Giovedì 24 Maggio 2012
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Senza Hamas la pace è sempre più difficile

28 Gennaio 2008

L’esplosiva situazione creatasi dopo lo sfondamento del confine tra Gaza e l’Egitto rischia, se non viene arginata velocemente, di minare  alle fondamenta il piano di pace negoziato ad Annapolis.

Il milione e mezzo di palestinesi intrappolati nella Striscia, il pezzo di terra con la più alta densità abitativa al mondo, sono ancora una volta degli ostaggi alla mercé dei terroristi di Hamas, e la loro  sorte rischia di compromettere  la credibilità di Olmert, ma anche di Abu Mazen e Mubarak.

Le durissime sanzioni  imposte dal governo israeliano in risposta alla continua pioggia di missili Kassam sulle città israeliane al confine con Gaza hanno suscitato molte critiche in casa e nelle organizzazioni internazionali che condannano “la punizione collettiva”. Olmert appare in affanno, non potendo certamente  mostrarsi  debole nei confronti della  provocazione militare di Hamas alla vigilia della pubblicazione di una nuova inchiesta ufficiale sul comportamento del suo governo nella guerra con il Libano del luglio del 2006.

Si sperava che il dialogo costruttivo tra israeliani e Fatah, guidati da Abu Mazen, servisse da esempio e da incentivo per i palestinesi della Striscia, ma se la loro  situazione divenisse  ancora più disperata difficilmente avrebbero la forza di ribellarsi ai capi del movimento estremista che li rappresenta.

Persino il rais egiziano sembra paralizzato: dopo la prima reazione di sostanziale tolleranza nei confronti delle centinaia di migliaia di  palestinesi che hanno sconfinato “vittime affamate dal blocco israeliano”, ovvio che non possa  lasciare che la situazione degeneri ulteriormente.

Urge un piano immediato per allentare la tensione e recuperare la sostanza dello spirito di Annapolis. Forse una micro conferenza lampo. Meglio ancora un’iniziativa specifica coordinata da Tony Blair, inviato speciale della Ue  per il Medio Oriente. Quello che appare difficile è continuare a escludere Hamas, per i noti motivi, da ogni bozza di soluzione.

Commenti
vittorio
29/01/08 11:26
A parte il fatto che,fino ad
A parte il fatto che,fino ad ora,non si è capito cosa abbia fatto Blair,questo articolo cosa dice?Un'altra conferenza e dare un riconoscimento ad hamas?Così hamas,che è sempre la stessa,riconoscimenti o no,avrà tutta la palestina.Sono posizioni alla Intini e alla Bobo.Spero non siano di F.I.
29/01/08 22:18
Chiamiamo pure Nasrallah...!!!
"Senza Hamas la pace è sempre più difficile"? Gli stessi Palestinesi di Gaza non ne possono piu' del terrore e delle violenze di Hamas! Con Hamas, la pace a Gaza e' impossibile! A questo punto sediamoci al tavolo delle trattative pure con gli Hizbullah di Nasrallah e facciamo tutti felici e contenti!!!
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