Giovedì 24 Maggio 2012
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Maurizio Sacconi

Identità e rappresentanza

La politica deve dare risposte alte. E' l'ora del popolarismo

23 Aprile 2012 -

Caro direttore, si è aperto il cantiere per la costruzione di una rappresentanza dei moderati. Si tratta di un'impresa realizzabile ad alcune condizioni: che costituisca una novità nel modo di dialogare con gli elettori, di formare e selezionare la classe dirigente, di finanziarsi. Che si rimuovano opportunismi e rendite di posizione. E, soprattutto, che si vogliano rappresentare le caratteristiche profonde della società italiana, definendo un profilo identitario forte.

Lettera a Bagnasco di 9 esponenti del Pdl

Il valore a tutto tondo di un'alta riflessione morale

30 Settembre 2011 -

Eminenza Reverendissima, Le scriviamo innanzitutto per condividere la preoccupata analisi a tutto campo che Lei ha svolto nella sua ultima prolusione, in un momento storico delicato per il nostro paese e per la comunità internazionale, colpita dalla crisi economica e tormentata da guerre ancora in atto. Una riflessione che deve far riflettere innanzitutto la classe dirigente, coloro che hanno responsabilità nella gestione della cosa pubblica. (Tratto da Avvenire)

Dopo l'articolo di Tullio Gregory

Laici senza rinunciare alla nostra identità

16 Maggio 2011 -

Caro direttore, Tullio Gregory sollecita un dibattito sulla laicità. Accusa la maggioranza di essere prona alle indicazioni della Curia e la sinistra di essere ambigua a causa delle sue divisioni interne. Si può non convenire sulle proposte che il centrodestra ha sostenuto per ancorare la laicità alla nostra tradizione nazionale, ma non derubricarle acriticamente a “proposte clericali”. (Tratto da Corriere della Sera)

Veltroni sul lavoro? Solo vecchie idee raffazzonate

27 Febbraio 2008 -


Il programma del Partito Democratico sul lavoro malcela le contraddizioni non risolte tra la robusta sinistra conservatrice ben rappresentata dal collateralismo con la CGIL e la pattuglia di “abatini” riformisti reclutati da Letta e Veltroni (nella foto Lapresse con Sergio Cofferati)

La sinistra ha bisogno del conflitto di classe per questo teme la legge Biagi

19 Ottobre 2007 -

Nella giornata di sabato si confronteranno a distanza ravvicinata, a Roma, due manifestazioni sullo stesso tema - il lavoro - ma contrapposte nel merito e nel metodo. In entrambi i consessi il nome di Marco Biagi sarà evocato. Da una parte i riformisti, di fronte alla difficoltà non solo o tanto di "difendere" la legge Biagi ma di costruire una nuova stagione riformatrice, dall'altra la sinistra reazionaria, che rifiuta la centralità della persona  per privilegiare l'astratta idea di avanguardie rivoluzionarie incaricate di promuovere il "virtuoso" conflitto di classe.

La sinistra e l'ossessione di cambiare una legge che funziona

3 Ottobre 2007 -

Il Libro Bianco di Marco Biagi ha aperto la strada ad una modernizzazione del lavoro e delle relazioni industriali nel Paese industrializzato più segnato dai cascami del marxismo. Marco Biagi ha pagato con la vita il suo coraggio riformatore. Tutti coloro che lo vogliono onorare devono continuarne l'opera rifiutando di piegarsi al continuo ricatto degli ultimi comunisti.

La legge Biagi funziona
e Prodi non la tocca

21 Marzo 2007 -

A cinque anni dall'omicidio, Marco Biagi viene ricordato soprattutto perché autore di intuizioni straordinariamente attuali. La sua legge rimane intatta perché la forza oggettiva dei risultati che ha prodotto impedisce alla maggioranza di modificarla in profondità.

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