondivaga. Chiama "transizione" il golpe egiziano. Minaccia ma non interviene contro il regime di Gheddafi. Tace su ciò che accade in Arabia Saudita e nello Yemen. Abbandona il suo alleato storico in Medio oriente, lo stato di Israele. C'è un motivo per cui il mediterraneo è così lontano dai pensieri di Obama. Si chiama politica interna. Crisi economica. Dai bailout alla riforma sanitaria.

I benpensanti sono arrivati tardi

L'Europa abbandona l'Italia in un Mediterraneo senza più equilibri

23 Febbraio 2011 -

Oggi i benpensanti si compiacciono delle rivoluzioni nel mondo arabo e musulmano. Ma dov'erano quando Saddam Hussein trucidava gli oppositori o quando l'Iran si armava di testate nucleari? E soprattutto dov'è l'Europa dei tecnocrati e dei radical-chic, che ha abbandonato l'Italia, da sola, in un Mediterraneo senza più dittatori, certo, ma senza istituzioni né equilibri?

Promesse tradite

Dopo tanti bei discorsi Obama ha lasciato il Medio Oriente disorientato

14 Febbraio 2011 -

Non si può non rileggere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivolta del Cairo dimenticando il discorso che il presidente Obama tenne nella capitale egiziana due anni. Da allora, la politica indecisa ed intermittente della Casa Bianca, troppo impegnata a saldare la sua retorica imbelle e utopica con la realtà, ha dimostrato di non riuscire neppure a sancire l'inizio di una transizione democratica.

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