Giovedì 24 Maggio 2012
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Massimo Nicolazzi

Se aumenta il prezzo si sa solo chi ci perde

Il petrolio è welfare

26 Marzo 2012 -

Aumenta il prezzo del petrolio e ti chiedi chi ci guadagna. A prima vista verrebbe da dire quello che vende. Se però ci guardi meglio, la realtà ti si riflette un po’ più sfumata. Quello che vende, spesso, più che guadagnarci ne ha bisogno. Chi ha il petrolio spesso si dimentica, o quasi, di produrre altro. E con il petrolio ci paga tutto, o quasi; inclusa la propria stabilità politica. (tratto da Limes)

Capire il 'nuovo' medioriente

Se le rivolte arabe hanno distrutto il modello di 'pane e petrolio'

8 Dicembre 2011 -

Le rivolte arabe segnalano la crisi dello Stato rentier, in cui la rendita sostituisce il reddito. L'esempio saudita. Alla radice, la crescita demografica. Più consumi interni e meno export producono instabilità. Una lezione per Occidente e Cina.  (Tratto da Limes)

Il secolo breve visto da lontano

La maturità, la scuola e quegli anni '70 che ci hanno rovinato

30 Giugno 2011 -

Da poco è stata affontata la parte scritta degli esami di maturità; da una delle tracce proposte "Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hosbawn e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento" partiamo per analizzare quarant'anni della nostra società. Da quegli anni '70 che forse ci hanno rovinato ad oggi.

Sul referendum del 12 e 13 giugno

Il referendum sull'acqua spiegato alla signora Gina (che paga la bolletta)

7 Giugno 2011 -

Un quesito dei prossimi referendum si occupa di Sorella Acqua, ma solo della sua pulizia e distribuzione. Se voti sì, Sorella potrà solo viaggiare con mezzi pubblici e frequentare pubbliche toilettes. E saranno banditi mezzi (tubi) e toilettes (depuratori) a gestione o proprietà private. Se lo si riporta ai tempi delle Partecipazioni Statali, è come dire che se un bene è di tutti può volare solo con Alitalia. Chissà se è bene o male.

Libia/opinioni 1

Decidere chi muore, a volte, costa troppo

4 Maggio 2011 -

Guerra vuol dire che qualcuno muore. Di solito sono gli altri, quelli che bombardiamo con i nostri ordigni intelligenti - le cui stupidissime schegge fanno vittime civili. Se si riesce a dare una causa nobile a una strage, ci si vincono le elezioni. Per fortuna che bombardare costa. (tratto da Limes)

La crisi del Nord Africa e l'economia delle risorse

La minaccia di chiudere i rubinetti del petrolio non è reale

24 Febbraio 2011 -

Sono anni che ve la meno con l’equilibrio dei bisogni. Tranquilli che loro hanno bisogno di soldi per le pensioni quanto noi di gas e petrolio per scaldarci e muoverci. L’“arma del petrolio” e l’incubo della sicurezza energetica sono invenzione, e quasi complotto, di diplomazie e giornali. (tratto da Limes online)

Parallelismi impossibili

Putin e Berlusconi: il sovrano e l'eletto

17 Dicembre 2010 -

Per piacere non venitemi a raccontare che sono uguali. E neanche che si assomigliano. Lasciate perdere il fisico e la differenza tra chi va a cavallo e chi è Cavaliere. La differenza è sostanza. La differenza è Politica. (tratto da Limes)

Smentire la "teoria del picco"/3

Leggi un estratto di "Il prezzo del petrolio"

8 Settembre 2009 -

Non abbiamo, nel nostro orizzonte immediato, un problema di risorse. Abbiamo una questione di costo, di tempo e di difficoltà potenziale di loro traduzione in riserve. È tema che a volte si rappresenta anche graficamente con il cosiddetto «triangolo delle risorse».

I conti dopo Lehman

Se la "cordata" ci voleva ripensare i sindacati l'hanno aiutata

19 Settembre 2008 -

Fallisce Lehman Brothers e per certo vuol dire che ci sarà meno liquidità e dunque meno soldi da farsi dare in prestito. Se il "sospetto" diventasse certezza, per qualche capitano coraggioso della cordata la priorità diventerebbe non guadagnare di più nel 2015, ma arrivarci. Chissà che dalle parti di Cai non si sia fatto questo ragionamento...

Crisi georgiana

La guerra resterà fredda e l'Europa resterà al caldo

5 Settembre 2008 -

In caso di Seconda Guerra Fredda, dal punto di vista russo l'Europa, e l'Italia in particolare, sarà estranea al conflitto e, se c’entrerà, c’entrerà solo come utile idiota. Infatti, se la Georgia farà ripartire la corsa agli armamenti, noi ci schiereremo senza esitazioni con l’alleato americano; partecipando via gas e come maggiori finanziatori dello stesso al riarmo russo.

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