Venerdì 10 Febbraio 2012
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Melania Perciballi

La decisione del figlio di Gheddafi

La Libia rilascia gli integralisti in nome della "riconciliazione nazionale"

26 Marzo 2010 -

La Libia ha annunciato la liberazione di 214 integralisti islamici, tra cui 34 combattenti del GCIL, un gruppo fondato negli anni '90 in Afghanistan che ha rivendicato i legami con Al Qaeda. A ordinare il rilascio dei prigionieri Saifal-Islam, il figlio di Gheddafi che spera in una "riconciliazione nazionale".

Le relazioni tra Pechino e Washington

Quella Cina coperta di sabbia che l'America non riesce più a capire

22 Marzo 2010 -

La tempesta di sabbia giallastra che ha avvolto Pechino sabato scorso simboleggia efficacemente le complicate e vischiose relazioni fra la Repubblica Popolare e la superpotenza americana. Viene in mente un insegnamento del vecchio Deng: "Assicurare la nostra posizione, nascondere le nostre capacità e attendere il nostro tempo".

Dopo la riunione della Assemblea Nazionale

Città o campagne? Come cambia la Cina di fronte alla crisi economica

15 Marzo 2010 -

Due scuole di pensiero si contrappongono nel Partito Comunista: chi ha per obiettivo la ridistribuzione della ricchezza e lo sviluppo delle aree rurali e chi punta sul decollo delle coste. La Cina di domani deve scegliere tra la sopravvivenza immediata dell’economia e lo sviluppo su lungo termine.

Il caso Icesave

Il referendum in Islanda è un'altra spia del sentimento anti-europeo

8 Marzo 2010 -

Attualmente, oltre la metà degli abitanti dell’Islanda è contraria all’adesione all'Unione, quasi il doppio rispetto al 2008. La crisi finanziaria non ha fatto altro che allargare questo fossato. In questa chiave va letto il referendum con cui ieri l'elettorato ha bocciato gli accordi per gli indennizzi ai risparmiatori inglesi e olandesi dopo il fallimento della banca Icesave.

Un'area di libero scambio entro il 2012

Scajola candida l'Italia a piattaforma energetica del Mediterraneo

2 Marzo 2010 -

“La sfida energetica può essere vinta solo se i paesi della regione mediterranea sapranno realizzare un mercato integrato ed interconnesso”. Così il ministro Scajola al Forum del Mediterraneo che si è svolto a Roma alla fine della scorsa settimana. L’Italia può essere favorita dalla sua posizione nell'ex Mare Nostrum. L’obiettivo è creare un’area di libero scambio euro-mediterranea entro il 2012.

Profilo basso

Obama incontra il Dalai Lama
con tutte le precauzioni possibili

19 Febbraio 2010 -

Un colloquio a porte chiuse, al riparo delle telecamere, durato tre quarti d'ora. Obama ha incontrato il Dalai Lama ma sono lontani i tempi in cui Bush consegnava la medaglia del Congresso alla guida spirituale buddista. I toni sono diventati soft per non far arrabbiare i cinesi, che si arrabbiano lo stesso.

La reazione di Pechino

Gli Usa vendono armi a Taiwan e la Cina dubita delle sanzioni all'Iran

2 Febbraio 2010 -

Ieri un editoriale del China Daily ammoniva: "Se gli Usa non rispettano gli interessi essenziali della Cina, non possono aspettarsi che la Cina s’impegni in una vasta gamma di problemi internazionali e regionali essenziali". Era un commento alla notizia di nuove forniture di armi Usa a Taiwan, pari a 6,4 mld di dollari. Pechino ha sospeso le relazioni militari con gli Stati Uniti e minaccia sanzioni commerciali, ma soprattutto di boicottare gli sforzi di Washington sul dossier iraniano.

La risposta agli attacchi informatici

Ora Google deve scegliere se accettare la censura o boicottare la Cina

14 Gennaio 2010 -

Una delle accuse più comuni rivolte a Google è di aver accettato delle forme di censura nella versione cinese del motore di ricerca, in ossequio al governo di Pechino. Ma dopo una serie di attacchi condotti da pirati informatici il gigante di Mountain View minaccia di abbandonare la Repubblica Popolare.

Il punto sulla Conferenza sul Clima

Se la Cina decide di far saltare il vertice di Copenaghen

17 Dicembre 2009 -

A Copenaghen è la giornata della Cina. Un delegato di Pechino ha fatto sapere di non intravedere alcuna possibilità di raggiungere un accordo operativo sul clima questa settimana.

Proteste e provocazioni

L'Africa prima diserta e poi torna a Copenaghen per difendere Kyoto

14 Dicembre 2009 -

"Non accetteremo mai che Kyoto venga ucciso," ha detto un delegato del Mali presente al vertice di Copenaghen, "significherebbe uccidere l'Africa". Così i Paesi africani e del "G77" hanno abbandonato temporaneamente i lavori della Conferenza di Copenaghen. Per poi tornare sui loro passi.

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