Giovedì 9 Febbraio 2012
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Mario Rimini

Atene, l'America, l'Europa

Quella economica è una spia della crisi dell'Occidente

9 Agosto 2011 -

Viviamo in un momento di emergenza storica e sarebbe il caso di mettere da parte la calcolatrice e fare qualche sforzo per salvare i nostri simboli, la nostra storia e cultura. Perche' l'Occidente ridotto al mondo della finanza non vale nulla: chiunque può copiarlo e contraffarlo, la Cina lo ha già fatto. Dobbiamo tornare alle colonne della nostra civiltà, in Grecia, in America, nell'Europa unita. Un conto che, al momento, è in saldo.

Una lettera immaginaria dalla prigione di Gaza

"Mi chiamo Gilad ed è incredibile che il mondo libero accetti il mio destino"

27 Giugno 2011 -

Quella qui sotto è una lettera soltanto immaginata. Perché Gilad da cinque anni non ha voce. E' Gilad Shalit ma contiene anche Ilan Halimi e Sebastien Selam e Daniel Pearl e Ron Arad...Vittime del medesimo impulso sadico e omicida, divenuto ideologia. Parti spezzate e smembrate del corpo d'Israele.

Parigi come Gaza/ 1

"Ho ammazzato il mio ebreo e andrò in paradiso"

27 Giugno 2011 -

Nel gennaio del 2006 il 23enne ebreo Ilan Halimi fu torturato senza pietà da un manipolo di giovani islamici, ucciso e poi sgozzato. Accadde a Parigi, nelle banlieus . Lo stesso sadismo con cui Hamas tiene prigioniero il soldato Shalit, nella complicità sociale che circonda questa perversione religiosa. (Prima puntata).

Frutti marci del comunismo

L'antisemitismo di sinistra è figlio della disinformazione sovietica

10 Giugno 2010 -

Il sionismo, in fondo, andrebbe studiato come tanti altri movimenti di liberazione nazionale, con i suoi limiti e il suo potenziale progressivo. Invece come ha fatto a trasformarsi nel bersaglio privilegiato dei nipotini di Stalin e Hitler? La risposta giace a Mosca negli archivi impolverati del KGB.

Rapporti di forza

"Freedom Flotilla", l'Europa non deve darla vinta alla Turchia

1 Giugno 2010 -

Dopo i morti sulla nave Marmara, la Turchia crede di aver ottenuto una grande vittoria. Ma la vittoria è sua soltanto se gliela concediamo. Mai come adesso la civiltà e la democrazia aspettano dall’Europa una conferma. Purtroppo, anche stavolta non l’avranno. Ancora una volta l’atteggiamento europeo merita le profetiche parole di Churchill: “Potevano scegliere tra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore. E avranno la guerra”.

Esperienze e ricordi

Victor Zaslavsky è stato prima di tutto un maestro di libertà

29 Novembre 2009 -

Ho incontrato Victor Zaslavsky nel mio cammino di studente universitario. La mia passione per la Russia ne ha fatto da subito un naturale punto di riferimento, umano e intellettuale. Una fonte inesauribile di sapere, e di saggezza. Da Victor ho imparato due cose. La prima e’ la liberta’.

Occidente bifronte

Ma entrare nel giardino di casa
della Russia è stato un errore

30 Agosto 2008 -

Molte delle ragioni dell’incomprensione che avvelena i rapporti con la Russia oggi riecheggiano in quella svista di un senatore americano sulle truppe “sovietiche” che invadono la Georgia. Si tratta di molto più che un innocuo lapsus linguae. Se il vento, a Mosca, si fa di nuovo gelido, per le nostre capitali d’Europa sarà presto tempo di brividi.

Conflitto russo-georgiano

E se l'Ossezia fosse come il Kosovo e la Russia non fosse il gigante cattivo?

12 Agosto 2008 -

Per quanto appaia irresistibile in Occidente la tentazione di leggere il catastrofico conflitto russo-georgiano con manichea semplicità – la consueta immagine un po’ sentimentale, e un po’ volutamente fasulla, del  piccolo Stato minacciato dal gigante cattivo – in realtà non tutte le vittime di questa strana guerra, che dopo molti anni di progressi e insperata pace investe due importanti repubbliche dello spazio ex sovietico, sono così ovvie.

Il vero Tibet non è quello che immagina l’Occidente

17 Marzo 2008 -

Il Tibet, un giorno, forse sarà libero. Ma quel giorno, si accorgerà di aver perduto la simpatia, il sostegno e l'ammirazione di tante belle anime nostrane. Perché i tibetani, finalmente liberi, avranno sottratto loro un'idea, una fantasia. Un paese dei balocchi che vive nei sogni annoiati di un Occidente orfano di miti.

I pini della Tasmania: rari e protetti come opere d'arte

16 Marzo 2008 -

Nell'Ovest della Tasmania, la storia l'hanno fatta tre tipi di uomini. I condannati inglesi, imprigionati nel più terribile dei lager penali della Corona. I minatori delle miniere che hanno regnato supeme, per oltre un secolo, sulla vita di ogni villaggio e cittadina della Tasmania occidentale. E poi c'erano i tagliaboschi. La nostra storia inizia da qui.

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