L’uso del burqa e del niqab è una barbara costumanza introdotta da frange estremiste che vogliono fare politica sulla testa delle donne, piegando il credo religioso a un’ideologia che non ha nulla a che vedere con la professione del culto. Per questo la proposta della Lega che vieta l'uso di tali indumenti incorre in un errore di fondo.
Anche io come molti altri giornalisti sono stata querelata dall’UCOII per diffamazione. L’accusa è basata su una mia intervista rilasciata a “Il Giornale” e su un mio intervento alla Camera dei Deputati dove ho affermato che l’UCOII non ha firmato la Carta dei Valori stilata dal Ministero per entrare a fare parte della Consulta per l’Islam e che la stessa organizzazione è riconosciuta da parecchi Paesi, non solo europei, ma anche arabi, come un’organizzazione di estremisti.
Malalai Kakar al burqa aveva preferito la pistola e mai si era tirata indietro di fronte alle minacce e alle critiche. Madre di sei figli, per il suo incarico di responsabile del dipartimento per i crimini contro le donne è stata brutalmente uccisa da un agguato dei talebani.
Un gigante dai piedi d’argilla: questo il vero volto del sistema giuridico anglosassone che sta permettendo alle Sharia di irrompere nei sistemi giuridici occidentali.
Sayed Parwez Kambakhsh, collaboratore di alcuni giornali locali, rischia la conferma in appello della condanna a morte per aver sostenuto la parità delle donne. L’Italia non può restare a guardare.
Ha simulato un sequestro di persona per sfuggire a un matrimonio combinato dai genitori con un uomo molto più anziano di lei. A Piacenza la sconvolgente storia della giovane marocchina è balzata immediatamente alle cronache e all’attenzione di pubblico e mass media. Purtroppo non è il primo, né sarà l’ultimo caso.
Negli ultimi giorni centocinquanta persone dirette in Italia hanno perso la vita in un naufragio al largo della Libia. Un altro barcone è affondato nelle acque di Malta, causando la morte di sei migranti, tra cui alcuni bambini.
Quella birmana è una tragedia da non dimenticare. Lancio un appello a tutte le forze politiche e alle associazioni umanitarie, affinché si eserciti pressione sul regime militare e s’intervenga con urgenza per risolvere la crisi umanitaria provocata dal ciclone Nargis.
16 Maggio 2008 - “In questi giorni non ci sono stati blitz né retate contro i clandestini, ma normali controlli necessari alla sicurezza della cittadinanza”. Ad affermarlo è Souad Sbai, deputata del Pdl.