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Lunedì 15 Marzo 2010
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Peppino Calderisi

La polemica sulle Liste

Pasticcio elettorale: se la forma è sostanza, il cavillo è un pretesto

5 Marzo 2010 -

La vicenda della presentazione delle liste dei candidati per le elezioni regionali è davvero preoccupante per lo stato della nostra democrazia. Le leggi e le regole vanno rispettate, la forma è sostanza. Sbaglia chi lo nega. Ma la forma non può divenire formalismo irragionevole che nega la sostanza e la finalità della legge.

Riforme costituzionali

"Bozza Violante": passo avanti o passo indietro?

30 Gennaio 2010 -

Dopo le elezioni regionali, con tre anni di legislatura a disposizione senza altre importanti scadenze elettorali, occorre sviluppare il massimo confronto tra maggioranza e opposizione sul tema delle riforme costituzionali. Molti fanno riferimento alla cosiddetta bozza Violante. Ma quel testo non dà risposte adeguate sia per la forma di governo sia per il superamento del bicameralismo perfetto. Vediamo perché. (da Il Giornale)

Bussole

Se Fini vuole meno voti di fiducia cambi i regolamenti della Camera

14 Gennaio 2009 -

È  singolare che il presidente della Camera intervenga in un dibattito che è di natura squisitamente politica. Sarebbe più opportuno che si chiedesse come mai Il governo ha chiesto la fiducia al Senato solo una volta e alla Camera nove.

Legge elettorale per le europee

Su soglie di sbarramento e preferenze si gioca una partita tutta politica

17 Settembre 2008 -

E' opportuno oltre che necessario che la deframmentazione dei sistema politico cui abbiamo assistito con le ultime elezioni politiche si estenda alla nostra rappresentanza in Europea. Per questo è necessario rivedere la legge almeno in due suoi aspetti: soglie di sbarramento e voto di preferenza.

 

Avvertenze per chiarire la lettura dei risultati elettorali

14 Aprile 2008 -

In vista del voto e del momento dello spoglio delle schede, è bene esaminare alcune questioni rilevanti ai fini della valutazione e del commento dei risultati elettorali, un momento della comunicazione politica che ha una parte non secondaria sulla definizione degli stessi assetti politico-istituzionali della nuova legislatura.

I nodi della riforma elettorale

7 Gennaio 2008 -

Sulla riforma elettorale pesa innanzitutto un macigno: l’atteggiamento di Prodi che, nella speranza di far sopravvivere il governo, ha preso le difese dei piccoli partiti contro una più alta soglia di sbarramento e si è messo di traverso rispetto a quello “spiraglio di dialogo che si è aperto” tra Veltroni e Berlusconi, oggetto dell’apprezzamento del Capo dello Stato. E’ evidente che la riforma sarà possibile solo se nel Pd si scioglierà positivamente questo nodo.

Grandi manovre sulla Corte per bocciare i referendum

18 Dicembre 2007 -

Fino a pochi giorni fa tutti gli osservatori e i commentatori politici davano per scontata l’ammissibilità dei referendum. Sembrava del tutto dissolta anche la polemica sorta a seguito delle dimissioni dalla Corte del giudice Vaccarella, motivate proprio dalla mancanza di smentite da parte del governo delle voci di interferenze e pressioni sulla Corte sui referendum. Ora non sembra più così. L’ammissibilità, data per scontata, è invece divenuta a rischio. Cosa è successo, dunque, nelle ultime settimane per determinare questo cambiamento? 

Usare il referendum per un nuovo bipolarismo

11 Dicembre 2007 -

Non si trasformi il referendum in metafisica, favorendo inconsapevolmente i sostenitori del sistema tedesco, ma lo si utilizzi come strumento concreto nella battaglia per il sistema spagnolo e per un nuovo bipolarismo di tipo europeo che Veltroni e Berlusconi stanno conducendo.  

Perché il sistema spagnolo conviene a tutto il centrodestra

6 Dicembre 2007 -


Non è vero che l’adozione di un sistema elettorale ispirato al modello spagnolo significherebbe smantellare il bipolarismo e l’alternanza e passare al sistema delle mani libere. Un sistema di questa natura non solo è più rispondente all’interesse generale, ma conviene a tutto il centrodestra.

La riforma costituzionale "trappola" della sinistra in cui l'opposizione rischia di cadere

6 Novembre 2007 -

Oggi la Camera riprende la discussione della proposta di legge di modifica della Costituzione proposta dal centrosinistra e approvata dalla Commissione affari costituzionali (presieduta da Violante), con il voto favorevole della maggioranza e con l’astensione di tutta l’opposizione (solo Forza Italia avrebbe voluto votare contro). E' bene dirlo subito: si tratta di una finta riforma, buona solo ad allungare la vita della legislatura. Ed è strano che parte dell'opposizione voglia avallare questo tentativo.

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