Giovedì 9 Febbraio 2012
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Michele Marchi

Il rimpasto governativo francese

Con il "Fillon III" inizia la campagna elettorale di Sarkò per il 2012

18 Novembre 2010 -

Occorre che tutto cambi perché nulla in realtà cambi, così il direttore di Le Monde ha giudicato il rimpasto di governo orchestrato da Sarkozy in vista degli ultimi diciotto mesi di mandato presidenziale. Ma forse dovremmo guardare alla nascita del nuovo governo Fillon per ciò che è: e cioè l’avvio della campagna elettorale per le presidenziali del 2012.

Ultima impasse: la questione dei Rom

Sarkò ha commesso molti errori ma in Francia resta l'unico "animale politico"

20 Settembre 2010 -

È un’impopolarità paradossale quella di Nicolas Sarkozy. Riguarda più quello che è (e rappresenta) o quello che realmente fa (o non fa)? Dalla batosta alle regionali di marzo i passi falsi o presunti tali si sono sprecati. Su tutti spicca il “tris infernale” Jean Sarkozy-Bettencourt-Rom, (senza aggiungere Clearstream e querelle François Mitterrand). Il Presidente, a venti mesi dalla scadenza del suo mandato, ha davvero il suo destino segnato?

Il volume di Sofia Ventura e Gianfranco Pasquino

Dopo 50 anni la Quinta Repubblica francese dà lezione anche all'Italia

18 Luglio 2010 -

Quello che de Gaulle e gli estensori della Quinta Repubblica compresero oltre 50 anni fa, e che la classe politica francese nella sua interezza ha mostrato di aver metabolizzato, è che di fronte a una crisi è indispensabile affrontare il più vasto problema della legittimazione (o rilegittimazione) della classe politica e delle sue istituzioni. Domanda a cui l'Italia di questo ventennio deve ancora rispondere. Un libro del Mulino ci aiuta a capire come.

Un libro senza pregiudizi

Vita, morte, politica e "miracoli" del Cardinal Siri

11 Aprile 2010 -

Tra i numerosi meriti del volume "Siri. La Chiesa, l’Italia" curato da Paolo Gheda vi è quello di accostarsi ad una delle figure più rappresentative dell’episcopato italiano e, più in generale, della Chiesa cattolica post Seconda guerra mondiale, tenendosi alla larga dal paradigma reazione/rivoluzione che troppo spesso ha caratterizzato la lettura della sua lunga parabola storica. Un merito non da poco.

Il risultato delle elezioni regionali

Vince la Aubry. La Francia si risveglia socialista, verde e repubblicana

22 Marzo 2010 -

I socialisti conquistano 21 regioni su 22 della Francia metropolitana. Solo il bastione alsaziano dell’est gollista impedisce un "cappotto" che sarebbe stato devastante per l'Ump. Sarkò ammette la sconfitta e si prepara al rimpasto.

14 e 21 marzo

Le Regionali in Francia potrebbero essere una brutta sorpresa per Sarkò

12 Marzo 2010 -

“Scrutinio regionale, conseguenze regionali!”. Questo, in sintesi, il punto di vista di Sarkozy alla vigilia del voto regionale del 14 e 21 marzo prossimi. In realtà il presidente è ben consapevole delle insidie celate nella tornata elettorale. Da cui potrebbero giungere alcune interessanti indicazioni per il prossimo futuro.

I risultati di Lisbona

La nuova diplomazia europea
è già finita nel caos

2 Marzo 2010 -

La nomina dei nuovi ambasciatori europei è soltanto uno di dei tanti esempi della crisi politica in cui versa l'Unione Europea dopo il Trattato di Lisbona. Manca un progetto complessivo per strutturare la nuova diplomazia e Lady Ashton sembra in balia delle più disparate richieste provenienti dalle cancellerie dei 27 Paesi membri.

L'intervista a TF1

Per ritrovare il consenso dei francesi Sarkozy rinuncia alla "rupture"

27 Gennaio 2010 -

Pedagogico e mai sopra le righe. Così Nicolas Sarkozy ha scelto di inaugurare il suo 2010, anno decisivo per la sua permanenza all’Eliseo, in vista delle presidenziali del 2012. Dopo due anni e mezzo di attivismo e volontarismo forsennati ora si opta per la condivisione e il dialogo. Sull’altare della pedagogia finiranno per smarrirsi dinamismo e forza creativa?

La "strana coppia" Van Rompuy-Ashton

La nuova Europa rinsalda l'asse Parigi-Berlino e tiene fuori l'Italia

20 Novembre 2009 -

L’Europa finalmente ha un numero di telefono, come ironicamente domandava Kissinger. Viene però da chiedersi se qualcuno desidererà comporlo. All’altro capo troverà la “strana coppia” Van Rompuy-Ashton. Servivano quasi dieci anni di tormentati negoziati, referendum, consigli e mediazioni perché la montagna partorisse due topolini?

La fine del bipolarismo e i nuovi scenari strategici

"La Guerra Fredda è finita perché l'Urss non ha retto su scala globale"

Intervista a Federico Romero di

Michele Marchi

8 Novembre 2009 -

Si dovrebbe guardare meglio al progetto comunista in sé: poteva mai l’URSS divenire davvero un’alternativa vincente sul piano globale? A chiederselo oggi, con il distacco di una generazione, ci si rende conto di quanto sproporzionate, anche se comprensibili, furono le ansie di allora.

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