Giovedì 24 Maggio 2012
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Prodi si gioca tutto alla roulette del Senato

24 Gennaio 2008

Vuole lo show-down. O “l’onore delle armi” come dice il leghista Roberto Calderoli, rispolverando la vecchia estetica guerriera. Che sia l’uno o l’altra, Romano Prodi va in Senato per chiedere la fiducia al suo governo. L’ha comunicato dopo un incontro con il presidente della Repubblica e malgrado i consigli di Giorgio Napolitano. Non vuole arrendersi all’evidenza, il premier. Aspetta che sia l’aritmetica senatoriale a decretare la fine del suo mandato.

Ma è proprio così?

La situazione in realtà è un po’ migliorata per il Professore. Moral suasion o concussione (come denuncia l’opposizione), i frenetici colloqui del giorno e della notte iniziano a sortire qualche effetto. Per dire: ieri Prodi poteva contare soltanto sul voto di 151 senatori eletti e su quello di 6 senatori a vita. Totale, 157, troppo lontano dal quorum di 161 voti. Qualcosa, però, nelle ultime ore si sta muovendo. Domenico Fisichella dopo un colloquio a tu per tu con Francesco Rutelli sembra intenzionato a non partecipare alla seduta odierna. Ciò significa un voto in meno all’opposizione e l’asticella del quorum che si abbassa di una unità. Stesso discorso per Luigi Pallaro. Mentre a Palazzo Madama si decideranno le sorti del governo lui, il senatore italo-argentino, sarà altrove. Perché, spiega, “io sono un indipendente”.

C’è poi il dramma personale di Nuccio Cusumano ancora tutto da consumarsi. Il senatore dell’Udeur si dice incerto sul da farsi e, all’ultimo minuto, potrebbe decidere di soccorrere il governo. Gli altri mastelliani? L’ex guardasigilli è in autostrada. E annuncia che sta venendo a Roma per votare no. Come lui anche l’altro suo fedelissimo Tommaso Barbato. 

Il risultato, al netto delle novità odierne, è che Prodi finirebbe comunque sotto, ma di uno al massimo due soli voti. Anche se è ancora tutta da verificare la posizione dei senatori Lamberto Dini, Giuseppe Scalera e Franco Turigliatto.

Nel corso del pomeriggio, Prodi sarà in Senato per le sue dichiarazioni. Seguirà dibattito. Lo show, quello vero e proprio, comincia invece alle 20. In prima serata.

Commenti
Daniele57
24/01/08 20:11
Prodi si gioca tutto al Senato
Io, quando si andò a voratare nella primavera del 2006, già presagivo la triste fine che avrebbe fatto questo governo. Bastava andarsi a leggere il programma elettorale, il famoso librone di 200 pagine e passa. Qualsiasi persona con un pò di sale in zucca non l'avrebbe mai sottoscritto. Invano mi sono prodigato nella ditta dove lavoro di mettere in guardia i colleghi dall'andare a votare per questi signori. Ma purtroppo sappiamo come sono andate le cose. Ora quelli che verrano dopo dovranno sudare le sette camice per rimet- tersi in carreggiata. I problemi sono tanti e tutti difficili. Mi provo ad elncarne solo alcuni: a)Fisco: trppo pesante da sostenere, occorre ri- durlo; b)Redditi famiglie: troppo bassi occorre stimola- rne la crescita creando nuovi posti di lavoro ad alto valore aggiunto; c)Lavori pubblici: Sono fermi occorre riavviarli, solo così si da nuovo reddito ai cittasdini e si fanno anche cose utili alla nazione; d) Pubblico impiego: La categoria deve dimagrire, almeno di un 5% l'anno (sono più numerosi dell'e- sercito cinese e costano troppo) e) Imprese: hanno troppi adempimenti burocratici e poco supporto logistico, bisogna sfoltire. f)Immigrati:Rimandare a casa i clandestini compresi mogli, figli eccc. (Non possiamo mantenere tutto i 3° mondo da soli). g) Certezza del diritto: Leggi semplici e chiare e tempi certi per i processi e certezza della pena (No agli indulti, indultini eccc) Questo almeno per la politica interna. Per la politica estera, è urgente ristabilire solidi rapporti con l'alleato USA al più presto, basta con le manfrine di Vicenza e caccia f35. Sopratutto basta con le stupide marce della "pace" che non sono pace ma sono una forma di guerra dichiarata agli USA e all'Occidente. Adesso vi lascio ma penso che ve ne è abbastanza per mandare a casa il Sign. Prodi & C.
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